Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 21 luglio 1997
Nel XVI secolo, nonostante i plotoni fossero composti da più di 50 soldati, si riusciva a malapena a ferire il condannato
• Nel XVI secolo, nonostante i plotoni fossero composti da più di 50 soldati, si riusciva a malapena a ferire il condannato. Oggi sono ritenuti sufficienti 10 o 12 uomini. La pena è solitamente riservata ai miltari.
• 86 paesi, tra i cento che prevedono la pena di morte nei loro codici penali militari o civili, la utilizzano. Il condannato è di solito piazzato davanti ad un muro, legato ad un palo per evitare che, cadendo, possa sottrarsi alla scarica. In alcuni paesi il condannato è piazzato di fronte al plotone, in altri gli dà le spalle. Spesso viene bendato.
• Ci sono molti casi in cui il plotone d’esecuzione manca il condannato o lo ferisce solo leggermente. Per finirlo è sufficente il ”colpo di grazia” alla nuca. Spesso la fucilazione consiste esclusivamente di un colpo alla testa o di una raffica al cuore.
• In Afghanistan, ai primi del secolo, la fucilazione veniva eseguita legando il condannato alla bocca di un cannone.
• Nel 1977 negli Stati Uniti furono richiesti cinque volontari per procedere all’esecuzione di Gary Gilmore. Se ne presentarono 50. Spararono nascosti da uno schermo dotato di feritoie. Il condannato aveva un segno rosso dipinto all’altezza del cuore. Ciascun fuciliere venne pagato 25 dollari.