Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 21 giugno 2003
André Citroën
• Limoni. Il cognome Citroën, risalente all’Ottocento, si deve all’attività dell’avo Roelof, olandese, venditore ambulante di frutta esotica e in particolare di limoni della Guinea olandese (piccoli, asprigni, dalla scorza sottile) nei villaggi attorno Amsterdam. Nel 1811, il censimento promosso da Napoleone impose di dare un cognome a chi non l’aveva: Roelof ebbe quello di Limoenman (’l’uomo dei piccoli limoni”). Anni dopo, suo figlio Barend lo cambiò in Citroen (che in olandese senza la dieresi, significa ”limone”). Fu convinto a farlo dal padre della fidanzata, che trovava pittoresco dare la figlia in sposa a un ”Limoenman”.
• Giallo. La 5 CV presentata al Salone delle piccole auto nel 1921: una torpedo a due posti che aveva un unico sportello, sul lato del passeggero, e un solo colore, il giallo (fu perciò ribattezzata ”la petite Citron”, piccolo limone).
• Laudano. Levie, padre di André Citroën, instabile nell’umore, debilitato nel fisico, insonne per le forti emicranie, su consiglio della moglie e su prescrizione medica si risolse infine ad assumere laudano. Ne trasse giovamento fino all’alba di una domenica del settembre 1884 quando, madido di sudore, scese dal letto, si lavò, indossò l’abito elegante, s’annodo la cravatta. Sbarbato di tutto punto, s’arrampicò sulla finestra, restò un attimo in equilibrio sul davanzale e saltò.
• poil. Iscritto alla Scuola Politecnica di Parigi, André Citroën fu obbligato dagli studenti più grandi a sottoporsi alla ”seduta delle quote”, prova consistente in varie dimostrazioni di abilità, al cospetto di un tribunale di 12 anziani incappucciati di rosso che alla fine dava una qualifica (la quota). Citroën si vide assegnare quella di ”époil” (’splendido”).
• Pane e vino. Il direttore degli studi della Scuola Politecnica frequentata da Citroën era il fisico Ernest Mercadier, inventore del telegrafo multiplo, molto amato tra gli studenti perché aveva istituito una ricreazione dalle 11 e 30 alle 12, durante la quale distribuiva pane e bicchieri di vino.
• Chanel. Quando André Citroën la vide per la prima volta, Giorgina Bingen indossava un abito bianco e un cappello a campana di Chanel, che quasi le copriva gli occhi chiari e cangianti. Viso ovale e gote ben disegnate, capelli castani acconciati in una doppia crocchia che lasciava scoperto il collo, Giorgina aveva mani candide che muoveva con leggiadria. Presero a uscire assieme: la mattina passeggiavano sulla terrazza fiorita del boulevard Cornuché, il pomeriggio sorseggiavano tè all’Ambassadeurs, il ristorante del casinò. Si sposarono il 27 maggio del 1914.
• Denti. Convinto che il mal di denti causasse ”perturbazioni nel lavoro e nel rendimento”, Citroën aveva istituito all’interno della sua industria uno studio dentistico: sei specialisti, capaci di curare fino a cento dipendenti al giorno, trattamenti e protesi gratuite.
• Sigarette. André Michelin, architetto e cartografo per il ministero degli Interni, lasciò il lavoro perché mal sopportava il fumo delle sigarette dei suoi colleghi. Con il fratello minore, douard, ereditò una piccola impresa di tubi, cinghie e guarnizioni di gomma a Clemont-Ferrand.
• Gomme. I fratelli Michelin ebbero l’idea di una gomma smontabile nel 1889, dopo aver faticato parecchio per riparare la ruota della bicicletta di una turista inglese.
• Fanfare. Il signor Testemolle, venditore di bestiame a Beaulieu sur Dordogne, fu accolto il 7 luglio 1919 nella fabbrica Citroën da bandiere, fiori e fanfara composta da 60 musicisti: era il primo acquirente della ”Type A”.
• Cartoline. In viaggio negli Stati Uniti, da ogni città André Citroën spediva una cartolina ai figli con su scritto: "Tata, tatatata, tatata..." (la trascrizione della musichetta che cantava loro tutte le sere).
• Lampadine. Per pubblicizzare le sue vetture, il 4 luglio 1925 André Citroën illuminò la Torre Eiffel con una scritta recante il suo nome. Per realizzarla si utilizzarono 200 mila lampadine di diverse intensità e cento chilometri di filo elettrico. I pezzi furono montati sulla torre da gabbieri della Marina nazionale, pompieri e acrobati del circo.