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 2002  dicembre 08 Domenica calendario

Gli hanno dovuto tenere legati i denti per quaranta giorni

• Gli hanno dovuto tenere legati i denti per quaranta giorni. Non per evitare che parlasse ma perché aveva avuto un brutto incidente in bici («da piccolo mi piaceva sfrecciare sui terrapieni e nonostante quel lungo soggiorno in ospedale non ho perso il vizio»). Eppure Neri Marcoré, nato a Porto Sant’Elpidio (Ascoli Piceno) il 31/7/1966, giura di essere stato un bimbo modello. (Inquadratura su Neri Marcoré)
• Papà Dario, falegname, ex bidello. Mamma Ines lavora nel settore calzaturiero. Hanno battezzato Neri il loro unico figlio in ricordo di un caro amico di famiglia. Per Marcoré un’infanzia campagnola tra galline, conigli e bande di ragazzini scatenati. «Però i miei genitori mi hanno inculcato presto il concetto di responsabilità. Al punto che, a quattro anni, ero capace di andare da solo a fare la spesa». Dice di essere stato un bambino piuttosto timido. «Per il primo amore ho aspettato il settimo compleanno». (Inquadratura su Neri Marcoré)
• Muto quando gli chiedevano ”cosa vuoi fare da grande?”. «Non mi ponevo interrogativi a lunga scadenza. Mi sarebbe piaciuto lavorare il legno come papà. E ancora oggi non mi metto a pensare che sarei stato un fallito se non favessi fatto l’attore». Bravissimo a scuola («all’inizio dell’anno stupivo i professori, poi vivevo di rendita senza aprire un libro»). Esordio artistico a 12 anni in una radio privata come imitatore di cantanti, ad esempio i Bee Gees. (Inquadratura su Neri Marcoré)
• Nostalgia per il servizio militare da granatiere a Orvieto. Marcorè, l*esilarante copia carbone di Alberto Angela in L’ottavo nano di Raidue («L’ho visto in tivvù e sono rimasto folgorato, pregavo che nessuno lo imitasse prima di me»), quando era in divisa si iscrisse comunque alla Corrida per avere tre giorni di licenza. Diplomato in inglese e tedesco. Nel 1990, per comprarsi dei costosissimi vocabolari (almeno così vuole far credere) va al festival degli imitatori di Stasera mi butto. Arriva in finale, finisce settimo, lo chiamano per Ricomincio da 2 con Raffaella Carrà, lo vuole Michele Mirabella per il quotidiano TgX. Marcorè, anche doppiatore, si specializza in personaggi sportivi: da Pizzul a Zoff. (Inquadratura su Neri Marcoré)
• Innamorato cotto di Selene, che ha sposato nel 1995, dopo un lungo periodo di tristezza («vivevo in una specie di nube tossica per colpa di una maxi delusione sentimentale»). Neri nelle donne non ha mai guardato gambe, seno, fondoschiena e così via, ma assicura di essere sempre stato attratto esclusivamente dallo sguardo («e soprattutto dalla capacità di apprezzare l’ironia, altrimenti sarei fritto»). E aggiunge: «Non mi piacciono le ragazze magre. Insomma meglio qualche chilo di più piuttosto che qualche chilo di meno». Un anno e cinque mesi fa è diventato papà di Arianna. (Inquadratura su Neri Marcoré)
• Goloso di ossobuchi («per me la mucca pazza quasi non esiste»), di pizza napoletana e di quei superdolci (supercalorici, con quantità incredibili di panna, di cioccolato, eccetera) che lui considera ”velenosi”. «Se qualche volta esagero - spiega Neri, che è alto un metro e 90 e, di solito, pesa 83 chili - il giorno dopo mi metto in castigo mangiando solo frutta e verdura. Oppure faccio il bravo giocando a tennis per ore e ore». (Inquadratura su Neri Marcoré)
• Qualche riserva sul suo naso («effettivamente ho sempre pensato che si notasse un po’ troppo») ma in fondo si piace. Per Neri profumi al muschio e stile ”casual comodoso”, genere camicie portate fuori dai pantaloni larghi che devono avere almeno otto tasche. Fan di Aldo, Giovanni & Giacomo e di Mister Bean («e non sono uno abituato a sganasciarsi dalle risate con i film che fanno ridere»). Sta cercando di mettere da parte i soldi per comprarsi casa. (Inquadratura su Neri Marcoré)
• Selettivo nelle amicizie («cancello completamente chi mi fa dei torti, non do molte possibilità»). Ma aggiunge di avere un carattere troppo accomodante («non sono abbastanza drastico nei giudizi e per farmi arrabbiare bisogna combinarla grossa»). Colleziona chitarre. Appassionato di bricolage («sono un mago dei lavandini intasati»). (Inquadratura su Neri Marcoré)
• Attratto dalle filosofie orientali. Si definisce ”romantico non caramelloso”. Neri Marcorè, alla faccia di chi crede che un attore comico abbia il sorriso stampato 24 ore al giorno, confessa di amare la solitudine. «In realtà è un gesto di altruismo perché ho un umore alquanto ballerino. Magari nel bel mezzo di una riunione tra amici mi può venire il magone». (Inquadratura su Neri Marcoré)
• Tenerone simpatico. Così l’amica-collega Paola Mammini vede Marcorè: «Neri è stato capace di farsi accompagnare in sala doppiaggio dalla mamma quando si è rotto un braccio. E poi lui non lo vuole ammettere, ma è uno dei rari comici che fa ridere anche fuori dal set». (Inquadratura su Neri Marcoré)