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 2002  ottobre 23 Mercoledì calendario

All’asilo prendeva addirittura ripetizioni di bastoncini

• All’asilo prendeva addirittura ripetizioni di bastoncini. Lo giura ridendo Rodolfo Laganà che, per chi non l’avesse capito, spiega di non avere mai avuto voglia di studiare. «Preferivo giocare a pallone 24 ore su 24. In alternativa al calcio davo il meglio di me stesso a flipper». Era quindi la disperazione di papà Roberto, dirigente delle Poste, e di mamma Iolanda, gioielliera e casalinga. Attrice anche l’unica sorella Antonella. (Inquadratura su Rodolfo Laganà)
• Quando è nato, il 7 marzo 1957, a Roma, Rodolfo pesava 5 chili e mezzo («più un vitello che un neonato»). Crescendo, tra una merendina e l’altra, si beava con gli urlatori. Aveva deciso che da grande avrebbe fatto il Little Tony. O l’attore. Vivacissimo ma non cattivo. «Solo una volta sono stato pestato di botte da papà. Avevo rubacchiato 2.000 lire dal suo portafoglio per spassarmela sulle autoscontro». Dopo le medie il liceo scientifico: «Andavo così bene che poi ho preso il diploma da geometra». (Inquadratura su Rodolfo Laganà)
• Sbagliando fila è diventato attore. «Sono andato al Brancaccio a prendere i biglietti per ”Gaetanaccio” con Gigi Proietti. Davanti a me tanti ragazzi. Pensavo fosse il botteghino, invece era la fila per iscriversi al ”Laboratorio” di Proietti. C’ho provato, m’ha detto bene». Era il 1978. Nel 1981 Rodolfo debutta in tivvù nel varietà Come Alice. (Inquadratura su Rodolfo Laganà)
• Militare a Caserta nei carristi. «In caserma ho imparato purtroppo solo parolacce e a fingermi malato, ma mi sgamavano ogni volta». Gli è andata decisamente meglio quando ha cominciato a recitare per professione. Sempre con la missione di divertire, in televisione, al cinema (da ”Sing Sing” con Celentano a ”I Fobici” con la Ferilli), in teatro (dal musical ”Rinaldo in campo” nell’89 al suo ultimo spettacolo ”Cose di casa”). Da nove anni, dai tempi di Magazine 3 su Raitre, mancava dal piccolo schermo. Ora è nel folto cast di Domenica in. (Inquadratura su Rodolfo Laganà)
• Colpo di fulmine a Baia Sardinia. Lui, Rodolfo, era lì per uno spettacolo estivo. Lei, Gloria, era lì in vacanza con amici e va a vedere il suo spettacolo. Qualcuno li presenta. Alla decima replica, l’ultima, saluti e ringraziamenti. Lei è ancora tra il pubblico. «Allora ho colto l’occasione per farle la dichiarazione d’amore dal palcoscenico. Non se l’aspettava». Così Gloria Fegiz, fotografa, è sua moglie dal 1992 («Davvero una bellissima ragazza, una ”stanga’ più alta di me»). Il 5 ottobre 1994 è nato Filippo. (Inquadratura su Rodolfo Laganà)
• Non nasconde di essere innamoratissima di Rodolfo. «Non sta a me dirlo - aggiunge la moglie Gloria - ma è una persona adorabile. Certo ha le fissazioni. Ad esempio non trova pace con i suoi capelli. Ha cambiato decine di barbieri perché ancora non ha capito come pettinarli». (Inquadratura su Rodolfo Laganà)
• Riconosce di avere un grande difetto: la timidezza. Insofferente, vorrebbe tutto e subito. Laganà si emoziona facilmente e altrettanto facilmente si ”incavola”. Ha il terrore dell’ascensore e dell’aereo. Si pone spesso interrogativi cosmici sul genere: «Ma dove sono i cuccioli dei piccioni? Come mai in giro se ne vedono soltanto adulti?». (Inquadratura su Rodolfo Laganà)
• Incredibile: Rodolfo è un attore comico con la battuta pronta anche nella vita privata (molti suoi colleghi, a telecamere spente, non ti fanno sorridere neanche sotto minaccia). Raramente si sente triste «e, se per caso dovesse succedere, ho la fortuna di riuscire a sdrammatizzare qualsiasi situazione». (Inquadratura su Rodolfo Laganà)
• Ammette di non avere un fisico atletico. «Sogno le spalle larghe. Sicuramente non avrei potuto fare il postino perché la borsa mi scivolava via. Malgrado le gambe a X mi accetto, in fondo non ho un filo di magro». Da anni usa il profumo Vetiver. Negli armadi solo abiti neri e un numero impressionante di camicie. Vive a Trastevere, in un delizioso appartamento con travi a vista e terrazza completa di forno a legna per le pizze. La giornata di Rodolfo Laganà è rigorosamente a suon di musica: da Lucio Dalla a Francesco De Gregori, passando per i Lunapop. (Inquadratura su Rodolfo Laganà)
• Altezza? Un metro e 76. Peso? «’Na cifra. D’altronde il mio sport preferito sono le parallele al sugo di lepre. A tavola sono un godurioso, ma in versione cuoco ci azzecco poco. Come salvavita c’è sempre ”Checco er carrettiere”, il ristorante proprio sotto casa mia». Rodolfo Laganà non sa resistere al gelato alla nocciola. Ha smesso di fumare 10 mesi fa: «La voce roca non fa per me». (Inquadratura su Rodolfo Laganà)