Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 6 ottobre 1997
Quasi la totalità delle donne raggiunge l’orgasmo attraverso la masturbazione, che costituisce una parte del tutto normale della vita di ognuna di noi
• Quasi la totalità delle donne raggiunge l’orgasmo attraverso la masturbazione, che costituisce una parte del tutto normale della vita di ognuna di noi. Tuttavia quasi nessuna ne parla volentieri o confessa di farlo alle amiche. Le ragioni di questo atteggiamento sono principalmente due: innanzitutto l’opinione generale è che «non si debba fare», in secondo luogo l’ammettere di essersi masturbate può implicare il fatto che nessuno ci ama (e che quindi la vita sessuale di coppia non sia soddisfacente).
Ancora oggi è presente una tendenza a sentirsi in colpa o a vergognarsi per il fatto di toccarsi, di essere «troppo indulgenti con se stesse», tendenza che non accenna a smorzarsi. Tuttavia la masturbazione costituisce per le donne il mezzo più sicuro per raggiungere l’orgasmo - oltre ad essere segno di sicurezza in se stesse, comprensione per le proprie esigenze e potere.
La maggior parte delle donne si masturba di nascosto molte volte nel corso della settimana (alcune lo fanno quotidianamente; altre trascorrono lunghi periodi senza masturbarsi affatto) - di fatto, le donne di tutte le età praticano la masturbazione.
Solo un esiguo numero di donne ha il coraggio di masturbarsi in presenza di un’altra persona; la maggior parte lo fa solo nella propria intimità. Secondo la mia ricerca il 96% delle donne si masturba - il 62% da sole, mentre il 12% ha provato a farlo accanto al proprio partner, baciandolo contemporaneamente; il 18% ha provato a masturbarsi durante un rapporto sessuale ma all’insaputa del proprio partner; l’8% l’ha fatto raggiungendo l’orgasmo mentre il partner assisteva alla scena. Più dell’80% si masturba di norma in solitudine.
• In molte lingue non esiste un termine specifico per la masturbazione femminile, bensì solo la parola che indica il movimento della mano lungo il pene, come per esempio in giapponese. Anche nella lingua inglese il termine comune più conosciuto è «jerking off» (dal verbo «to jerk», sobbalzare, strattonare, strappare), che richiama appunto il movimento della mano sul pene nella masturbazione maschile. Fino agli anni ’50 in tutto il mondo occidentale si è pensato che l’orgasmo femminile (e la masturbazione) fossero pratiche poco comuni, e che l’orgasmo non fosse intenso come quello maschile. La giustificazione che veniva addotta derivava dall’osservazione che «durante l’orgasmo l’uomo ha un’eiaculazione, la donna no».
• Un fattore che lascia perplessi molti uomini in tema di masturbazione femminile è che solitamente ha luogo senza penetrazione vaginale - il che implica che «le donne non ne hanno bisogno», e/o che «le donne non hanno bisogno degli uomini»... Sempre secondo i dati della mia ricerca, solo il 15% delle donne fa uso di una qualsiasi forma di penetrazione vaginale in aggiunta alla stimolazione clitoridea; essa solitamente avviene per mezzo delle dita e non di un vibratore a forma di pene. Il 14% fa invece uso di vibratori di forma diversa, che non vengono utilizzati per la penetrazione, ma semplicemente strofinati nella zona pubica. La maggior parte delle donne raggiunge l’orgasmo durante la masturbazione attraverso il semplice movimento ritmico della mano sul monte del pube - vale a dire quella piccola zona che copre il clitoride - movimento che diviene man mano sempre più rapido e intenso e che si effettua mentre la donna è straiata sulla schiena o sullo stomaco (a volte anche in piedi). Molte non usano le mani o le dita ma premono o strofinano la propria area clitoridale o la vulva contro un oggetto morbido. Alcune si massaggiano il clitoride con un getto d’acqua, altre comprimono le cosce in modo ritmico, con le gambe intrecciate tra loro.
La stimolazione del clitoride non significa - per gran parte delle donne - che venga toccato direttamente: per molte sarebbe doloroso. Quando si usa il termine clitoride ci si riferisce in generale a quella parte carnosa situata nell’area pelvica a ridosso della vulva. L’atto è quello di stimolare delicatamente questo cuscinetto, solitamente aumentando man mano la velocità e l’intensità (ma non la pressione) fino al raggiungimento dell’orgasmo, spesso aiutandosi con la fantasia.
• Un argomento che viene raramente trattato è la posizione delle gambe durante l’orgasmo. Nei film le donne hanno quasi sempre le gambe aperte. Tuttavia nel Rapporto Hite si dimostra che molte non riescono a raggiungere l’orgasmo se non tengono le gambe unite. C’è qualcosa che non funziona in loro? possibile che sia il segnale di un «blocco psicologico», un insulto nei confronti dell’altro sesso? giusto che una donna si senta in imbarazzo per questo? Per molte la posizione delle gambe non è un concetto arbitrario. La maggior parte riesce ad avere l’orgasmo grazie ad una sola posizione; non può scegliere entrambe le posizioni, gambe chiuse o aperte; la spiegazione ha a che fare con l’anatomia di ognuna, e non può essere ricondotta alle abitudini. Un altro fenomeno che sconcerta molti uomini è che le donne, con la masturbazione, possono raggiungere più di un orgasmo.
Le donne dovrebbero essere fiere della propria capacità di autostimolarsi. curioso come molti ragazzi apprendano l’autoerotismo dai compagni. Le ragazze invece lo scoprono quasi sempre da sole, e ancora oggi, soprattutto le più giovani, credono di essere le uniche a farlo. Le donne stanno dimostrando sempre più indipendenza e spirito d’iniziativa. In modo intelligente, si stanno costruendo una nuova realtà sessuale....