Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 24 marzo 1997
Dal tavolo della cucina sorride una bionda, in una cornice di plexiglass
• Dal tavolo della cucina sorride una bionda, in una cornice di plexiglass. La stessa che appare sul tazebao appeso ad una parete, accanto al marito, con i figli, sul set, in abito da sposa, a cavallo di un purosangue. E che fa bella mostra sui cuscini del divano e sulle sedie: è Katherine Kelly Lang, per tutti Brooke Logan, la protagonista femminile di ”Beautiful”, la soap opera più seguita dagli italiani che a giugno compirà 10 anni. Vera Petroni, 83 anni, ne parla come di una figlia. Apre la porta del suo mini appartamento, al secondo piano di una casa di ringhiera ristrutturata in via Bergamo 26, un carré di capelli bianchi, gli occhi vivacissimi in pantaloni neri ed una felpa bianca che la dice lunga sul suo sogno: riprodotti al centro ci sono Brooke e Ridge Forrester nel momento del loro fatidico e contrastato sì. Vera non ha mai perso una puntata.
• Mostra con orgoglio le immagini di Brooke, ritagliate con costanza sui settimanali, racconta con partecipazione le vicissitudini e i colpi di scena che le hanno riservato la realtà e gli sceneggiatori, si commuove raccontando del suo parto quasi in diretta e dell’ultima gravidanza difficile, soffre con la sua attrice preferita dei maltrattamenti subiti dalla suocera Stephanie, «non so come ha fatto a sopportarla, io l’avrei strangolata», e si tormenta per le parole pesanti pronunciate da Ridge Forrester, Ronn Moss per l’anagrafe, nelle ultime puntate, «non doveva comportarsi così e preferirle Taylor, sono stata male e, di notte ho tenuto stretto il cuscino di Brooke». I flirt di Brooke? Colpa dei produttori: «resta fedele al suo grande amore, che dura da un decennio, «è così raro»
• Vera Petroni non è svanita. Anzi. Ed è una donna di gusto, lo si capisce dall’arredamento e dalla sua preziosa raccolta di cani, gatti e teiere di porcellana. Romana, ha viaggiato con il marito, interprete in lingue orientali all’ambasciata, morto 20 anni fa in Egitto. Da allora è rimasta sola: 10 anni fa si è avvicinata al figlio Ferid, oggi quarantasettenne, che abita a Villasanta, la figlia Leila, 49 anni, è in Olanda. Ha tre nipotini. A loro è riservato un angolo, vicino all’ingresso. «Li vedo così poco e qui ho conoscenze superficiali e soffro la solitudine. ”Beautiful” è diventato tutta la mia esistenza, un argomento di conversazione con la gente, ormai sento di fare parte anch’io di quella famiglia» - racconta indicando l’album numero 15 della sua raccolta di ritagli, le 10 lettere di Brooke - Kelly che la ringrazia dei foulard e dei cuscini stampati, si interessa alla sua salute e la invita ad inventarsi un finale. «Lo stesso medico mi ha detto che è un’ottima terapia per fare funzionare la testa: ogni volta ne succede una. I miei figli sono molto gelosi di questa mia passione. Io amo Brooke perché è una donna moderna, di carattere, è un’anima semplice, dedita alla famiglia, aiuta quelli che ne hanno bisogno. E poi la soap tratta temi sociali, l’alcolismo, lo stupro, l’aids, i senza tetto, la malattia. Vorrei conoscere Brooke di persona, il viaggio è troppo lungo , poi c’è il fuso orario e i miei figli mi sgriderebbero».