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 2004  gennaio 17 Sabato calendario

Corrispondenza

• Corrispondenza. Probabilità di corrispondenza del profilo del Dna fra non consanguinei: 1 su 49.000; tra fratelli: 1 su 16.000.
• Dna. Nell’aprile del 1998 più di quindicimila maschi tra i 18 e i 30 anni si recarono presso le scuole di Oldenburg, in Germania, per sottoporsi a esame del Dna. Motivo: sul corpo dell’undicenne Christina Nytsch, violentata e uccisa a pugnalate, erano state trovate tracce di materiale genetico uguale a quello rinvenuto su un’altra ragazza, violentata due anni prima ma sopravvissuta. Il Venerdì Santo, due ragazzi, nutrendo sospetti su un vicino di casa, disoccupato, sposato e padre di tre figli, lo invitarono ad andare con loro a fare lo screening: il suo Dna corrispondeva a quello trovato sulla vittima e l’uomo confessò (un mese dopo l’assassinio di Christina, l’Ufficio Criminale Federale Tedesco ha creato una banca dati del Dna per facilitare la cattura degli autori di reati sessuali).
• Verdetto. Alle dieci di mattina del 3 ottobre 1995 cento milioni di americani accesero televisione e radio per ascoltare il verdetto della giuria nel processo a O.J. Simpson, accusato d’aver ucciso l’ex moglie Nicole e il suo amante. In quel frangente, le telefonate interurbane diminuirono del 50 per cento e il volume degli scambi alla Borsa di New York scese del 40 per cento.
• Codice. Fino al 1974 il codice penale texano, varato nel 1925, non puniva il marito colpevole d’aver ucciso l’amante della propria moglie, qualora avesse commesso il delitto sorprendendoli in flagranza.
• Maltrattamenti. Il primo paese a equiparare legalmente l’adulterio dell’uomo a quello della donna fu l’Austria, nel 1852. Qui, inoltre, in base a una legge del 1996, la donna che denuncia il marito per maltrattamenti ha il diritto di chiamare la polizia per farlo allontanare immediatamente dall’abitazione, confiscargli le chiavi di casa e proibirgli di girare per le vie del quartiere anche per tre mesi.
• Unione Sovietica. Donne uccise in Unione Sovietica dai loro compagni: 1.660 nel 1989; 1.900 nel 1990, 5.300 nel 1991. Lo stesso dato rilevato in Russia, dopo la disintegrazione dell’Urss: 14.500 nel 1993, 15.000 nel 1994, 16.000 nel 1995.
• Padri. Secondo recenti analisi condotte sul Dna della popolazione di alcuni Paesi occidentali, il 5 – 10 per cento dei bambini ha un padre genetico diverso da quello che crede di esserlo. Nel 1997, negli Stati Uniti, sono stati eseguiti 240 mila esami di paternità: il triplo rispetto a dieci anni prima.
• Test. L’insegna pubblicitaria in neon rosa che brilla lungo il bordo dell’autostrada, dalle parti di Chicago: "Chi è il padre?" (l’ha messa lì un’azienda che esegue test di paternità in tempi brevi, per un costo di cinquecento dollari).
• Incidenti. Negli Stati Uniti un individuo su 90 muore per incidente stradale prima dei 75 anni; in Germania uno su 130, nel Regno Unito uno su 220, in Portogallo e in Grecia uno su 50.
• Quaranta. Esperimento condotto su bambini di quattro anni americani e cinesi. Gli psicologi, guidati da Kevin Miller, hanno chiesto loro di contare fino al numero più grande conosciuto. Risultato: gli americani arrivavano in media fino a 15, i cinesi a 40. I ricercatori spiegano la differenza con il diverso modo di rappresentare i nomi dei numeri nelle due lingue: nella lingua inglese quelli compresi tra tredici a venti (thirteen, fourteen...) sono il residuo di un sistema più antico (a base venti); mentre nella lingua cinese è usata solo la base dieci (per dire 11 si dice "dieci uno", per dire venti "due dieci").
• Shopping. Negli anni Novanta la fabbrica di giocattoli Mattel mise in commercio una Barbie e un G.I. Joe parlanti. La bambola destinata alle femmine diceva: "La matematica è difficile. Andiamo a fare shopping". Quella per i maschi: "Beccati ’sto piombo, Cobra". Poco prima di Natale un gruppo di femministe comprò cinquecento Barbie e altrettanti G.I. Joe, scambiò i nastri con le voci registrate e riportò i pupazzi in negozio con la scusa di cambiarli con un altro prodotto.
• Radiazioni. Su diecimila donne che, a partire dai 40 anni, si sottopongono a screening mammografico, fra due e quattro contraggono il cancro al seno indotto dalle radiazioni e una ne muore. Il rischio di tumore da raggi X diminuisce con l’aumentare dell’età delle donne che fanno la mammografia.
• Donatori. Nel 1987, a un convegno sull’Aids, l’allora senatore della Florida Lawton Chilles riferì che su 22 donatori di sangue ai quali era stato comunicato il risultato positivo del test Elisa (individua nel sangue gli anticorpi contro l’Hiv), sette s’erano suicidati. Anni dopo si scoprì che solo il 50 per cento dei positivi all’Elisa era realmente infetto.