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 1998  dicembre 28 Lunedì calendario

L’assegnazione delle Olimpiadi di Atlanta 1996, Sidney 2000, Salt Lake City 2002, è stata viziata da casi di corruzione

• L’assegnazione delle Olimpiadi di Atlanta 1996, Sidney 2000, Salt Lake City 2002, è stata viziata da casi di corruzione. Lo ha denunciato da Losanna (sede del comitato olimpico internazionale) Marc Hodler, 80 anni, ex presidente della Federsci internazionale ed ex vice-presidente del Cio (è membro dal 1963). Quattro agenti internazionali (uno slavo, un egiziano, un giapponese, un americano), avrebbero promesso pacchetti di voti alle città candidate in cambio di somme che vanno dal mezzo milione al milione di dollari: «Uno è addirittura membro del Cio. In caso di vittoria, gli agenti incassano dai 3 ai 5 milioni di dollari. Ce n’è uno che può provare che nessuna città ha ottenuto i Giochi senza il suo aiuto. E non c’è solo l’Africa a dar voti prezzolati [...] La corruzione è una prassi generalizzata all’interno del Comitato e coinvolge dal 5 al 7 per cento dei suoi membri». Le rivelazioni di Hodler erano state scritte nel 1994 da Andrew Jenning, giornalista inglese, nel libro I Signori degli anelli.
• Hodler accusa la Fiat di aver distribuito centinaia di automobili per favorire l’assegnazione dei mondiali di sci alpino del 1997 a Sestrière. I vertici della Fiat hanno definito «completamente false le dichiarazioni del signor Marc Hodler» e «si riservano di intraprendere le opportune azioni legali». Samaranch: «Hodler ha parlato a titolo personale [...] Siamo sinceramente desolati se queste dichiarazioni hanno addolorato o imbarazzato la famiglia Agnelli o la Fiat». Giuseppe Alberto Zunino, amministratore delegato della Sestrière Spa e presidente del Comitato esecutivo dei Mondiali di sci: «Chiunque continuerà a fare dichiarazioni false o fuori luogo sarà perseguitato per difendere il nome, l’immagine, e la correttezza che abbiamo sempre avuto in ogni manifestazione sportiva da 50 anni a questa parte. Noi non abbiamo mai comprato voti o regalato vetture. In passato abbiamo solo stipulato due contratti ufficiali con la Federazione internazionale e con quella italiana». Il 19 giugno ’99 i membri del Cio dovranno assegnare i Giochi invernali del 2006: Torino è in lotta con gli elvetici di Sion, Hodler è svizzero.
• Il Comitato promotore di Salt Lake City avrebbe speso circa 400 mila dollari (800 milioni) per borse di studio e programmi di assitenza a favore di tredici persone, sei delle quali parenti di membri del Cio, in maggioranza africani. Nagano avrebbe speso 17 milioni di dollari «senza giustificazione». Un funzionario del ministero dello Sport cinese ha ammesso che nella bocciatura di Pechino, candidata alle Olimpiadi del 2000, hanno «giocato fattori non sportivi». ”The Australian” rivela che il comitato promotore di Melbourne 96 versò denaro liquido (dai 6 ai 12 milioni) ad alcuni membri del Cio, tre dei quali avrebbero chiesto espressamente un’auto in regalo. Melbourne fu sconfitta da Atlanta (determinanti i soldi della Coca-cola). L’Australia si aggiudicò poi le olimpiadi del 2000 a Sydney: in quell’occasione fu versato un ”aiuto umanitario” di un milione e 200 mila dollari a favore dell’African Training Center di Canberra. Jean Grenier, del comitato promotore di Quebec City che ha perso la candidatura a vantaggio di Salt Lake City: «Fummo contattati da agenti speciali che ci proposero di comprare in blocco venti voti di altrettanti membri del Cio per 50 mila dollari ciascuno. Rifiutammo». Graham Stringer, dirigente coinvolto nei due tentativi (vani) di Manchester di ottenere le Olimpiadi, ha rivelato che membri del Cio chiesero denaro in occasione delle loro visite alla città inglese. Un parlamentare britannico ha detto che nessuna città inglese si candiderà più finché il Cio non proverà che la procedura di selezione olimpica non è minacciata dalla corruzione.
