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 1997  gennaio 06 Lunedì calendario

Messori, ha sentito? Una pioggia di critiche alla lettera di Maria Rosa Berdini

• Messori, ha sentito? Una pioggia di critiche alla lettera di Maria Rosa Berdini. Si contesta il desiderio di vendetta, si invoca la necessità di perdonare... Che ne pensa? «Penso che questa signora avrebbe tutto il diritto di prendere a calci nel sedere tutti quei predicatori buonisti, ecclesiastici compresi, che le implorano di perdonare gli assassini della sorella».
• Ma come! Un cattolico come lei! Non è forse un dovere cristiano il perdono? «Certo che lo è. Ma lo è, appunto, in una prospettiva di fede. Lo è per chi crede nella verità di quel vangelo che, non a caso, san Paolo chiamava ”scandalo e follia”. Ma chi non è in quest’ottica, che diritto ha di chiedere alla signora Berdini di perdonare? Che argomenti le può portare? A viste umane, perdonare gli autori di un gesto così bestiale è impossibile, e non è neanche lecito».
• Eppure, psicologi e sociologi dicono ... «Un sacco di scemenze. E di ipocrisie. Questo è uno dei tanti casi in cui l’umanesimo laico dimostra la sua irragionevolezza. Se non credi in un Dio misericordioso che chiede anche a te di perdonare il tuo prossimo, non si vede perché tu debba perdonare chi ha commesso un gesto tanto atroce. E se si invoca la tanto osannata Ragione, non puoi che concludere che l’unica scelta razionale, logica, è quella dell’occhio per occhio».
• Della forca? «A viste umane, la cosa più giusta sarebbe quella di mettere una taglia miliardaria, in modo da scatenare una caccia all’uomo così efficace da permettere una rapidissima cattura dei colpevoli. Dopo di che, bisognerebbe mettere una bella serie di forche nel punto esatto in cui sono stati lanciati i sassi. Quindi, procedere all’impiccagione e dare ai parenti della vittima il diritto di infierire sui cadaveri».
• Non le pare una procedura barbara? «Macché. Sono convinto che all’esecuzione assisterebbero, plaudenti, milioni di persone. E sono convinto che, ”razionalmente”, sarebbe la soluzione più giusta. Quel delitto è ancora più bestiale di quello che possono commettere dei rapinatori, che almeno hanno il movente dell’arricchimento. Ma chi ha lanciato quelle pietre, sapendo di uccidere, perché lo ha fatto? Siamo di fronte al Male assoluto».
• Ma lei non critica solo i ”laici” che invocano il perdono. Critica anche gli ecclesiastici. Perché? «Perché annunciano la morale prima della fede. Questi preti devono ricominciare dall’abc, tornare ad annunciare il Fatto cristiano, Cristo morto e risorto. Solo dopo che si è ricevuto questo annuncio, e che si è scommesso sulla sua verità, si può, con un atto di fede cercare di perdonare. Certi comportamenti sono una conseguenza della fede, non l’origine».
• Eppure, il cardinal Tonini andò dai giudici a chiedere clemenza per gli assassini dell’autostrada. «Sbagliando, a mio parere. In una visione cristiana, il perdono è un dovere per il singolo, non per la società. La quale, anzi, deve difendersi. Una società ”buonista” si porrebbe fuori dalla prospettiva cristiana. Tanto è vero che, in venti secoli, il magistero della Chiesa non ha mai ritenuto illecita la pena di morte. Ecco, questo è un altro punto fondamentale: il cristiano deve perdonare, ma non può pretendere che anche gli altri lo facciano. Insomma: il credente non deve battersi per l’abolizione delle carceri».
• Ma... e se gli assassini si pentono? «Benissimo. Riceveranno l’assoluzione del prete e il perdono di Dio. Ma i giudici devono, sottolineo devono, tenere i colpevoli in galera. Senza farsi influenzare dai giustificazionismi sociologici dei soliti tromboni, anche clericali».
• Si riferisce ai discorsi sui disagi dei giovani, sulla disoccupazione... «Appunto. Tutte idiozie. dimostrato che la violenza giovanile è tanto più alta quanto più è alto il reddito medio. I preti che danno la colpa alle ”strutture che non ci sono” e ai ”centri di aggregazione che mancano” si mettono fuori da una prospettiva di fede, perché negano che nell’uomo ci sia la possibilità del peccato».
• Cosa direbbe alla signora Maria Rosa Berdini? «La sua lettera, per un cristiano, è terribile. Ma umanamente la capisco. E penso che a questa donna si debba annunciare il vangelo, non fare prediche moralistiche».