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 2004  febbraio 14 Sabato calendario

Nomi - Wam era la sigla usata da Wolfgang Amadeus Mozart, che talvolta si presentava pure come Trazom o Gnagflow, abbreviava il cognome in Wmzt o lo italianizzava in ”De Mozartini”

• Nomi. Wam era la sigla usata da Wolfgang Amadeus Mozart, che talvolta si presentava pure come Trazom o Gnagflow, abbreviava il cognome in Wmzt o lo italianizzava in ”De Mozartini”. In Italia, dove il suo nome non era pronunciato correttamente, lui stesso lo storpiava in Wolgango. Nato a Salisburgo il 27 gennaio 1756, fu battezzato Johann Crysostom Wolfgang Theophilus, trasformato familiarmente in "Amadé", mentre "Amadeus" era una forma usata all’inizio dalla famiglia solo per scherzo. Significato di Wolfgang: "Colui che ha il passo del lupo".
• Fisionomia. Secondo Johann Nepomuk Hummel, suo miglior allievo, Mozart "era piccolo, col volto pallido". Fisionomia molto attraente e amichevole, con qualcosa di malinconico: "I suoi grandi occhi azzurri brillavano".
• Violino. Johann Georg Leopold Mozart, vicemaestro di cappella, autore di un manuale di violino, si occupò personalmente dell’educazione musicale dei figli Wolfgang (che a tre anni già suonava) e Nannerl. Aveva generato altri sei bimbi (non sopravvisuti). La moglie, Anna Maria Walburga Pertl, faceva errori di ortografia e non suonava nessuno strumento. Fino a quando Wolfgang raggiunse i tredici anni e Nannerl i diciassette e mezzo, dormivano tutti nella stessa stanza.
• Profitto. Nel 1762 Leopold prese a girar l’Europa e per tre anni esibì in pubblico i due figli prodigio, con un profitto pari a cinquanta volte il suo stipendio annuo.
• Baci. A Vienna (dove Wolfgang suonò anche bendato), il 13 ottobre del 1762 l’imperatrice Maria Teresa e l’imperatore Francesco I ascoltarono i fratelli per tre ore di fila. Wam infranse il cerimoniale e alla fine del concerto saltò sulle ginocchia della sovrana, le mise le braccia al collo e la baciò. La famiglia Mozart in quell’occasione ricevette in compenso cento ducati (come i cantanti di un’opera lirica) e due abiti di gala di seconda mano per i giovani musicisti.
• Vaiolo. Il padre preferì sempre Wolfgang a Nannerl. Quando entrambi contrassero il vaiolo a Napoli nel 1767 pregò Lorenz Hagenauer di far dire sei messe di ringraziamento per la guarigione del figlio e una sola per la figlia
• Dormiglioni. Disprezzo di Wolfgang per il lassismo riscontrato in Italia: "E’ un paese di dormiglioni, vi si sonnecchia sempre". Per via della sporcizia della città di Napoli coniò il dispregiativo "Merditerraneo".
• Marsine. Smania di Mozart per i bei vestiti: "Riguardo alla bella marsina rossa, che crudelissimamente stuzzica il mio cuore, la pregherei tanto di farmi sapere dove sia possibile trovarla e a quale prezzo, perché l’ho completamente dimenticato, avendo considerato solo la sua bellezza e non il suo costo. Devo assolutamente avere una marsina simile, per poterla poi adornare con i bottoni che già da tempo vado immaginando nei miei desideri" (da una lettera alla baronessa Waldstätten).
• Denaro. "Ho un solo obiettivo, guadagnare tutto il denaro possibile perché, dopo la salute, non c’è nulla che conti di più" (Wam).
• Spoglie. Per Mozart fu ordinata una sepoltura di terza classe, al costo di 8 fiorini e 56 kreutzer. La bara, per un costo supplementare di 3 fiorini, fu interrata in una "tomba comunitaria semplice" al cimitero di St. Marx. Le sue spoglie non furono mai ritrovate.
• Magdalena. Il giorno dei funerali di Mozart, Franz Hofdemel, funzionario della cancelleria dei tribunali e musicista dilettante, si uccise in casa con un rasoio dopo aver gravemente ferito, in una crisi di gelosia, la moglie venticinquenne Maria Magdalena Pokorny, allieva di Mozart fino a pochi giorni prima, incinta del maestro.