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 1998  aprile 06 Lunedì calendario

Carmen Valentin, di New York, 35 anni, divorziata, già nonna, è all’ottavo mese di gravidanza e rischia di partorire in un carcere federale

• Carmen Valentin, di New York, 35 anni, divorziata, già nonna, è all’ottavo mese di gravidanza e rischia di partorire in un carcere federale. accusata di stupro perché il padre del bambino che verrà è, a sua volta, poco più che un bambino: ha 14 anni. Stavano insieme da un anno, con il consenso dei genitori di lui (più giovani di Carmen) e della figlia di lei (più grande del fidanzato della madre).
• Dawn Marie Eaves, dell’Upstate New York, 34 anni, era andata in televisione, nello show di Jerry Springer, l’Alberto Castagna dei degenerati, a rivelare al mondo (e al suo compagno) la relazione con il cognato sedicenne. Si era presa una condanna a cinque anni con la condizionale. L’hanno riarrestata ieri perché si è fatta vedere di nuovo in giro con il minorenne, teneramente abbracciati.
• E ancora l’incontenibile professoressa Mary Kay Le Tourneau, di Seattle, 35 anni, innamorata pazza del suo alunno tredicenne, madre di quattro figli, capace di rivoltare il suo mondo per fare un quinto figlio con il suo amante bambino; incarcerata, rilasciata, tornata da lui, rimasta di nuovo incinta. Lei, bruciata dal fuoco di una passione incontenibile. Il marito, scappato in Alaska. Un uomo di ghiaccio.
• Carmen, Drawn, Mary. E le altre. Tante altre. Una tendenza inarrestabile come la passione che la muove. Arrestabili, invece, le donne che ne cadono preda. Di questo passo, carceri femminili in rapida ebollizione. La legge americana non concede scampo. Ma proprio questo è l’aspetto sconcertante del fenomeno: le donne sfidano i codici penali e rischiano la galera per un amore bambino. Non per un’avventura, per un amore vero, qualcosa che dura anche dopo l’intervento dei giudici, delle manette, dei mesi in carcere. Non ci fanno l’amore per una notte, ci fanno i figli, che avranno fratelli dell’età del padre. Non se ne vergognano, lo proclamano in pubblico e in televisione. I bar di Manhattan e di Santa Monica sono affollati da coppie strette da un sentimento e divise da una generazione, in cui è lei ad aver visto il doppio delle stagioni.
•  un fenomeno che parte dalla California e viene portato alla ribalta da Hollywood. una nemesi sociale e cinematografica il fatto che, nel Paese dove è stata vietata la proiezione di ”Lolita”, la realtà racconti tante storie di ”loliti” con perfetta inversione dei ruoli. Ed è evidente la funzione di catalizzatore di queste pulsioni incarnata da Leonardo Di Caprio, idolo delle ragazzine e oggetto del desiderio delle loro mamme. Come un tempo si vedevano maturi signori all’edicola infilare le conigliette di ”Playboy” tra la copertina di ”Business Week” e ”The Economist”, adesso capita di vedere mature signore in libreria arrivare alla cassa con la biografia di Leonardo Di Caprio in mezzo a Dialoghi con Dio e al premio Pulitzer Le ceneri di Angela.
• Le riviste, femminili e no, hanno cominciato a interrogarsi sul fenomeno, cercandone le motivazioni. Una è quella neo - femminista che afferma il diritto delle donne di fare quello che gli uomini hanno sempre fatto, conquistando a loro volta una tardiva primavera. Un’altra punta il dito contro la generazione dei maschi quarantenni, incapaci di tenersi le proprie compagne, uomini senza qualità e con molti cubetti di ghiaccio nell’anima, amanti svogliati, compagni indolenti, più portati per recitare la parte degli sconfitti in Alaska che quella dei giocatori a Seattle. E giù mazzate, come è ormai costume, di qua e di là dall’oceano. Mancano, per il momento, analisi sul fenomeno visto dalla parte di lui, ipotesi sull’americano mammone e la proiezione del suo desiderio sull’amica di famiglia o la professoressa di inglese, o atti di accusa sul fallimento delle quindicenni, incapaci di affascinare i loro coetanei. Quello che è ben visibile è la reazione repressiva della società. Le amanti senior e recidive non solo vengono incarcerate, ma anche additate al pubblico ludibrio.
• La povera Carmen Valentin, residente a Harlem, in una casa triste, disoccupata, con una vita desolante in cui il quattordicenne ha rappresentato una parentesi di (probabilmente reciproca) felicità, è stata condotta al cellulare in manette davanti alle telecamere e a una folla predisposta al linciaggio della corruttrice di minorenni. Dawn Marie Eaves è stata strappata alle braccia del suo sedicenne in mezzo alla strada e portata via come la peggiore delle delinquenti colte in flagrante. Mary Kay Le Tourneau, se fosse possibile, verrebbe mandata al rogo come una strega incantatrice. Ad arrestarle, condannarle, chiuderle in cella, giudici, poliziotti e guardie penitenziarie quarantenni che hanno il cuore in Alaska.