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 1997  gennaio 27 Lunedì calendario

Anche se i prezzi stratosferici degli anni d’oro (ultimi ’80, primi ’90) sono soltanto un ricordo, il grande mercato dell’arte e del collezionismo ogni tanto è attraversato da ventate di qualcosa molto somigliante alla follia , che spinge a quotazioni assurde oggetti dal valore intrinseco modestissimo

• Anche se i prezzi stratosferici degli anni d’oro (ultimi ’80, primi ’90) sono soltanto un ricordo, il grande mercato dell’arte e del collezionismo ogni tanto è attraversato da ventate di qualcosa molto somigliante alla follia , che spinge a quotazioni assurde oggetti dal valore intrinseco modestissimo. Certo doveva essere un grande appassionato di cinema chi ha comprato all’asta dalla Christie’s per circa 640 milioni di lire la statuetta in piombo e bronzo del ”Falcone Maltese”, utilizzata nel cult-movie con Humphrey Bogart. E chissà se Yoshihiro Sekiguchi, facoltoso industriale giapponese, dorme teneramente abbracciato all’orsacchiotto di peluche marca Steiff pagato 270 milioni. Sarebbe poi interessante appurare che uso viene fatto della ”guepière” che Jean Paul Gaultier aveva realizzato per Madonna, rivenduta a 21 milioni.
• Ovvio che in questi casi entra in ballo il feticismo e oggetti-feticcio per 50 miliardi sono stati piazzati nell’aprile scorso dalla Sotheby’s a New York, in una delle più incredibili aste degli ultimi anni, dedicata ai ”memorabilia” della famiglia Kennedy. Specialmente gli oggetti di Jacqueline hanno spopolato. Una collana di perle finte, che la casa britannica aveva giustamente quotato meno di un milione, ha fatto letteralmente impazzire il pubblico americano accalcato davanti ai cimeli della defunta presidentessa. Risultato: le umili sferette di madreperla sono state pagate 330 milioni. Tra la folla spiccava, non solo per la mole, Arnold Schwarzenegger, che ha speso oltre un miliardo per una serie di mazze da golf. Ma ha superato i due miliardi una normale scrivania del tardo ’700 stimata nemmeno 50 milioni, mentre la sedia a dondolo in paglia di John Kenndy è andata via a quasi 700 milioni e (follia delle follie) un contenitore di sigari ha toccato 900 milioni.
• Di tutto rispetto anche, in un’altra occasione, i circa 60 milioni raggiunti da un gilet di Jimi Hendrix, a dimostrazione che le star dello spettacolo attirano i collezionisti come il miele le mosche. Continua poi, inarrestabile, il boom dei film di animazione. Resiste dal 1991 il record dei 260 milioni per un’immagine colorata del disneyano ”Biancaneve e i sette nani”, però un anno fa si è ben piazzato ”Geppetto che gioca con Pinocchio”, sempre degli Studios Disney, venduto negli Usa per 192 milioni. Infine, una curiosità vera: la tuta spaziale russa, palesemente molto usata, che ha fatto fermare il martelletto del banditore Sotheby’s alla rispettabile cifra di 55 milioni.