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 1997  maggio 05 Lunedì calendario

L’anarcocapitalismo? Magari non condivido tutte le loro posizioni, ma le trovo assai stimolanti per l’Italia: un utile correttivo all’inflazione di teorici che partono sempre e solo dall’aiuto agli svantaggiati»

• L’anarcocapitalismo? Magari non condivido tutte le loro posizioni, ma le trovo assai stimolanti per l’Italia: un utile correttivo all’inflazione di teorici che partono sempre e solo dall’aiuto agli svantaggiati». Giulio Giorello, filosofo della scienza, va dritto al punto: «Ho simpatia per i libertarians perché tra libertà e giustizia scelgono la prima, e se un domani l’alternativa fosse tra libertà e democrazia farebbero lo stesso. gente che quando sente parlare di socialismo rivendica il diritto di metter mano alla pistola». E così fotografa un altro paradosso italiano: il Paese che legge piu filosofi della «giustizia come equità» (con l’America clintoniana) e da sempre è più sordo al liberalismo antistatalista (con la Germania) sta scoprendo, per reazione, un filone di pensiero che neppure sapeva di avere.
• E pensare che nel ’61 un professore di filosofia del diritto a Pavia, Bruno Leoni, pubblicava negli Stati Uniti Freedom and the law, un testo così canonico per i libertarian d’oltreoceano da essere citato più volte dal loro più importante esponente Murray Rothbard. Invece in italia La Libertà e la legge è stato pubblicato solo nel ’94, dal piccolo ma attivissimo editore di Macerata Liberilibri: 30 volumi, sei l’anno e tutti anarcocapitalisti, scelti, fatti tradurre, impacchettati a mano e spediti su ordinazione da un uomo solo, Aldo Canovari. L’indirizzario che vanta è di 2.500 clienti, comprese 200 librerie tra cui alcune Feltrinelli.
• Dalla Liberilibri di Canovari si dipanano le linee di una mappa. Curatore di La Libertà e la legge è Raimondo Cubeddu, professore di filosofia politica a Pisa che pubblica in questi giorni per ”IdeAzione” un Atlante del liberismo dove l’anarcocapitalismo ha ampia trattazione. Le prefazioni del classico di Rothbard Per una nuova libertà e di Il nostro nemico, lo Stato di Albert Nock sono dell’allievo di Cubeddu Luigi Marco Bassani che insegna Storia delle dottrine poliche a Milano. Il curatore della imminente traduzione delle Cato’s Letters, Cario Lottieri, insegna in Virginia. L’avvocato amministrativista milanese Fabio Massimo Nicosia scrive la postfazione all’imminente L’ingranaggio della libertà del figlio di Milton Friedman, David.
• A volte l’accademia si fonde con la militanza. Nicosia è il presidente del neonato Movimento libertario per l’anarcocapitalismo intellettuale. Il suo problema è inventare gesti clamorosi, ma praticabili: «Per combattere le coercizioni sul mercato del lavoro potremmo assumere qualcuno fuori delle regole. Però c’è da andare in galera». Invece Massimiliano Finazzer Flory, docente di Scienze politiche a Trieste e presidente del Comitato nazionale anarcocapitalista per la liberazione dello statalismo, una forma sottile di sabotaggio l’ha già trovata: in un corso per operatori sociali finanziato dall’Unione Europea, ha adottato il testo dl Albert Nock. Così, un domani, operatori destinati al ministero del Lavoro si saranno formati su Il nostro nemico, lo Stato. Un giorno da festeggiare, per i libertarian italiani. Come hanno festeggiato, qualche settimana fa, un altro gol: quando, al convegno dell’ala liberale del Polo a Chianciano, Marco Taradash ha nominato per la prima volta Rothbard in un discorso politico.