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 1996  marzo 23 Sabato calendario

Dizionario di buone maniere e cattivi pensieri

• Frasi simpatiche contenute nel Dizionario: «Oserei dire che vi è un legame tra le moderne cucine americane e i problemi della famiglia americana moderna»; «Gli uomini con cui mi piace parlare sono invariabilmente persone che non ballano»; «La teoria della relatività spiegata da Einstein all’uomo della strada: "Quando si ferma Zurigo a questo treno?»; «In certe occasioni la minestra è l’ideale. Non solo riscalda ed è facile da mandar giù e da digerire, ma crea anche, in fondo alla mente, l’illusione che ci sia vostra madre»; «Un ristorante di prim’ordine si riconosce dal modo in cui viene servito il cibo: né a voi né ai vostri commensali sarà chiesto chi ha ordinato un piatto e chi l’altro»; «I self-service sono progressisti? Il solo progresso che ci vedo è che il cliente fa il lavoro del personale»; «Ho cominciato a fumare durante la guerra e da allora non ho più smesso. Mi mantiene in salute», eccetera.
• Breve vita di Marlene Dietrich. Marie Magdalene Dietrich, nata a Schöneberg (Berlino) il 27 dicembre del 1901, secondogenita di un Louis Otto Dietrich, ufficiale prussiano, e di una Josephine Felsing, figlia di un gioielliere berlinese. Messa già a quattro anni a studiare francese, inglese, violino e pianoforte, a undici prende a scrivere un diario (su un quaderno dalla copertina rossa), a venti fa l’amore per la prima volta con un professor Reitz che le insegnava il violino (’Lui gemeva sussultava ansimava. Non si tolse neppure i pantaloni. Io ero sdraiata sul vecchio divano, con il velluto rosso che mi graffiava il didietro e le gonne sopra la testa. Decisamente molto scomodo”), a ventuno si presenta agli studi di una casa di produzione berlinese che cercava una ragazza a cui far fare la parte dell’"amichetta": l’aiuto regista - Rudolf Sieber - vedendo che indossa un abito assai vistoso, con boa di struzzo, guanti e scarpe verdi, si innamora perdutamente. Perde la testa anche lei: ”Un modesto aiuto regista vestito di tweed autentico? Capii di amarlo da quel primo momento”. Si sposano il 17 maggio del 1923, nel ’24 nasce la loro unica figlia Maria. Poco dopo va a fare il provino da von Sternberg per l’Angelo azzurro e comincia la sua grande carriera.
• Brodo. Importantissima, nel Dizionario, la ricetta del brodo ristretto: «Due chili di filetto tagliato a pezzi in un barattolo di vetro. Chiudilo bene e mettilo in una pentola d’acqua a bollore lento per quattro ore. Il liquido che troverai nel barattolo è la razione sufficiente a un adulto per un giorno. Per i malati puoi aggiungere sale e pepe, e per i bambini puoi diluirlo, aggiungendo sale marino. Da adoperare fresco». Visconti raccontò che quando Marlene veniva a Roma si chiudeva in cucina per tutto il giorno, la testa avvolta in un asciugamano bianco, e preparava questo celebre brodo ristretto. Idem per Jean Gabin, conquistato a forza di filetti bolliti.
• Famosa anche per le uova strapazzate. «Ogni tre uova aggiungi ancora un tuorlo. Aggiusta di sale. Sbatti con la forchetta, o con il frullatore. Scalda il burro fino a farlo diventare dorato, non scuro. Versa le uova e agita lentamente con la forchetta. Spegni, continuando ad agitare con la forchetta fino a quando raggiungano la consistenza desiderata. Servi immediatamente». A Hollywood, von Sternberg - in pantaloni di flanella bianchi, camicia di seta e ascot - si presentava tutte le mattine per assaggiare queste uova strapazzate.
• Diffidenza per chi non mangia: «Tutti i veri uomini amano mangiare. Un uomo che mangia di malavoglia, scegliendo con la forchetta i bocconi, scartandone uno, mangiucchiandio l’altro, lasciandone una parte sul bordo del piatto, ecc. di solito ha qualcosa che non funziona. E non alludo al suo stomaco». Lei stessa di ottimo appetito, salvo durante le riprese in cui - per tornare o restare magra - prendeva caffè, té, bicchieroni d’acqua calda pieni di sale inglese, fumava e mangiucchiava sottaceti, crauti crudi, würstel crudi, aringhe e salame. Una dieta ancora più stretta consisteva esclusivamente in acqua calda con sale inglese, caffè, lassativi e sigarette.
• Nel Dizionario nessun cenno sessuale, se non indirettamente per il fatto che i suoi amanti più famosi sono tutti elencati ed elogiati: von Sternberg, Remarque, Hemingway, Noël Coward, Jean Gabin. Eccezioni: Yul Brinner, di cui era pazza proprio quando scriveva il Dizionario (e che non nomina) e Richard Burton, che la respinse (’adoro il suo accento gallese, ma come sono infelici le sue scelte in materia di donne”).
• Marlene amava indifferentemente gli uomini e le donne e tra le sue storie più significative c’è quella con Mercedes De Acosta, che fu amante della Duse e andava a letto anche con la Garbo. Tra le sue predilezioni, quella per gli uomini impotenti: «Sono così carini. Puoi dormire ed è così intimo».