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 2002  ottobre 02 Mercoledì calendario

Sempre con la pistola

• Sempre con la pistola. A casa e a scuola. Lei era una bimba e l’arma era un giocattolo. La piccola Daniela Rosati non gradiva per niente le bambole e, in alternativa alla finta colt, andava in giro con una spada di plastica. Curiosa l’infanzia della Rosati, tirata su con il fratello maggiore Andrea dalla tata tedesca Maruska («papà Arrigo e mamma Anna Maria viaggiavano spesso»). (Inquadratura su Daniela Rosati)
• Si cantava da sola la ninna nanna, raccontava le favole alla tata ed era iperprotettiva con il fratello. Daniela (romana, classe 1962, Pesci ascendente Leone) assicura di essere stata una figlia ideale («mai un capriccio, simpatica, gentile, e purtroppo poco apprezzata dai miei genitori»). Frequentava le elementari dalle suore salesiane con un chiodo fisso: da grande avrebbe fatto la missionaria. L’ha pensato fino al suo quindicesimo compleanno. (Inquadratura su Daniela Rosati)
• Architettura, lettere e psicologia. Regista di opere liriche, sceneggiatrice, poetessa, pianista e batterista. Daniela si è data un gran da fare prima di trovare una sua strada professionale. «In realtà avrei voluto anche diventare cantante lirica. Ci ho dovuto rinunciare dopo un intervento alle corde vocali». (Inquadratura su Daniela Rosati)
• Beve solo acqua e la sua parola d’ordine è: non ammalarsi. Stessa filosofia del suo Benessere, ogni sabato alle 14 su Raiuno. Daniela, che giura di non avere avuto televisori in casa fino al 1989, ha condotto nel 1991 su Retequattro Naturalmente bella e poi Medicine a confronto. Con il pallino della prevenzione e delle cure alternative, la Rosati si è inventata lo strano mix di medicina e musica («e, con piacere, sono stata molto copiata»). (Inquadratura su Daniela Rosati)
• Perché gli uomini vogliono sposarsi con chi non si vuole sposare? Daniela se lo chiede da anni. «Io, ad esempio, mi sono sposata due volte». La prima nel 1982, la seconda nel 1993 con Adriano Galliani. «Quando l’ho conosciuto mi era antipatico. Per mesi ci siamo dati del lei e gli ho detto sì dopo 7 anni. Ci siamo separati, ma gli voglio un mondo di bene. Ed aggiungo che non ho mai lasciato un uomo per un altro». (Inquadratura su Daniela Rosati)
• Ecco perché la Rosati ama tanto le cravatte: «Forse - spiega ridendo l’amico Michele Alboreto, ex campione di Formula 1- per stringerle forte al collo di chi non sopporta. L’affascinante Daniela è una donna grintosissima, usa la dolcezza come arma e non molla mai le situazioni. Guida benissimo, un po’ troppo veloce, però ci sa fare». (Inquadratura su Daniela Rosati)
• Si definisce ”elastica”. Ottimista, tollerante, ironica, vicinissima al buddismo. Secondo Daniela Rosati il guaio peggiore dell’umanità è il delirio di onnipotenza. Non dice bugie perché se le dimentica dopo un minuto. Le piace sentirsi indispensabile al prossimo (in amore e nel lavoro). Il suo motto? «La vita è breve, l’arte è lunga, il giudizio è difficile, l’esperienza è ingannevole». (Inquadratura su Daniela Rosati)
• Colleziona cappelli militari. Adora le cravatte («me le regala anche papà e le prendevo in prestito da mio marito»). Non rinuncia a vivere da single anche quando è coniugata. La sua macchina? Una Land Rover verde. Dimentica spesso a casa soldi e portafoglio. Se si arrabbia la prima a spaventarsi delle sue reazioni è proprio lei. (Inquadratura su Daniela Rosati)
• Crede ancora alla Befana («un po’ meno a Babbo Natale»). Negli armadi soprattutto tailleur pantaloni, scuri e di taglio maschile. Da uomo anche il suo profumo preferito. La Rosati assicura di non avere nessuna simpatia per gli abiti da sera («sono freddolosa, non riuscirei mai a stare con le spalle scoperte»). Indossa le scarpe con i tacchi alti solo davanti alle telecamere. Distratta al punto, ad esempio, di abbracciare in strada uno sconosciuto scambiato per suo nonno. (Inquadratura su Daniela Rosati)
• Si trucca addirittura al buio. Dimentica di guardarsi allo specchio anche se ha inciso un disco intitolato ”Daniela Rosati allo specchio”. E’ alta un metro e 75, pesa 60 chili, ex vegetariana, golosa di millefoglie e di mousse al cioccolato, orgogliosa dei suoi risotti integrali con tutte le verdure possibili e immaginabili. «Con la linea vivo di rendita dai tempi lontani in cui praticavo qualsiasi sport, escluso il nuoto». (Inquadratura su Daniela Rosati)