Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 21 luglio 1997
L’atto della decapitazione consiste nella separazione della testa dal tronco
• L’atto della decapitazione consiste nella separazione della testa dal tronco. La morte è immediata. Viene considerata una pena di morte semplice. Anche in questo caso la tradizione è antichissima. Nell’antica Roma ”l’uccisione con il ferro” era considerata una pena onorevole e in quanto tale riservata ai cittadini romani.
• L’imperatore cinese Che-Huang-Ti, costruttore della Grande Muraglia, nel 234 a.c. fece tagliare più di centomila teste. Durante il regno di Enrico VIII furono compiute circa settecento esecuzioni per anno. Fra queste, due sue donne, Anna Bolena e Catherine Howard. In Inghilterra la decapitazione fu sostituita dall’impiccagione all’inizio del XVIII secolo.
• La macchina venne sperimentata su dei cadaveri, poi su dei montoni vivi. La prima esecuzione avvenne il 25 aprile 1792 in Place de Gréve, vittima un Jacques-Nicolas Pellettier, colpevole di furto aggravato. Da allora la macchina funzionò per due secoli. Durante il Terrore tagliò 35-40.000 teste. Tra il 1792 ed il 1981, data della sua abolizione, altre 8-10.000. La prima macchina fu costruita dal tedesco Tobias Schmidt, fabbricante di clavicembali a Strasburgo: la realizzò in una settimana e si fece pagare 812 livree d’oro. Alta 14 piedi, aveva una lama tagliata a 45 gradi e pesante 40 chili. Un decreto del 14 giugno fissò a 420 le macchine da acquistare, una per dipartimento. Schmidt, costruendo ghigliottine, accumulò una fortuna.