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 1998  febbraio 16 Lunedì calendario

Siete dipendenti dell’Enel, e vi siete stancati di vedere ciondolare disoccupato il vostro figliolo o la vostra figliola? Nessun problema: a piazzare il giovanotto all’Enel, con un bel posto sicuro - tanto raro, al giorno d’oggi - ci penserà la Flaei-Cisl, la federazione di categoria degli elettrici che fa capo alla confederazione di Via Po, che a quanto pare si sta improvvisando nel curioso ruolo di ”ufficio di collocamento” per gestire le assunzioni sia alla società elettrica che alla nuova società per la telefonia cellulare Wind, la società di telecomunicazioni controllata da Enel, France Telecome Deutsche Telekom

• Siete dipendenti dell’Enel, e vi siete stancati di vedere ciondolare disoccupato il vostro figliolo o la vostra figliola? Nessun problema: a piazzare il giovanotto all’Enel, con un bel posto sicuro - tanto raro, al giorno d’oggi - ci penserà la Flaei-Cisl, la federazione di categoria degli elettrici che fa capo alla confederazione di Via Po, che a quanto pare si sta improvvisando nel curioso ruolo di ”ufficio di collocamento” per gestire le assunzioni sia alla società elettrica che alla nuova società per la telefonia cellulare Wind, la società di telecomunicazioni controllata da Enel, France Telecome Deutsche Telekom. L’insolita - e discutibilissima - iniziativa, è descritta per filo e per segno in un volantino firmato dalla segreteria nazionale della Flaei-Cisl (dal programmatico titolo ”Assunzioni figli dipendenti, cosa occorre fare”) nel quale si informano gli iscritti al sindacato di un incontro che si è svolto il 4 febbraio scorso fra «una rappresentanza di lavoratori della Campania e la segreteria nazionale della Flaei, per discutere l’assunzione dei figli del dipendenti all’Enel».
• A questo scopo, si legge, la Flaei «ha chiesto ai vertici dell’Enel di definire quote riservate di assunzioni per i figli dei dipendenti nelle selezioni esterne, in modo da garantirne un significativo numero di assunzioni». Le stesse richieste, spiega ancora il volantino, sono state avanzate anche per le società diversificate che fanno capo all’Enel, e cioè Wind, «Attività oltre il contatore», e altre ancora. «Siamo insistendo - si legge ancora nel volantino - affinché, avvalendosi delle incentivazioni dei più recenti provvedimenti legislativi, l’Enel definisca intese che prevedano il passaggio del testimone padre-figlio, anche tramite l’istituto del part time». La Flaei sottolinea che, su questi temi, «stiamo rivendicando garanzie, dopo le precedenti deludenti esperienze, attraverso regole finalizzate all’obiettivo. Ma per coglierlo occorre superare le opposizioni presenti all’interno della categoria», ed «evitare facili strumentalizzazioni che ritardano e ostacolano l’azione intrapresa». Che, precisa il documento, con una sorta di rivendicazione strategica, «non è una scelta di convenienza, ma una convinta determinazione, confermata nell’ultimo congresso e in ogni riunione di organismo Flaei successivo» allo scopo di contribuire alla lotta contro «la piaga dell’inoccupazione dilagante». Come se la disoccupazione dei giovani che non hanno la ventura di essere figli di dipendenti Enel iscritti alla Cisl non fosse una piaga altrettanto drammatica.
• Ma non solo al Sud agisce il «collocamento» della Flaei. Anche al Nord, e per la precisione a Mantova, si possono a quanto pare «suggerire» le assunzioni all’Enel. Su una pubblicazione locale della Flaei, infatti, compare il seguente annuncio: «La nascita della nuova società per le Tlc Wind, che fa capo all’Enel, Deustche Telekom e France Telecom, richiederà l’assunzione di 5-7 mila persone. Si invitano pertanto tutti i nostri associati e simpatizzanti a rivolgere eventuali candidature per l’assunzione di figli o parenti (domanda generica più curriculum) al seguente indirizzo: Wind spa, via Dalmazia 15, Roma. Una copia della stessa è buona norma sia inviata a Flaei Cisl, segreteria territoriale di Mantova, che provvederà a inoltrarla alla segreteria nazionale Flaei» . E secondo la Flaei mantovana, lo stesso invito sarebbe stato formulato anche dalla Fnle-Cgil.
• Una brutta storia. La Fnle-Cgil nazionale, con un secco comunicato del segretario generale, Giacomo Berni, non solo smentisce qualsiasi coinvolgimento nelle presunte assunzioni privilegiate alla «Wind», ma esprime una durissima critica verso queste politiche. «Non siamo mai stati un ufficio di collocamento - afferma Berni - né intendiamo diventarlo, magari pensando surrettiziamente che i figli dei dipendenti non assunti direttamente all’Enel possano essere a Wind». E con questi stessi termini, già lo scorso 3 febbraio, Berni, venuto a conoscenza del volantino della Flaei-Cisl di Mantova, aveva inviato una lettera ai segretari regionali del sindacato per informarli della vicenda (che aveva definito «sbagliata, imbarazzante e paradossale») e per invitarli «a non sottovalutare questi episodi e a intervenire qualora possano esporre il sindacato a strumentalismi di sorta». «La Fnle-Cgil - continua Berni nel comunicato - si è sempre battuta perché gli strumenti di assunzione siano trasparenti e pubblici, rigorosamente pubblici, affinché tutti i cittadini possano concorrere ad armi pari. Non ci può essere in nessun caso attribuito - conclude il sindacalista - un comportamento ambiguo o difforme da questo da questo nostro stile. Il resto è spazzatura». E a deludere le attese degli «elettrici» della Cisl arriva anche una secca smentita dell’Enel: ambienti della società elettrica precisano infatti che «nessun impegno o trattativa è stato preso con le organizzazioni sindacali in merito all’assunzione di figli di dipendenti all’Enel o a Wind».