Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 11 agosto 1997
Migliaia di aragoste vive passano il week-end negli aeroporti americani
• Migliaia di aragoste vive passano il week-end negli aeroporti americani. Con loro, raccolte di francobolli, pullover della nonna e microcircuiti computerizzati. la Ups, gigante dei corrieri privati è in sciopero. I suoi 185.000 lavoratori sono stufi di un’azienda che ha incassato l’anno scorso un miliardo di dollari (1.600 miliardi di lire) ma che costringe al mezzo tempo molti addetti. Per nove dollari l’ora (sedicimila lire) un operaio deve smistare 1.600 pacchi.
Lo sciopero alla Ups è la prima grande sfida sindacale della nuova economia globale. In un mondo che non produce merci ma servizi, il sindacato sembrava un relitto. Invece, alla lunga, i lavoratori chiedono di partecipare ai profitti.
• Mentre i camion marrone della Ups sono fermi, Bill Gates di Microsoft e Steve Jobs di Apple annunciano una alleanza. Per capirci sarebbe come se l’Inter comprasse il Milan o Arafat si presentasse alle elezioni con Netaniahu. Tutti i computer che vedete o funzionano con un sistema operativo (i nervi della macchina) di Microsoft-Gates, o con un Apple-Macintosh di Jobs. I due si sono divisi il mercato, detestandosi, poi Gates ha sfondato nelle aziende, e l’ex rivale ha dovuto chiedergli in prestito 150 milioni di dollari. L’alleanza equivale, nei fatti, al monopolio di Gates.
• Vi presento le due notizie insieme, perché vorrei rifletteste sul presente che viviamo, mentre in Italia il benemerito ministro Ciampi stenta a convincere i mandarini siciliani che la decrepita Cassa di risparmio deve fondersi con il Banco di Sicilia perché le banche non sono il salvadanaio dei ras locali. Viviamo in un’economia dove le aziende, fino a ieri acerrime nemiche, si alleano per sopravvivere. E dove l’equilibrio tra profitto e lavoro deve scoprire terreni, difficili e importanti, di confronto.
• Incominciamo con Ups. L’azienda punta sul mezzo tempo, che spesso conviene alle donne. Crea così molti posti di lavoro (quelli che il presidente Clinton vanta a ogni pié sospinto), ma niente mutua, né pensione, né assistenza: 1.600 pacchi l’ora da smistare, peso fino a 75 chili. Il calcolo è semplice: Ups preferisce pagare quattro milioni e mezzo di dollari in indennizzi per cause da incidenti sul lavoro, anziché concedere assicurazioni ai dipendenti. Eticamente da brivido, funziona nei bilanci.
Il management avverte: «Se paghiamo tutti a tempo pieno, con la mutua, andiamo alla bancarotta». Il sindacato replica: «Per dieci anni avete fatto profitti. I salari di fascia bassa sono fermi dal 1973». I lavoratori senza qualifica hanno perduto in 25 anni un quarto della busta paga. Quelli di media qualifica il 10%. Solo gli operai e gli addetti specializzati (che sanno di computer, per capirci) hanno avuto un modesto incremento del 10%. Morale della favola, giovani che leggete: chi non si specializza si condanna alla miseria.
• Lo sciopero ha sollevato emozione in America, paralizzando i trasporti, per le aziende e per le famiglie. In un Paese che noi crediamo senza sindacato, il sindacato di polizia ha mandato una circolare agli agenti della Stradale: fermate i camion Ups guidati dai crumiri e multateli per ogni piccola infrazione. Vedete? Chi vi dice che il futuro dell’economia sarà rose e fiori mente. Chi vi dice che in fondo nulla cambia nell’economia globale è un cretino.
• Quanto a Microsoft e Apple, i romantici del computer con la mela hanno fischiato il faccione di Gates che pendeva da un megaschermo. Rimpiangono le loro manine e i loro orologini su video Macintosh, che, alla lunga, il rullo compressore di Microsoft distruggerà. Sapete perché Gates salva l’ex nemico Jobs? Perché l’agonia di Apple significa inchiesta della Commissione Antitrust, che non vuole lasciare tutto il mercato del software a Windows ’95 della Microsoft. Gates tiene così in vita, artificialmente, i rivali impoveriti.
• Vi ho raccontato due storie della nuova economia perché parlano di noi e dei nostri figli. Altrimenti poi vedete la Germania in difficoltà, il superdollaro, e non ci capite nulla.
Diceva Ugo Stille: «Sarebbe bello avere giornali che parlassero di queste cose». magari non perderebbero un milione di copie in dieci anni, com’è capitato ai quotidiani italiani così divertenti. Che ne dite?