Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 2 dicembre 1996
Si annuncia già come un evento la Medea di Euripide che Luca Ronconi ha deciso di affidare a un uomo e attore di sua fiducia, Franco Branciaroli, il quale per la prima volta, a quasi cinquant’anni ottimamente portati, debutterà sulla scena in abiti femminili
• Si annuncia già come un evento la Medea di Euripide che Luca Ronconi ha deciso di affidare a un uomo e attore di sua fiducia, Franco Branciaroli, il quale per la prima volta, a quasi cinquant’anni ottimamente portati, debutterà sulla scena in abiti femminili. La prima di questa nuova sfida di Ronconi sarà a Bergamo il prossimo 13 dicembre.
• ”La prima domanda che fanno tutti, naturalmente, è perché Medea diventa un uomo”.
Già, perché?
’Non c’è una risposta, perché se ci fosse una risposta a portata di mano, potete giurarci che Ronconi non lo avrebbe fatto mai. Però possono esserci motivi di vario genere” (Franco Branciaroli).
• Quali? ”Un buon motivo potrebbe essere quello che un uomo senza fare imitazioni plateali, da travestito, deve rendere esplicito tutto quello che una donna, quando sbuccia una patata o apparecchia la tavola, si può permettere il lusso di non rendere così esplicito. E questa forzatura, naturale per un uomo che recita la parte di una donna, può servire a suggerire tutta una serie di intenzioni nascoste, segrete di Medea [...] Bisogna premettere che Ronconi ha spostato la vicenda ai giorni nostri. Medea come una straniera, mettiamo un’albanese, abita un grosso caseggiato di periferia. In scena indossiamo abiti dopoguerra anni ’50, io una sottoveste nera un po’ neorealista, tolto l’abituccio a fiori del finale. Anche la recitazione, dunque, pur usando parola per parola il testo di Euripide, deve sembrare quasi un parlato quotidiano, deve essere un classico quotidiano dove c’è la naturalezza del cinema e sostenuta una grande tensione, altrimenti diventa robetta... Ci vuole molto lavoro, e la consapevolezza grammaticale di ogni sillaba e figura retorica della lingua italiana. Con Ronconi l’attore impara che il vero ipertesto sono gli Elementi di Grammatica Generale pubblicati da Utet...” (Franco Branciaroli).
• Come si lavora con Ronconi?
”Senza essere un ronconiano a tempo pieno, nell’arco di circa 15 anni ho lavorato spesso con Luca, e devo dire che con lui ho capito per la prima volta cosa sia la scienza della recitazione, e cosa potrebbe essere in Italia la fondazione di una tradizione di teatro civile. Prima d’incontrarlo recitavo a spanne, come si fa ancora, per sentirmi dire bravo...”». (Franco Branciaroli).