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 1996  dicembre 16 Lunedì calendario

Non ha la faccia del bruto che regala caramelle

• Non ha la faccia del bruto che regala caramelle. Età dai quaranta ai cinquanta, baffo da topo che imbianca, stempiato, loden verde, mocassini scuri, un Errol Flynn andato a male. Fino a due anni fa gestiva un istituto di bellezza all’Eur. Ora è un cultore dell’ozio. Guarda vetrine, prende autobus e metropolitane. Dalla mattina alla sera. E della sua vita non ha vergogna. Lei è un ”pedofilo”? «Distinguiamo. Ci sono i pedofili da Dna, maniaci persi, bruti, prigionieri dei loro impulsi. Io sono un pedofilo acquisito. La vostra caccia al mostro si basa su una semplificazione grossolana; di qua il mostro, di là le vittime, gli innocenti... Invece oggi ci sono bambini che hanno già la mercificazione del sesso incorporata. Nelle scuole elementari le bambine più sveglie hanno un tariffario. Per coetanei e non. Mille lire per alzare la gonna, tremila per farsi toccare le mutandine e via così. I bambini innocenti? Non scherziamo. Complici piuttosto. proprio questo l’aspetto eccitante. Io corruttore? Esattamente il contrario. Ho avuto rapporti con un centinaio tra bambine e bambini. E sono quasi sempre stato io il traviato».
• Vuol farci credere di essere una vittima? «Le racconto la mia iniziazione. Una bambina di nove anni. La madre era mia cliente. La figlia mi ronzava attorno, sempre durante la pausa di chiusura. Per lei ero un dispensatore fiabesco di meraviglie. Rossetti, trucchi, creme, cerchietti. Intuiva oscuramente che c’era di mezzo un baratto. Un giorno mi trovo addosso a lei, senza quasi capire come. E lei mi fa: ”Vuoi che ti faccio le cose che piacciono a zio?”. Adesso è una donna di vent’anni, fidanzata, bellissima. Mi presentò allora una sua amichetta, più piccola di due anni. Le piaceva il bacio francese, con la lingua. E poi un loro amichetto. Aveva i pantaloncini corti. Gli misi una mano sul pube, si ritraeva. Poi gli venne naturale masturbarmi».
• Nessun senso di colpa? Timore se non di Dio, della legge? «Dopo forse, durante no. Mi esplode il cervello. Sì, la storia di mister Hyde. Sempre quella. Questi adulti in corpi da bambini. No, non mi sento un corruttore. All’epoca nostra bastava un lento di Nico Fidenco per avere un’eiaculazione. Oggi il sesso non ha più fantasmi. Non può immaginare quanto sia esteso il mercato del sesso con i minori. Ci sono a Roma club privati di vecchi pedofili che si riuniscono periodicamente, bambini reclutati nel sottobosco della malavita, zingari, slavi, sbandati di ogni specie. Un milione a prestazione».
• Lei non ha figli? «No, mai avuti. Ora sono un vecchio signore, scapolo, e mi accontento di qualche innocente toccatina in autobus o metropolitana. I luoghi pubblici sono ideali. Paralizzano le giovani creature».