Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 3 febbraio 1997
E allora? Anche i cattolici sbagliano
• E allora? Anche i cattolici sbagliano. White sarà cattolico, ma sbaglia». Monsignor Elio Sgreccia, 68 anni, docente di Bioetica all’Università Cattolica e segretario della Pontifica Accademia della Vita, conosce il professore americano dal 1983. «Da quando venne a Roma per un convegno su Individuo e trapianto di cervello e si mise a raccontare dei suoi esperimenti sui babbuini». Reazioni? «Rimasi perplesso. Molto. Mi sembrava già eccessiva la ricerca sull’animale, che per noi è lecita solo se è indispensabile per passare alle applicazioni sull’uomo. Ma in quel caso la sperimentazione sull’uomo mi pareva impossibile». Invece White ci sta arrivando. «E sbaglia, appunto. Il trapianto testa-tronco è illecito. Sconvolge l’identità della persona, che si forma anche attraverso la percezione della corporeità. Non si può mica cambiare corpo come si cambiano i pantaloni».
• Accademia pontificia o meno, quindi, White imbocca una strada sulla quale la Chiesa non potrà seguirlo. E non per motivi teologici, o perché lo scambio di teste mette in discussione dottrine come la risurrezione dei corpi: «Quella è un’altra cosa: i corpi resuscitati avranno un’altra natura, non terrena. Non è che chi è morto senza una gamba quando risorgerà dovrà andare a cercarsela. I problemi sono altri». Medici, per esempio: «Si farebbe sopravvivere una persona in una situazione mostruosa. Saremmo molto oltre l’accanimento terapeutico, e rischieremmo di gettare un’ombra su tutta la trapiantologia. Che invece è una cosa seria». Legali: «Chi dà il consenso al trapianto? Chi può sorvegliare un’attività come quella?». E filosofici: «White dice che il cervello è la sede dell’anima? Macché. L’anima è tutta intera in ogni parte del corpo. L’io non è solo la testa».
• Tesi condivisa anche da un laico come Giulio Giorello, 51 anni, filosofo della scienza. «Un’ipotesi come questa rimetterebbe in discussione l’individualità. I concetti di persona, di io. E tutta la tradizione filosofica moderna, da Cartesio in poi. L’idea che l’anima abbia sede nel cervello, e che basti spostare il cervello da un contenitore all’altro, mi sembra semplicistica. Non so White, ma io il mio corpo me lo sento tutto mio. Dall’alluce ai capelli. La verità è che l’io umano resta il mistero più profondo. Prima a scandagliarlo c’erano la religione, o il diritto. Adesso c’è la tecnica. Che è una forza irresistibile, potentissima. Quando si arriva a poter fare una cosa, c’è sempre uno scienziato che trova l’escamotage per farlo, anche se le leggi si oppongono. White dice che vuole andare in Ucraina, no?». Impossibile opporsi, quindi? «Non lo so. Ma si dovrebbe almeno trovare qualche forma di controllo democratico. Sa, in passato sembrava impossibile anche un vero controllo del potere politico. Ma qualche popolo c’è riuscito».