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 2000  agosto 07 Lunedì calendario

La protagonista (e futura vittima) è Nancy Campbell, una donna di 52 anni, originaria del Michigan

• La protagonista (e futura vittima) è Nancy Campbell, una donna di 52 anni, originaria del Michigan. Qualche anno fa, ha conosciuto, in una chat su Internet, un imbianchino tedesco, Ralf Panitz, che ha sul web un sito dall’accattivante nome di ”Wolfie’s home”, più o meno ”la casa del lupacchiotto”. L’amore fiorisce on line, Ralf viene in America e, anche se ha dodici anni meno di lei, i due, nel 1998, decidono di sposarsi. Dopo un po’ si trasferiscono in Florida. Il matrimonio non va bene: Ralf la picchia, la insulta, le fa sparire il conto in banca. Ad un certo punto, si prende anche un’altra donna, Eleanor. Anche Eleanor è più vecchia di Ralf (ha 45 anni, mentre lui ne ha 40), ma è comunque più giovane di lei. Nel 1999, Ralf e Nancy divorziano: Wolfie sposa la sua nuova fiamma. Ma l’amore - soprattutto dopo i 50 anni - è duro a morire. Con l’imbianchino tedesco, la sua frangetta e i suoi baffetti, Nancy continua a vedersi, a intermittenza. Litigano e si riappacificano.
• New York. La tv spazzatura può uccidere. O, forse, è più giusto pensare ad una storia dei fratelli Coen, alla Fargo, di quelle che hanno rovesciato i canoni del thriller: nessuna mente implacabilmente diabolica in azione, ma, al contrario, una ordinaria incapacità di valutare le conseguenze delle proprie azioni, che travolge ogni nozione di buon senso. Può succedere così, che uno si porti la moglie in tv, per annunciare pubblicamente che preferisce stare con la sua amante e, per buona misura, poche ore dopo essere andato in onda, la ammazza - se la polizia ha ragione - sulla porta di casa. La scena del dramma - o, almeno, del suo cruciale capitolo introduttivo - è il ”Jerry Springer Show”, un talk show di prima fila nel gotha della tv spazzatura, accanto a ”Ricki Lake” e ”Jenny Jones”: un programma che deve il suo successo all’idea di mettere in onda ordinari cittadini che si svergognano a vicenda, si insultano e (è capitato) si picchiano.
• Allen Ginsberg vide Peter Orlovsky per la prima volta nel dicembre 1954, in un quadro nello studio del pittore Robert La Vigne: nudo su un divano, cipolle ai piedi, l’aria innocente di un ragazzo buono. Lo incontrò poco dopo, quando La Vigne partì per una mostra e gli affidò il ragazzo. Ginsberg, 28 anni, non ancora famoso, e Peter, 21 anni, ancora vergine, passarono un’intera notte senza far sesso. Si decisero solo una settimana dopo: l’incontro si concluse col pianto di Peter e il conforto di La Vigne, che nel frattempo era tornato. Ménage a trois fino al 3 febbraio ’55, quando Ginsberg affittò un appartamento per sé e Peter, per tener fede al voto nuziale che avevano pronunciato alle tre di notte nella Forster Cafeteria, ritrovo degli artisti della West Coast, e che avrebbero mantenuto, tra alti e bassi, per più di quarant’anni: possedersi e donarsi fino alla morte. Ginsberg maestro delle parole, Peter del sesso. Tra un’orgia e l’altra, eterosessualità, anfetamine e timidezza di Peter e predominio assoluto di Ginsberg, vissero felici fino al ’57, quando andarono a Tangeri. Lì incontrarono William Burroughs, che s’invaghì di Peter e prese a tormentarlo con scenate di gelosia. Fuggirono a Parigi e lui scrisse che li avrebbe raggiunti: Peter partì per New York prima che arrivasse. Disperato, Ginsberg restò per un po’ con Burroughs, sebbene l’intesa fisica tra di loro lo lasciasse insoddisfatto e gli aumentasse la nostalgia di Peter.
• Nel luglio ’58 tornò da lui a New York: vita coniugale e serate ad ascoltare Theolonius Monk, davanti alla televisione o in giro per caffè. Innamorato, scrisse a Kerouac: «Stiamo partendo per andare a vedere, tenendoci per mano, piccole città nel deserto e dimenticare per un momento il mondo». Nel marzo ’61 tornarono a Tangeri: Burroughs fu così ostile da indurre Peter a partire, solo, per Istanbul. Dopo sei mesi di ricerche Ginsberg lo ritrovò per caso a Tel Aviv, ridotto a vendere il sangue per vivere. Di nuovo sereni andarono in India, dove rimasero due anni, incontrando il Dalai Lama, lo swami Shivananda e il buddhismo. Nel maggio ’63 Ginsberg, che cominciava ad avere successo, lasciò la loro casa di Benares e se ne andò a Vancouver per un reading. Nel frattempo il rapporto s’era deteriorato: Peter prendeva troppe droghe e accusava Ginsberg di aver tradito i suoi ideali. Si incontrarono dopo qualche mese a New York. Un altro appartamento, dove vissero, fra gli altri, con Maretta Greer, che fu per un po’ la fidanzata di Ginsberg e forse anche di Peter. Il poeta pensò seriamente di sposarla, per qualche tempo. Comunque, s’era fatto più distaccato: divenuto personaggio internazionale, se ne andava da solo in giro per il mondo, prima Cuba, poi Praga, poi Londra. Peter si drogava sempre più, aveva fidanzate regolari, ma continuava ad essere dominato da Ginsberg. Si presentava a tutti come segretario, autista e tuttofare del famoso poeta, ma restava il suo amante.
