Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 9 giugno 1997
In tale enorme macchina, lo Stato non mette un dollaro
• In tale enorme macchina, lo Stato non mette un dollaro. Tutto è affidato all’iniziativa privata, ciascuno secondo i propri mezzi. Ecco perché i luoghi comuni vanno sfatati: in Texas abbiamo trovato non solo entusiasmo e orgoglio (addirittura i tassisti sono ”tifosi” dell’uno o dell’altro pianista), ma raffinatezza di gusti, eleganza, garbo, assoluta competenza (casalinghe e pensionati seguivano il pezzo di Bolcom sullo spartito!!). Ripeto: una vera lezione. Ciò accade in una deliziosa cittadina che sembra uscita dagli studi Universal, con i marciapiedi pavimentati in mattoni, immensi murales con mucche e cowboys, grattacieli che di notte sono sagome luminose ritagliate in un cielo di velluto; e intorno una campagna smeraldina. Con un enorme rispetto per il proprio ambiente, per la propria piccola storia, per le istituzioni culturali, che comprendono uno fra i più splendidi musei in America, il Kimbell Museum of Art.
• Forth Worth. I sei concertisti che da oggi sono in gara per le finali della ”Van Cliburn Piano Competition” rappresentano scuole e stili diversissimi. Ci sono un italiano, due russi , un israeliano, un americano e un tedesco. Impossibile per ora fare pronostici, mentre una considerazione generale è d’obbligo. E dunque: si fa presto a scherzare sul sistema americano di sostegno alla cultura, sui ”comitati benefici” delle signore, sui parties e sulle stelle e strisce: ma si sbaglia di grosso perché quando si osservano le cose più da vicino si riceve una grande lezione non solo di efficienza, ma di autentico amore per l’arte e di una generosità che lascia sbalorditi.
• Il concorso Van Cliburn, che si tiene ogni 4 anni testimonia tutto ciò: dando per scontato il suo prestigio straordinario, sono l’ampiezza dei mezzi e la fervida attività di sostegno che vi fiorisce intorno, a impressionare. I pianisti giungono da tutto il mondo; il primo screening è stato effettuato da una commissione che ha viaggiato in Europa e in America; il repertorio è assolutamente libero, con l’unico pezzo ”obbligato” espressamente creato per il concorso dall’eminente compositore americano William Bolcom; le prove comprendono concerti solistici, musica da camera con il Quartetto di Tokyo (niente meno), e per i 6 finalisti due Concerti per pianoforte e orchestra: la Fort Worth Symphony sarà diretta da James Conlon. Abbiamo trovato nei semifinalisti un livello artistico così alto che un’istituzione concertistica potrebbe tranquillamente ingaggiarli tutti e 12, e realizzare una splendida stagione. Quanto ai premi, basti pensare che, fra elargizioni in danaro, incisioni, concerti con le principali istituzioni mondiali, premi vari di supporto, al vincitore andrà qualcosa come 250.000 dollari (oltre 400 milioni di lire). Il resto si misura su questa scala: dall’ospitalità offerta ai concorrenti presso le famiglie, alla ”diretta” sonora su Internet (indirizzo: http://www.cliburn.com): dalla serie infinita di ricevimenti in sostegno della ”Competition”, alla documentazione televisiva, fino alla costruzione di un nuovo teatro che sarà pronto l’anno prossimo.