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 1999  gennaio 09 Sabato calendario

Grande Dizionario della Lingua Italiana. Vol XIX Sil - Sque

• Modo con cui si può giocare avendo un dizionario a disposizione: 1. Cercare di definire con precisione parole che si conoscono; 2. Cercare di indovinare il significato di parole che non abbiamo mai sentito. Per il gioco numero 1 tenere presente Brunetto Latini, "La Rettorica, 17-7": «Diffinizione d’una cosa è dicere ciò che quella cosa è, per tali parole che non si convengano ad un’altra cosa». Provarsi a definire: silenzio, sottana, specchio, sputo.
• Silenzio: «Totale assenza di suoni e di rumori, in partic. molesti, o di voci umane (anche al plur. per lo più con riferimento alle ore della notte o a luoghi disabitati». Definizione numero 9: «Assenza di desideri e passioni». Esempio: «La prima cagione dell’eccessiva corpulenza è una troppo grande quantità di parti nutritive sparse nella massa del sangue, e non già la qualità degli alimenti; le altre possono essere per esempio il difetto di esercizio, il sonno troppo lungo, l’aria umida, i cibi che forniscono molti sughi e diciamo pur anco il silenzio perfetto delle passioni. Infatti una donna innamorata è ella forse grassa?» (Cornoldi Caminer, 26).
• Sottana: «Indumento che anticamente faceva parte dell’abbigliamento sia maschile sia femminile ed era costituito da una tunica fornita di maniche, spesso di tessuto pregiato e riccamente ornato, che s’indossava sotto l’abito esterno o il mantello, sporgendone con funzione decorativa».
• Specchio: «Lastra piana di vetro a cui, su una faccia, è applicato uno strato metallico che riflette la luce e dà un’immagine riflessa dell’oggetto o della persona posta di fronte; di solito è racchiusa da una cornice e ha dimensioni variabili a seconda dell’uso; come oggetto di arredamento appeso alla parete in ambienti signorili e in locali pubblici come elemento per creare effetti decorativi con la riflessione multipla (gioco di specchi) ». Definizione numero 12: «Persona irreprensibile e dotata di insigni virtù, che è oggetto di ammirazione o è un modello di comportamento; maestro di vita, di moralità. Esempio: "La femina giovane e vergine dèe vivere ad assempro de la Vergine Madonna Santa Maria, che fu la prima e somma vergine de la verginità e fu reina e specchio di tutte l’altre vergini» (Paolo da Certaldo).
• Sputo: «Lancio di saliva dalla bocca, espettorazione catarrosa; in senso concreto: schizzo di saliva emesso, catarro espettorato, scaracchio. "Sebene la bava e i sputi del vecchio ti spiacciono, ti debbono all’incontro piacere i scuti che di continuo egli ti deve dare, oltra il buon salario» (Foglietta).
• Indovinelli. Provarsi a indovinare il significato di "squarquoio", "squattare", "sommiglierìa", "sospesato", "spedare", "spemallettatore". Squarquoio: Decrepito, rincitrullito dagli anni. Cecchi: «Donde mai ha cavato la signora Tarbis una scagnarda così fatta?, vecchia squarquoia, sciancata, stravolta?».
• Squattare. Scoprire, svelare, palesare. Cantù: «Non t’ho forse io scorta ieri quando andavi per acqua, eh? Egli ti pedinava, e che paroline t’ha detto? Oh, se mi tocchi, squatterò io gli altarini».
• Sommiglierìa. Cantina, credenza. Dal francese sommellerie.
• Sospesato. Malagoli: «Sospesato si dice del lavoratore e dell’impiegato a cui, oltre il compenso in denaro, vien fornito vitto e alloggio».
• Spedare: «Avere i piedi o le zampe indolenzite o piagate per il lungo o difficoltoso cammino compiuto». Esempi: « - Che diavol t’ha ella fatto che tu la bestemmi? - Hammi fatto spedare a cercarla, che le venga la iandussa” (Buonaparte). Boccamazza: ”El cane se può spedare in vari modi, verbigrazia quando el cane facessi un gran viaggio, o vero quando è stato un gran tempo in riposo e poi faccia una gran giornata». Massaia: «In Africa non usandosi ferrare i cavalli e gli altri animali da trasporto, succede che queste povere bestie non possono reggere ad un lungo viaggio e che preso si spedino, principalmente camminando per terreni scoscesi, pietrosi ed infocati». Doni: «Un cavallo spallato et un asinaccio da cavezza hanno fatto pruove di trar dui calci con la loro insolenza alla mia bontà, e in cambio di dar nella mia persona, hanno dato in un muro e si son spedati».
• Spallato: «Che ha le spalle logore, fiaccate o prostrate per la vecchiaia o per l’eccessivo sforzo compiuto o carico trasportato».
• Spemallettatore: «Che dà liete speranze, che rallegra l’animo. Chiabrera: "Ei spemallettatore/mette in fuga le noie"».
• Poi c’è l’antico gioco di andare a cercare sul vocabolario le parolacce. Limitiamoci a "sputtanare" (’Screditare altri in modo clamoroso” oppure ”Indicare pubblicamente una donna come la propria amante, esempio La Capria: "Devi essere muto e invisibile, non come Guidino che, appena sta con una l’ha già sputtanata"” e anche ”Rovinare le opere di un autore, esempio Arbasino: "Facendo un remake di quegli interpreti che stravolgono Shakespeare e sputtanano Wagner, si offendono moltissimo se qualcuno si permette di far le stesse operazioni con le loro cosine"”) e "spompinare" (’Irrumare, ed è forma triviale, esempio Benni: "Dopo tre giorni di navigazione non c’era uomo a bordo che essa non avesse spompinato fino al collasso, né donna che non avesse piluccato fino a consunzione"”).