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 1997  aprile 28 Lunedì calendario

Capriolo, venti chilometri circa da Brescia, nel cuore della Franciacorta, zona nota per l’ottimo vino lombardo, una piazza con edicola ed il bar San Giorgio dove la gente si siede e si incontra, e dove si leggono i giornali; sindaco Fabrizio Rigamonti e maggioranza comunale della Lega

• Capriolo, venti chilometri circa da Brescia, nel cuore della Franciacorta, zona nota per l’ottimo vino lombardo, una piazza con edicola ed il bar San Giorgio dove la gente si siede e si incontra, e dove si leggono i giornali; sindaco Fabrizio Rigamonti e maggioranza comunale della Lega. Una villetta grigia, in via Don Alfredo Chiudaroli, 14; intorno alla casa un giardino abbastanza curato, nani di gesso ed un pozzo di cemento, falso, una palizzata bianca, anche questa di cemento, alta 1 metro e 60.
• Mariangela Assoni, coniugata Signoroni, 32 anni, carina ma non bella, viso magro, profilo affilato, lunghi capelli biondi (ossigenati), un figlio, Massimo, 8 anni, padre pensionato, un fratello medico, l’altro commercialista, studi da segretaria d’azienda, lavoro part-time in una fabbrica di profilati in legno a San Pancrazio, vicino all’autostrada, stipendio un milione al mese che sommato al milione e mezzo che riceveva dal marito contribuiscono a mantenere l’auto, una Fiat Punto ”Cabrio” grigia, e ad acquistare i vestiti secondo i gusti della moda, ma senza eccessi. Vita abbastanza libera, palestra una volta a settimana, ogni giovedì in discoteca. Locali preferiti: il ”Number One” di Corte Franca, a sei chilometri da Capriolo, ed il ”Sesto Senso” di Desenzano sul Garda. Vacanze a Saint Tropez o in Sardegna.
• Oliviero Signoroni, 42 anni, capelli castani, un neo sul lato destro del mento, tipo anonimo, vestiti anonimi. Imprenditore, import-export di iniettori per motori marini, buon conto in banca, tifa Milan, lo segue anche in trasferta. Di tanto in tanto al bar con gli amici. Tranquillo, lavoratore. La sera arriva a casa e va subito a dormire. Capace anche di addormentarsi davanti al televisore.
• Massimo Foglia, 34 anni, originario di Cernusco sul Naviglio, sposato e separato, un figlio di 5 anni, capelli mossi inzuppati di gel, moro, occhi azzurri, prestante, mascella ferma, abiti sportivi, abita in un modesto monolocale a Lodi, 50 chilometri da Capriolo, ”operaio” sulla carta d’identità, ma forse autista di Tir o forse nel giro della moda. In ogni caso guai con la giustizia in passato: truffe, furti, ecc. Batte le discoteche di provincia, bel tenebroso ecc. Lancia Thema di seconda mano, Marlboro che pende dalle labbra, vanterie al bar, battute sulla ”morosa nel bresciano”, promessa agli amici che «un giorno o l’altro vi inviterò da lei e pranzeremo insieme, nel giardino della sua villa».
• Nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 aprile, i Carabinieri di Capriolo ricevono una chiamata da Signoroni Mariangela. Costei racconta che uno o due stranieri, forse albanesi, sicuramente slavi perché chiari di carnagione, visibile nonostante le calze di nylon sul viso, si sono introdotti in casa sua, volevano rubare qualcosa, lei dormiva nella stanza del bambino che ha l’influenza, il marito nella camera matrimoniale. Il marito, sentito un rumore, si è svegliato e s’è trovato di fronte due tizi che lo hanno colpito con un coltello e un bastone. Lui è riuscito a strappare la maschera ad un malvivente ed anche un guanto, di gomma, ma l’altro slavo-albanese lo ha preso alle spalle e gli ha infilato un coltello in gola. Aiuto! Hanno minacciato di uccidere il bambino! Mi hanno violentata! Sono scappati scavalcando la staccionata, si son presi un milione ma hanno lasciato i gioielli! I carabinieri arrivano alle due del mattino e constatano che il marito ha ricevuto trenta coltellate al collo e all’addome, ma leggere. Guarirà presto. Verbalizzano la descrizione dei due assalitori: uno alto 1 e 80, magro, capelli scuri, lunghi e ricci; l’altro alto 1 e 60, corporatura normale, capelli scuri a caschetto, viso ovale. Non c’è dubbio, pensano, sono slavi. E inoltre: non mettono la villa sotto sequestro, permettono alla Signoroni Mariangela di restare sola in casa per qualche minuto, non compiono alcun rilievo sicché alle cinque di mattina la Signoroni - rientrata in casa dall’ospedale - può lavar via, aiutata da un’amica, le tracce di sangue.
• Slavi. Nel bresciano ci sono 24 mila stranieri regolari più gli irregolari. Vittoria Caironi, una vicina di casa: «Non è possibile continuare così. Entrano in casa di notte ed anche di giorno; se osi reagire finisci male. Sono venuti anche da me due settimane fa. Era pieno giorno e in casa non c’era nessuno. Loro sanno sempre dove andare». Si sottolinea che il rapporto Forze dell’ordine/cittadini è di uno ogni 661 abitanti, mentre a Roma è di uno ogni 200. Il segretario della Lega Lombarda-Lega Nord, Roberto Calderoli, annuncia l’istituzione di ”Ronde Padane” a Capriolo.
• ”Rashomon”. Giappone 1950, film di Akira Kurosawa, con Toshiro Mifune, Machiko Kyo, Takashi Shimura, Masyuki Mori, Minoru Chiaki, Kichijiro Ueda: un monaco, un boscaiolo e un passante discutono del caso di un bandito accusato di aver ucciso un samurai e di averne stuprato la moglie. Ognuno dei partecipanti racconta una versione diversa dei fatti, accollandosi la responsabilità del delitto, ma scaricandone la colpa sugli altri due. Il boscaiolo alla fine riferisce una quarta versione, che non fa onore a nessuno dei tre.