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 1997  marzo 24 Lunedì calendario

Autoritratto: «Sono un po’ Tarantino (nel senso di Quentin, quello di Pulp Fiction, il mio modello) e un po’ napoletano (di Amalfi per la precisione)»

• Autoritratto: «Sono un po’ Tarantino (nel senso di Quentin, quello di Pulp Fiction, il mio modello) e un po’ napoletano (di Amalfi per la precisione)». Eccolo, Gianni Volpe. Ha 40 anni, fisicamente ricorda Abatantuono. Curriculum: qualche spot nelle tv private, gli spezzoni mai montati di Alla ricerca di Ambra. Nel 1991 lavora sei mesi come programmista regista al Dipartimento scuola educazione della Rai. Vanta otto puntate di La scuola si aggiorna. Alla Rai si ricorda di lui un dipendente dell’ufficio personale che, più tardi, lo cercò senza mai trovarlo. In una valigetta, Volpe conserva metri di ritagli che parlano di lui. Unico falso dichiarato, quello dell’ ”Herald Tribune”: «Non ne sapevo niente, giuro. Sarà stato un mio collaboratore incauto».
• Ma quale Pieraccioni. Sapete chi sarà il primo regista italiano a dirigere Sharon Stone? Lo ha scritto persino ”l’autorevole” ”International Herald Tribune”: Gianni Volpe. E chi dirige il primo film sulla tragedia di Ayrton Senna? Lo ha detto anche il Tg1 in prima serata: Gianni Volpe. E chi ha avuto la brillante idea di allestire un set per ”girare” la vita di Madonna (la cantante) nella città della Madonnina di Civitavecchia? Ne hanno parlato anche i quotidiani: Gianni Volpe, naturalmente. Questa storia va avanti da tre anni: ogni tanto sui giornali spunta il nome di Gianni Volpe, professione regista. Un titolone, la foto della star di turno, l’annuncio del primo ciak. E poi? Nessuno che abbia mai visto un suo film, nessuno che abbia visto la sua foto su una rivista di cinema. Però l’ ”Herald Tribune” se ne fa un baffo del ciclone Pieraccioni che ha incassato 50 miliardi e cita il film di Gianni Volpe su Grace Kelly: «Le riprese cominceranno il giorno tale in Costa Azzurra». Il giorno tale, in Costa Azzurra, non c’è nessun regista italiano. Stessa storia per il film su Ayrton Senna. E viene il dubbio: chi è questo Gianni Volpe? Uno che si diverte a gabbare giornali e tv? Un’invenzione? Ebbene no, Gianni Volpe esiste veramente e la sua vita potrebbe essere un film interpretato da Alberto Sordi. Esiste, Gianni Volpe, e ha pure il dente avvelenato. «Pieraccioni? Quello ha le spalle coperte, le conoscenze giuste. Io invece ho fatto tutto da solo».
• Lo strano caso di Gianni Volpe comincia con Ambra. Il suo primo film doveva intitolarsi infatti Alla ricerca di Ambra. Le prime riprese misero a soqquadro Spoleto: caso volle che in quegli stessi giorni del ’95 si inaugurasse il Festival teatrale. E l’invasione di adolescenti eccitati dall’arrivo (mai annunciato ufficialmente, mai smentito, mai avvenuto) della show-girl finì sulle cronache come ”Ambra contro il Festival”. Titolo che ne ricorda uno successivo, inarrivabile: ”Madonnina contro Madonna”, si legge sul ”Messaggero”. Cosa è accaduto? Volpe vuol girare la vita della popstar Madonna: scelta (pubblicamente, a Piazza di Spagna) la sosia di miss Ciccone, arriva il momento del ciak. Con mossa astuta la troupe si sposta a Civitavecchia, dove la Madonnina di gesso aveva da poco cominciato a lacrimare: alcuni preti - si legge nelle cronache dei quotidiani romani - si oppongono alle riprese. A Volpe va bene così: per girare il film non ci sono i soldi. Ma intanto se ne parla.
• Dopo Ambra e Madonna, Volpe alza il tiro: il 1996 è l’anno di Sharon Stone. Le prime voci a maggio, quando i tg Rai e Fininvest immortalano il primo ciak del primo film su Senna: L’ultima corsa, regia di Gianni Volpe, set nei pressi del circuito di Imola. Sul nome di Sharon, annunciata interprete nel ruolo di una divinità amazzonica, a dire il vero non si calca il tono. La Stone non si vede, Hugh Grant («il volto più adatto per la parte di Ayrton») nemmeno. Pausa estiva, autunno: ”il Giornale” di Feltri torna a parlare del film su Senna. Grant non ci sarà. Ma Sharon sì: sarà la dea-Giaguaro. Il 3 ottobre l’ ”Herald Tribune” fa chiarezza, si fa per dire: «Sharon Stone, ha annunciato a Roma il regista Gianni Volpe, interpreterà Grace Kelly».
• Gianni Volpe è uno che a 20 anni fa l’impiegato a Salerno, e va al cinema. A 30 anni, nel 1987, fonda l’Associazione amici dello spettacolo , in prima fila nella ”battaglia” per dedicare una statua a Madonna nel paese d’origine dei Ciccone, Pacentro. Risultato? Lo intervista anche la Cnn. Volpe capisce che alla tv, o sui giornali, «si può arrivare». Lascia l’impiego per un sogno: «Realizzare un film all’americana, con abbondanza di mezzi: storie di gente comune».
• Per fare un film le idee non bastano: «Ci vogliono i soldi. Tanti soldi. E se uno i soldi non li ha, che fa?». Per esempio, racimola 20 milioni di finanziamento a fondo perduto, affitta l’attrezzatura e va all’autodromo di Imola a montare un finto set. « vero, non c’era niente di certo. Ma c’era un progetto... Adesso, comunque, è tutto diverso». E cioè? «Entro la metà di maggio inizieranno le riprese di L’ultima corsa. Sarà un film per la tv ispirato a Senna, ma senza che lui si veda mai». Cast rinnovato, storia vecchia. L’agente di Valeria Mazza deve ancora rispondere, quella di Demetra Hampton non ne sa ancora niente, Kim Rossi Stuart pure.
• Quanto alla Stone, l’unico contatto resta quello di due anni fa, ad una conferenza stampa, quando Volpe riuscì a farle avere una busta con la sceneggiatura. Ci risiamo, signor Volpe? Altro articolo di giornale, questa volta su ”Sette”, altra bufala? Questa volta, almeno, c’è un produttore che conferma: «Stiamo lavorando al progetto». Angelo Jacono di film ne ha già prodotti, da Il triangolo delle Bermude al sequel di Uccelli. prudente sui tempi, è vero: «Aspettiamo a dare pubblicità». Ma fusse che fusse la vorta bbona...