• E, quando Ralf le dice solennemente che vuole tornare con lei, finisce per crederci. Vuole crederci. Ralf è talmente sicuro che vuole farlo pubblicamente, davanti a tutti, in televisione, al ”Jerry Springer Show”: una riconciliazione davanti a milioni di spettatori, quasi meglio di un nuovo matrimonio. Come non crederci, del resto? La notte prima della trasmissione, per confermarle i suoi sentimenti, Ralf è anche venuto a casa e ha fatto l’amore con lei. Nancy, dunque, si presenta allo studio. Per la trasmissione, hanno scelto il giorno del suo compleanno. Nancy non sa che il titolo di quella puntata è ”Amanti segrete a confronto”. Non sa che ad aspettarla, sul set, non c’è solo Ralf, c’è anche Eleanor, la sua rivale. Non sa che, invece di annunciare la riconciliazione, Ralf le vuole dire, davanti a tutti, che ama un’altra, che non vuole più saperne di lei. In trasmissione, Ralf le ride in faccia, spiega agli spettatori che, la sera prima, ha fatto l’amore con lei, solo per essere sicuro che venisse allo show. il suo cinquantaduesimo compleanno, una data che nessuna donna guarda volentieri. Adesso, la sua rivale le grida: «Sei vecchia, sei grassa!». Jerry Springer le mormora nell’orecchio: «Vedi, lui non vuole stare con te». Nancy arrossisce, ammutolisce, sopraffatta dall’umiliazione. Ne deve aspettare una anche peggiore, perché quando si alza e, finalmente, se ne va, gli spettatori che lì, in studio, dovevano essere testimoni del suo nuovo matrimonio nell’etere, applaudono. Non è simpatia, si sono divertiti. E milioni, a casa, stanno ridendo alle sue spalle.
• Nel 1965 andarono in giro per l’America con un camioncino Volkswagen guidato da Peter, inseguendo gli impegni pubblici di Ginsberg. Una rottura pesante nel gennaio 1967. Dopo sei mesi Peter fu ricoverato nell’ospedale psichiatrico di Bellevue per gli scompensi e le allucinazioni che lo assalivano ogni volta che restava solo. D’altra parte, però, respingeva Ginsberg sempre più spesso, forse perché sentiva la differenza tra la sua gelosia e il loro voto di libertà reciproca, forse perché il suo amante cominciava a sembrargli troppo vecchio. Ormai dormivano in camere separate. Per difenderlo dagli spacciatori e togliergli il vizio della droga, Ginsberg gli comprò una fattoria, dove lo andava a trovare ogni volta che poteva. Negli anni, Peter si allontanò sempre più, anche se Ginsberg continuava a portarselo in giro. Dava segni sempre più evidenti di squilibrio. Passò la notte del 30 dicembre 1982 a ripetere sempre la stessa frase accompagnandosi col banjo che usava nel reading. Lo sfasciò qualche giorno dopo, nel corso di un terribile litigio. Nell’84, Ginsberg in Cina, girò nudo per casa armato d’accetta, minacciando con delle forbici chiunque gli si avvicinasse. Gli psichiatri gli imposero di non vedere il suo amante per almeno un anno. Ginsberg accettò con sofferenza la separazione, ma non smise di proteggerlo: lo sistemò in un minialloggio sul pianerottolo del suo appartamento. Se per caso si incontravano sulle scale, Peter salutava tutti gli amici di Ginsberg tranne lui, che scoppiava a piangere. Rimase sempre tormentato dall’idea di non aver fatto abbastanza per il suo amante sottomesso. Riuscì a tenerlo lontano dagli ospedali solo negli ultimi tre anni prima di morire. Quando accadde, il 5 aprile 1997, Peter baciò la fronte fredda di Ginsberg e gli sussurrò: «Goodbye, darlingª
•  il 7 maggio. Nelle settimane successive, Nancy continua a litigare con Ralf e con Eleanor, che vogliono cacciarla dalla casa di Sarasota e andarci a vivere loro. Un giorno sì e uno no mettono in mezzo lo sceriffo: Nancy dice che le vogliono togliere la casa. Ralf che lei lo perseguita al telefono, anzi, dà il suo numero come recapito telefonico per annunci di servizi sessuali un po’ fuori dall’ordinario. Alla fine, la trasmissione di maggio va in onda. lunedì scorso. Nessuno sa se Nancy abbia trovato la forza di rivedersi in tv. Ma, poche ore dopo la trasmissione, i vicini della sua casa di Sarasota in Florida, sentono due donne litigare sulle scale. Poche ore dopo, il suo corpo viene trovato, straziato da colpi di mazza. Chi l’ha uccisa ha preso, probabilmente, la prima cosa che si è trovato per le mani. E non si è più fermato.
• Non c’è ordine, non c’è logica, non c’è piano in questo omicidio. Quello stesso pomeriggio, Nancy era andata dal giudice a denunciare le minacce di morte che gli venivano dal suo ex marito. Ma, secondo la polizia di Sarasota, ”Lupacchiotto” non si è preoccupato né di essere l’inevitabile sospettato, né di procurarsi un alibi. Quando hanno spiccato contro di lui un mandato di cattura per omicidio di primo grado, Ralf e la sua compagna Eleanor avevano semplicemente preso il volo. Una lunga fuga verso Nord, lungo tutta la costa atlantica, dalla Florida, su su fino al Maine. In qualche modo, Ralf e Eleanor sono riusciti a lasciare alla polizia anche un indirizzo. Gli inseguitori sono convinti che la donna - di origine indiana - punti alla riserva dove è nata. E Ralf? Se non lo prendono prima, il protagonista dell’ultima puntata del ”Jerry Springer Show” spera di sgusciare in Canada e riuscire ad arrivare fino all’ambasciata tedesca. (L’assassino e la complice si sono arresi alla polizia di Sarasota, Florida, venerdì 28 luglio).