Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 5 agosto 2000
Love Train. La grande storia della Disco Music titolo per titolo
• Il Club 747 di Buffalo, New York, primo locale a usare veri accessori di aeroplano per l’arredamento interno.
• «Senza la Nasa non sarebbe esistito lo Studio 54». Perché? «Perché i circuiti integrati che usiamo in discoteca sono gli stessi dei programmi spaziali» (Larry Silverman, consulente de "La febbre del sabato sera").
• Secondo la Food and Drug Administration americana, i raggi laser adoperati in discoteca possono bruciare la pelle o danneggiare la vista (denuncia risalente al 1977).
• La prima polemica sui danni all’udito provocati dalla musica a tutto volume risale al 1977, denuncia di Jill Carty, studentessa in medicina e deejay part-time. La New York League for the Hard of Hearing condusse un test su alcuni deejay della Grande Mela: dieci su venticinque avevano in effetti danni all’udito. La Norton Safety Products of California mise allora a punto uno speciale filtro da mettere nell’orecchio: si ascoltava chiaramente la musica eliminando i danni del volume alto.
• Farrah Fawcett-Majors, star di Charlie’s Angels e moglie dell’"uomo bionico" Lee Majors, pretese invece che durante il suo compleanno in una famosa discoteca di New York la macchina del fumo restasse spenta, perché era contraria al fumo.
• Allo Studio 54 si organizzavano tempeste di neve sintetica. Poi scendeva dal soffitto "l’uomo della luna" che imboccava graziosamente i presenti con un cucchiaio d’argento pieno di cocaina.
• Lo Studio 54 era enorme, con 54 differenti effetti di luce, fiamme di stoffa svolazzanti, strisce di alluminio ondeggianti, neon roteanti, luci stroboscopiche e torri di riflettori colorati. Fu fondato da Steve Rubell, tennista e studente d’economia, svogliato, gay, e da Ian Schrager, agente immobiliare, etero. L’edificio, sulla Cinquantaquattresima strada, era prima lo studio televisivo 53 della Cbs.
• Paul Anka (quello di "Diana") aveva messo all’ingresso del suo Jubilation (Las Vegas, tre milioni di dollari d’investimento) un metal detector simile a quello degli aeroporti per evitare che entrassero armi da fuoco.
• Portare Cher e Sylvester Stallone faceva guadagnare 100 dollari. Ciononostante una volta lo Studio 54 lasciò fuori Cher.
• Nel 1974 in America c’erano 1.500 discoteche. L’anno seguente il numero era salito a 10.000.
• "Discoteca", cioè "discothèque", neologismo costruito in analogia a "bibliothèque". La prima discoteca della storia stava infatti a Parigi, rue Hachette, e fu inaugurata negli anni Cinquanta. I clienti potevano ordinare un Pernod e un 45 giri di jazz.
• Abbligliamento stile discoteca per lei: hot pants, giacchetta corta con qualche piuma, calzamaglia di lurex dorata, zatteroni argentati, una quantità di eyeliner, crema luccicante spalmante su tutte le superfici del corpo scoperte. Lui: pantaloni svasati a vita alta attillati sui fianchi, camicia con colletto rotondo spiovente, giacca blu con ampi risvolti e stivali di pelle di serpente color crema con suola a zatterone. La pettinatura femminile era modellata su quella di Farrah Fawcett, la star di Charlie’s Angels, quella maschile si ispirava al giocatore inglese Kevin Keegan. Il profumo delle signore era Charlie, il dopobarba dei maschi Brut.