• Jean-Raphael Fontannirs, portavoce del Comitato Sion 2006, nei giorni scorsi ha assicurato che i souvenirs regalati ai membri della commissione di controllo del Cio non valevano più di 204 franchi (pari al limite dei 150 dollari fissati dal regolamento olimpico): una K-way personalizzata coi colori biancorossi della candidatura; un Farinet, moneta commemorativa d’argento; un mazzo di cartoline postali con l’annullo Sion 2006. Nei tre giorni d’ispezione i dieci membri del Cio guidati dal giapponese Chiharu Igaya hanno ricevuto anche una sweat-shirt personalizzata; un album con un francobollo da collezione ”Sion 2006”; un album in cuoio per raccogliere fotografie; uno Swatch Chrono; una bottiglia di vino e quattro bicchieri; telefonini, cure mediche, massaggi ecc. Il cronista Yves Terrani calcola che i regali ai membri del Cio valevano almeno 4 milioni di lire escluse le spese del soggiorno (80 milioni). Il Comitato Sion 2006: «Sono doni dei nostri sponsor, a noi non costano nulla».
• Il quotidiano svizzero ”Le Temps” sostiene che uno dei mediatori utilizzati dalle città candidate per curare i loro interessi nei rapporti con il Cio è Goran Takacs, figlio di Artur Takacs, consigliere tecnico di Samaranch. Takacs: «Come direttore della Ims-Studio 6, società di consulenza con sede a Losanna, io fornisco analisi di mercato, consulenza sportiva, progetti di promozione. Ho lavorato per una dozzina di città candidate, ma non ho mai cercato di comprare i voti dei membri Cio”.
• David Sibandze, membro Cio dello Swaziland, ottenne per il figlio Sibu una borsa di studio all’università di Salt Lake (nel 1996, visitando Falun, in Svezia, aveva cercato di piazzare il figlio nella locale università); Vitaly Smirnov, membro russo del Cio, riuscì ad iscrivere il figlio Andrei all’Università della Georgia (l’anno prima Atlanta aveva ottenuto l’assegnazione dei giochi del ’96); un altro membro del Cio chiese agli organizzatori di Manchester 2000 (poi sconfitti da Sydney) il rimborso di 12 mila sterline (36 milioni di lire) che, sosteneva, gli erano state rubate. Quelli di Birmingham dovettero fare i conti con un delegato belga che scontento del dono ufficiale (un modellino di nave in bottiglia) scoprì un’improvvisa passione per un particolare tipo di formaggio e per la Volvo dell’accompagnatore (gli fu regalato solo il primo). Infine la storia di un’hostess svedese aggredita in ascensore da un membro del Cio che chiedeva sesso in cambio della promessa di voto.
• Jean Claude Ganga, congolese, 62 anni, 10 figli, ex ambasciatore del Congo in Cina, membro del Cio dal 1986, avrebbe ”manipolato” il boicottaggio africano alle Olimpiadi di Montreal ’76 e chiesto al Cio, allora guidato da Lord Killanin, 800 mila dollari per persuadere i paesi africani a partecipare ai Giochi.
