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 1997  marzo 10 Lunedì calendario

La straordinaria coppia Villaggio-Boldi ha finalmente debuttato nella conferenza stampa di ieri mattina, prova generale di quello che vedremo lunedì su Canale 5 alle 20

• La straordinaria coppia Villaggio-Boldi ha finalmente debuttato nella conferenza stampa di ieri mattina, prova generale di quello che vedremo lunedì su Canale 5 alle 20.30, cioè il programma di Antonio Ricci ”Striscia la notizia”, primatista Auditel. Ma è inutile dire di più. Lasciamo parlare loro. Signor Villaggio, come mai ha accettato di condurre il tg satirico di Canale 5? VILLAGGIO. «Stiamo parlando di una delle trasmissioni storiche della televisione italiana. E scusate se parlo di share, anche se Boldi non sa che cosa sia, ma dopo glielo spiego. In Italia quello che conta è Sanremo o Striscia. Arbore vive ancora di rendita per quei due programmi mitici, mentre quelli che hanno lavorato con lui sono alla fame. Striscia è un tg vero, l’unico che dice la verità. è venuto da me Boldi, credevo mi chiedesse un prestito e invece mi ha proposto di fare Striscia. Ricci è un vecchio amico: con lui abbiamo una quasi parentela ligure. Prima di morire volevo fare Striscia, e questa non è retorica».
• Caspita. Allora l’idea di chiamare Villaggio è stata di Boldi? RICCI. «Se lo volete sapere, l’idea è stata mia, l’ho detta a Boldi e lui è scattato. L’unico dispiacere è che la cosa si possa fare solo per un mese perché poi sia Villaggio che Boldi devono girare un film». BOLDI. «Conosco Paolo, non so se posso dirlo, dal 1968. Al Derby lui, insieme a Cochi e Renato, mi hanno fatto innamorare di questo mestiere. Da allora ho cominciato a seguire le loro orme». VILLAGGIO. «Fa notizia che Villaggio e Boldi, due comici, forse i più comici, affrontino insieme questa cosa. Per me è una grande vacanza. Diciamo la verità, non è un lavoro molto impegnativo: Peccato che paghino poco. Mi piacerebbe dire, a quelli che mi chiedono perché lo faccio, che mi pagano cifre iperboliche. E sempre bello provare invidia. Invece il produttore Del Monte, genovese come me, è una belva umana».
• Dunque la nuova Striscia che parte lunedì, è un tg che vuole essere sempre più vero? VlLLAGGIO.«Dopo il tg monocromatico democristiano, sono venuti i tg lottizzati, che davano tutto meno che le notizie. E tutto in un linguaggio incomprensibile, il linguaggio sacrale della morale cattolica. Peggio del latino. Sembra che Moro sia stato rapito per fargli spiegare che cosa voleva dire. Striscia invece parla un linguaggio credibile. una tappa fondamentale della mia carriera. Dopo Molière non è una «diminutio capitis». Ora lo spiego a Boldi. un piatto sardo». BOLDI. «Secondo me Striscia è un po’ come ”Carosello”: dopo Striscia i bambini vanno a dormire. VILLAGGIO.«Perdonatelo».
• Mi pare di capire che tra Boldi e Villaggio si ripeta il rapporto sadomaso che c’è sempre stato tra i conduttori di Striscia. VILLAGGIO. «Mi pare che Boldi abbia un tipo di sessualità evidente. chiaro che ama essere sodomizzato».
• Ricci, Freccero, Fazio e adesso Villaggio: una lobby ligure al potere televisivo? VILLAGGIO. «Veramente io sono di Genova e Ricci di Alassio. Freccero era al manicomio di Cogoleto. Comunque ha dichiarato che gli piacerebbe fare un talk show con me e Gassman, anche lui ligure. Prima che muoia (roba di poco tempo...) sì, mi piacerebbe fare una cosa con Gassman. è uno che sa parlare l’italiano. Pensate che una volta in conferenza stampa ha detto: ”fretta semantica”».
• Anche Gassman è un grande comico? VILLAGGIO. «No, lui è un grande attore. Comici purtroppo non si diventa. Gassman è diventato comico con Monicelli. ma con parrucca e denti finti. Non ha però quella anomalia genetica che ha Boldi. Boldi è anche malato di mente. Comunque trovo che tutti i comici siano grandi attori drammatici. Pensate a Totò, snobbato per tutta la vita perché il moralismo cattolico ha fatto mettere sempre in secondo piano gente come lui, Peppino e anche Boldi».
• Come succede che uno scopre di avere quella famosa tara genetica, insomma di essere un comico? VILLAGGIO. « Abitualmente chi ha quella tara da ragazzino ha come modello Bogart. Quando ti accorgi che la compagna di scuola più carina ogni volta che fai Bogart ride, allora ti devi fare una ragione e accettare di essere molto infantile. Freud diceva che lo spettatore scopre nel comico l’infanzia. Quindi: niente sesso. Neanche Sordi nei suoi film ha mai baciato un’attrice. Walter Chiari si è quasi rovinato la carriera perché voleva anche scopare».
• Che cosa farete dopo Striscia? BOLDI. «Farò un film, una fiaba diretta da Neri Parenti. E’ la storia di un adulto che non se ne vuole andare da casa. Produttore De Laurentiis, col quale ho lavorato in quasi tutti i miei film. Film che hanno incassato molto (io e Christian De Sica in 4 Natali abbiamo incassato 130 miliardi) tranne Festival, di Pupi Avati, che ha avuto una buona critica ma poco pubblico». VILLAGGIO. «Anch’io devo fare un film, ma dopo spero di tornare a Striscia. così granitica, questa trasmissione, che io mi metto al suo servizio con molta umiltà. Mi sto commuovendo..».