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 2003  maggio 03 Sabato calendario

La rapina in banca. Storia. Teoria. Pratica

• Criminale. " più criminale fondare una banca o rapinare una banca?" (B. Brecht).
• Banconote. Tra i motivi per cui, alla fine del XIX secolo, negli Stati Uniti si diffusero le rapine in banca: la circolazione di banconote di piccolo taglio, che rendevano possibile prelievo e trasporto di somme ingenti. In Europa, nel commercio quotidiano, si usavano ancora le monete.
• Emigrazioni. Messi in difficoltà dalla Pinkerton, corpo privato di polizia fondato in America nel 1852, molte bande statunitensi immigrarono in Europa, dove contribuirono alla diffusione della rapina.
• Vantaggi. "I soldi sottratti a una banca attraverso la rapina rientrano nel circuito monetario, dunque l’economia non subisce perdite. Chi rapina una banca accelera la circolazione del denaro, poiché si presume che spenderà il denaro rubato più in fretta di altri consumatori. In questo senso egli non arreca alcun danno economico alla comunità ma, paradossalmente, il suo effetto risulterà vantaggioso" (Marcel Boldorf, storico dell’economia, collaboratore del Centro di realismo applicato di Ludwigshafen).
• Dalton. Emmet, unico sopravvissuto dei quattro fratelli Dalton, banda di rapinatori che subirono l’agguato della popolazione di Coffeyville, il 5 ottobre 1892, data stabilita per mettere a segno contemporaneamente una rapina in due banche e superare così il gruppo concorrente di Jesse James e degli Younger. Condannato all’ergastolo, Emmet fu rilasciato dopo quattordici anni, lavorò come consulente per film western, morì a Los Angeles nel 1937.
• Set. Il 6 marzo 1934, la banda di John H. Dillinger rapinò la Security National Bank di Sioux Falls (South Dakota), davanti all’intera popolazione, compresa la polizia locale, convinta di assistere alle riprese cinematografiche per un film. Quando gli spettatori s’accorsero che non si trattava di finzione, i banditi si erano già allontanati con quarantanovemila dollari e avevano cosparso la strada di chiodi. Il 22 luglio successivo, Dillinger fu colpito a morte dai poliziotti proprio all’uscita da un cinema (per ricordo molti spettatori intinsero un fazzoletto nel suo sangue).
• Bonnie & Clyde. La Ford Sedan rubata da Bonnie Parker e Clyde Barrow e da loro utlizzata in una lunga serie di rapine. Dopo l’agguato mortale della polizia alla coppia di amanti (13 maggio 1934), fu restituita al proprietario insanguinata e con centosessanta fori di pallottola. Noleggiata per anni dal parco giochi di Cincinnati, oggi è esposta nel foyer di un hotel a Stateline, Nevada.
• Biggs. Conclusa la carriera di rapinatore in Inghilterra, Ronnie Biggs vive in Brasile, da dove non è mai stato estradato, facendo tra l’altro lo sponsor di una marca di caffè ("per uno sempre in fuga come me") e di serrature blindate, e vendendo ai turisti magliette con la scritta "Sono stato in Brasile e ho conosciuto Ronnie Biggs" (cura personalmente il suo sito, www.ronniebiggs.com).
• Bonnot. Nel 1911, la banda di anarchici guidata da Jules Bonnot consumò la prima rapina in automobile, una limousine Delaunay-Belleville (all’epoca, in tutto il paese la polizia francese disponeva solo di quattro macchine).
• BMW. Negli anni Sessanta la sigla fu usata in America per indicare ”Baader-Meinhof-Wagen”, ”macchina del gruppo Baader-Meinhof”, che in Germania la usava per le sue rapine. Grazie a questa pubblicità, la BMW si risollevò dalla crisi che l’aveva colpita in quegli anni.
• Spaggiari. Les égouts du paradis, il romanzo scritto da Albert Spaggiari nel 1978, in cui il rapinatore racconta il colpo messo a segno a Nizza nell’estate di due anni prima, scavando un tunnel attraverso le fogne per entrare nella stanza della cassaforte della Société Générale. Arrestato, Spaggiari fuggì dalla questura di Nizza saltando dalla finestra durante l’interrogatorio. Riparò quindi in Sudamerica dove visse fino alla morte.
• Novanta secondi. La durata media delle rapine (centoquaranta in tutto) realizzate dalla Banda del cronometro di Stephen Reid, negli anni Settanta in Canada. Finito in galera per qualche mese, quando ne uscì Reid si dedicò alla carriera letteraria e nel 1986 sposò la scrittrice Susan Musgrave, ma tredici anni dopo, forse per finanziarsi l’acquisto di droga, tentò un ultimo colpo. Il verso a lui dedicato dalla moglie, in una raccolta di poesie pubblicate dopo la recidiva: "Amo come hai fatto avverare le mie peggiori paure e tutti i miei desideri".
• Fantazzini. Il mazzo di rose inviato da Horst Fantazzini alla cassiera svenuta quanche giorno prima, quando lui aveva estratto una pistola giocattolo per rapinarla (poi desistendo per lo spavento).
• Napoli. Il bancomat finto aperto per una notte a Napoli negli anni Novanta. Infilata la carta e digitato il codice segreto, una scritta sullo schermo segnalava che non si potevano compiere operazioni a causa di un difetto della scheda: per averla bisognava rivolgersi all’istituto di credito il giorno seguente. Le carte trattenute vennero usate nella notte per andare a incassare il massimo disponibile in un bancomat vero.