• Il professor Ernesto Galli della Loggia sul ”Corriere della Sera”, nell’estate 1997: «Per avere le Olimpiadi bisogna fare una cosa semplicissima. Pagare, pagare, pagare». Il sindaco Francesco Rutelli denunciò lui e il giornale. Galli della Loggia: «Io non ho mai detto che il sindaco di Roma è corrotto. Ho solo scritto che la città era entrata, con quella candidatura, in un diabolico meccanismo di corruzione. I fatti di questi giorni confermano la mia tesi [...] Il Cio è un centro di malaffare internazionale. Con un obbligato interfaccia italiano, il Coni. Innanzi tutto c’è la complicità della stampa sportiva. A buon mercato: dai Rolex ai viaggi esotici per i giornalisti. Ho diversi esposti indirizzati alla magistratura italiana contro membri del Cio e del Coni. Contengono fatti, nomi e cognomi. Coperti da un silenzio tombale [...] La magistratura elvetica non interviene perché il Cio minaccia di lasciare il paese. E la Svizzera tiene molto alla presenza degli organismi internazionali. La fantomatica commissione per indagare sulle accuse di Hodler è formata dagli stessi componenti del Cio. In pratica la repressione del furto è affidata ai ladri [...] Amo lo sport, sono un tifoso e non ho nulla di pregiudiziale contro le Olimpiadi. Però Torino si è seduta a un tavolo dove il gioco è sporco. Bisogna saperlo...».
• Li Furong, vicepresidente del comitato olimpico di Pechino, ha rivelato che ai Giochi Asiatici, svoltisi nelle scorse settimane a Bangkok, diversi atleti cinesi in lizza per medaglie d’oro hanno ricevuto offerte di denaro per gareggiare al di sotto delle loro possibilità e far vincere i thailandesi. Il comitato organizzatore dei Giochi ha chiuso il caso per ”insufficienza di prove”. La Cina non ha presentato una protesta ufficiale.
• Il contratto di Peter Withe, ex centravanti della nazionale inglese impiegato come consulente tecnico della Thailandia negli Asian Games di Bangkok, è pagato dalla federcalcio inglese. Obiettivo: convincere il segretario generale della federazione thailandese, Worawi Makudi, membro dell’esecutivo Fifa, a votare Inghilterra 2006 tra 18 mesi, quando verrà decisa la sede mondiale. I responsabili della candidatura di Inghilterra 2006 sostengono che si tratta di normali aiuti a Paesi del Terzo mondo.
• Graham Kelly, 53 anni, da dieci segretario generale della federcalcio inglese (la Football Association), si è dimesso in seguito a un voto di sfiducia del comitato esecutivo. Kelly avrebbe elargito di sua iniziativa un prestito di 3,2 milioni di sterline alla federcalcio del Galles in cambio di un forte sostegno agli sforzi inglesi per ottenere i mondiali del 2006. I gallesi si sarebbero impegnati inoltre ad appoggiare Keith Wiseman, presidente della Football Association, nella corsa alla vicepresidenza della Fifa.
• Juan Antonio Samaranch, marchese catalano, presidente del Cio, ha promesso che entro gennaio «sarà fatta pulizia e saranno espulsi funzionari corrotti». Ma qualora membri Cio si rivelassero corrotti, non subirebbero sanzioni penali, perché in Svizzera la corruzione è un reato contro l’autorità pubblica e la legge non si applica, in linea di principio, a funzionari stranieri. Per garantire maggior trasparenza nell’assegnazione delle sedi olimpiche Hodler, avallato da Samaranch, ha proposto di ridurre il numero dei votanti: a scegliere le città non sarebbe più il voto dei membri dell’assemblea (118), ma la commissione esecutiva, ossia il governo del Cio (Samaranch, quattro vicepresidenti e sei membri). Se passasse, la riforma potrebbe rivelarsi una trappola per Torino, in gara con Sion per i giochi invernali del 2006: Hodler è svizzero, il Cio ha sede a Losanna, dove vive anche Samaranch, a lui sono molto legati almeno sei membri della commissione.
• Christer Persson, che guidò la candidatura della città svedese Ostersund, propone che Salt Lake City rimborsi delle spese le tre città battute: 3 miliardi a Ostersund, 12 a Quebec City, più di 5 a Sion. «Poiché siamo stati sconfitti dalla corruzione, adesso ridateci i soldi investiti».