Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 27 febbraio 1999
Incantesimi presagi filtri d’amore
• Nella regione dei Vosgi (Francia) è vietato muovere una culla vuota perché il diavolo, che ama essere dondolato, potrebbe uccidere il bambino per occupare il suo posto.
• A Plessala, nelle Côtes-du-Nord, una ragazza sputa in bocca al ragazzo quando accetta le monete rituali con cui lui le ha chiesto di sposarlo.
• Rituali tuttora praticati dalle donne che non riescono ad avere figli. A Mende strofinano il ventre sul batacchio di una campana piantato in terra vicino alla cattedrale. In Serbia offrono all’acqua corrente del vino e un dolce fatto con le loro mani. In Italia fanno l’amore con indosso una camicia da notte chiesta in prestito a un’amica che abbia già avuto un figlio.
• In molti paesi le fanciulle in cerca di marito, per sapere quando si sposeranno, vanno in campagna, recitano una speciale formula e aspettano la risposta di un cuculo: se l’uccello canta una volta dovranno aspettare un anno, due volte due anni e così via. Se il cuculo non canta, non si sposeranno mai. Nel Finistère, le ragazze lanciano cocci di vaso nella fontana di Saint-Derrien per scoprire dal numero di bolle d’aria quanti anni dovranno passare prima delle nozze. In Andalusia, il giorno della festa di Sant’Antonio da Padova, le fanciulle che riescono a colpire la statua con uno spillo si sposeranno senz’altro entro la fine dell’anno.
• Nelle Highlands scozzesi, la mattina delle nozze, la fidanzata veniva portata alla ”fontana della sposa”: le amiche le lavavano i piedi e il busto per aumentare la sua fecondità, poi gettavano briciole di pane nell’acqua perché i suoi figli non dovessero mai patire la fame. Verso la metà dell’Ottocento, a Yarrow, nella contea di York, subito dopo le nozze la sposa sedeva su una speciale poltrona custodita in sagrestia (in questo modo avrebbe avuto tanti bambini). In Alta Bretagna l’uomo che desiderava molti figli nascondeva nel letto nuziale, all’insaputa della sposa, un ferro di cavallo usato, un mazzolino di verbena e una moneta. Ancor oggi, ad Aix-en-Provence, durante la festa del patrono le spose propiziano l’arrivo dei figli urtando col sedere, per tre volte, il tronco di un antico olivo.
• Anticamente i tedeschi portavano a battezzare i neonati facendoli uscire di casa dalla finestra (in questo modo i bambini sarebbero cresciuti alti e robusti).
• Fino a un centinaio di anni fa gli scozzesi proteggevano dalle streghe i bambini battezzati in casa deponendoli in una cesta con pezzi di pane e formaggio e facendoli poi girare, per tre volte, attorno al camino. In Italia, per tenere lontane le streghe, si mette una ciotola piena di granelli di sale accanto al letto dei piccoli: la strega, che per sua natura non può fare a meno di contare tutti i granelli, non riesce a finire prima dell’alba, momento in cui è costretta a dissolversi.
• I portoghesi, per proteggere i bambini dagli spiriti, mettono sotto il loro cuscino un paio di forbici aperte a forma di croce. Sempre in Portogallo, nel periodo della festa dei morti, si mettono sotto il cuscino dei bimbi dei particolari dolcetti: le anime dei defunti, ingolosite dai dolci, non rosicchieranno le orecchie dei bambini.
• Nel Rinascimento si credeva che per far innamorare una ragazza fosse sufficiente darle da mangiare una mela. In Germania, i ragazzi rubavano un capello e una spilla della fanciulla amata, avvolgevano il capello intorno alla spilla e gettavano tutto in acqua con la schiena rivolta a un fiume.
• A Napoli una fanciulla tradita, per riconquistare l’innamorato, si spoglia nuda, stringe tra le mani la camicia di lui e supplica il diavolo di non fargli più avere pace finché non sarà tornato a prendere la camicia. Poi stende la camicia sul letto, incrocia quattro volte le braccia, recita un altro scongiuro e va a dormire senza dire una parola (in caso contrario il maleficio ricadrebbe su di lei).
• In Corsica, le coppie che si sposano lo stesso giorno nella medesima chiesa devono entrare da due ingressi diversi: se i loro percorsi si intrecciassero la prima sposa, ”calpestata” dalla seconda, morirebbe entro l’anno. In molti paesi, durante la messa nuziale, lo sposo si inginocchia posando la gamba sulla veste della sposa in segno di presa di possesso e di supremazia. In Sicilia e in Corsica si crede che il primo degli sposi che si rialza dopo la benedizione sarà anche il primo dei due a morire. Nelle Ardenne, appena finita la cerimonia, gli sposi correvano all’altare: il primo che baciava la tovaglia si sarebbe assicurato la supremazia in famiglia.
• Per uccidere qualcuno i portoghesi gli fanno mangiare un po’ di terra del cimitero. Gli abitanti di Marsiglia pronunciano una maledizione e nascondono una fava secca nella lampada di una chiesa: man mano che il legume si gonfia, la persona maledetta deperisce fino a morire. I popoli della Normandia riempiono un guscio d’uovo con gocce di rugiada e lo espongono ai raggi del sole: quando l’acqua finirà di evaporare, la vittima del maleficio sarà morta. In Sicilia chi vuole vendicarsi di un uomo o di una donna estrae di tasca, nel momento dell’elevazione dell’Eucarestia durante una messa di mezzanotte, un’arancia già sottoposta a incantesimo, la apre e vi infila alcuni spilli recitando una litania. Poi getta l’arancia in una fogna o in una cisterna.