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 1997  marzo 03 Lunedì calendario

Albert Fentriss era uno stimato professore di liceo fino al 20 ottobre del ’79

• Albert Fentriss era uno stimato professore di liceo fino al 20 ottobre del ’79. Insegnava storia e scienze sociali in una scuola di Poughkeepsie, nello stato di New York. Passava le giornate a spiegare e a rispiegare ai ragazzi le loro radici, i padri della patria e come si sta al mondo. Mai un segno di insofferenza in tanti anni di insegnamento. Ma dietro la facciata tranquilla covava un livore cupo e vorace. Albert Fentriss il 20 ottobre di diciotto anni fa ha smesso di essere un professore di liceo ed è diventato un mostro: ha adescato un ragazzo, un diciottenne, lo ha portato a casa sua, lo ha castrato e in tutta tranquillità ha cucinato i testicoli e se li è mangiati. Terminato il pasto è sprofondato in un sonno denso e appiccicoso, da cui è emerso infastidito dai rantoli della sua vittima. Un colpo di pistola alla testa, il ragazzo ha smesso di lamentarsi ed è tornato il silenzio. Per Albert Fentriss si sono spalancate le porte del manicomio criminale. Ora i suoi avvocati vogliono che gli sia concessa la libertà e nello stato di New York è divampata la polemica.
• I legali sono convinti che l’ex professore di liceo non sia più il mostro che uccise così barbaramente nel ’79. Al processo Fentriss tirò fuori una linea difensiva folle come il suo gesto: «Odio i teenagers». I ragazzi, disse, gli avevano rubato la sua collezione di francobolli e gettavano sempre delle uova contro la sua casa. Argomentazioni coerenti con la sua pazzia ma del tutto sconclusionate per il giudice, che decise seduta stante l’incapacità di Fentriss di affrontare il processo e lo spedì in un ospedale psichiatrico.
• Da allora, sostengono gli avvocati, molte cose sono cambiate. L’ex professore è stato curato ed è riuscito a trasformare il suo odio viscerale per i teen-agers in ”narcisismo”, ragione per cui a detta dei medici non sarebbe più capace di addentare i testicoli di chicchessia. Fentriss da tre anni si trova in custodia a Long Island, in un ospedale senza cancelli da dove può uscire sotto scorta per andare a trovare la famiglia. Per gli avvocati del Mental Hygiene Legal Service, l’ex professore si è guadagnato il diritto a tornare in libertà.
• L’ll marzo prossimo, i legali presenteranno perciò una petizione ai giudici della contea di Suffolk, per chiedere la liberazione del «mostro». E se la risposta dovesse essere negativa, ricorreranno alla Corte Suprema dello stato di New York perché sia consentito a Fentriss quanto meno di uscire dall’ospedale per le sue visite alla famiglia senza sorveglianza. «Questo significa che un assassino, nel caso di Fentriss un maniaco omicida, può tornare in strada dopo una permanenza in ospedale relativamente breve», scriveva ieri in un allarmato editoriale il ”Daily News”. Sotto accusa non sono tanto gli avvocati del professore di liceo, quanto le leggi dello Stato di New York che considerano la pazzia una scusante per giustificare i più atroci delitti. Non accade così in tutti gli stati americani. In Montana, Idaho e Utah, non è ammessa la difesa di un criminale sulla base della malattia mentale. In altri 15 stati agli imputati è concesso dichiararsi «colpevole ma malato mentale». Come è accaduto pochi giorni fa in Pennsylvania, dove è stata riconosciuta la follia del miliardario della chimica John DuPont, che però dovrà scontare con il carcere l’omicidio del campione olimpico di lotta David Shultz.