Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 16 novembre 2002
Prima persona
• Ritiri. "Ricordo Louis Armstrong in una tournée europea, intervistato da un giovanotto giulivo, che gli chiede: ”Quando si ritira?”. ”E lei, quando si ritira?” gli risponde Armstrong. Il giovanotto ride: ”Fra qualche anno”. ”Così tardi?” gli risponde Armstrong".
• Normali. "Abituarsi alla diversità dei normali è più difficile che abituarsi alla diversità dei diversi".
• Verità. "La verità oggi non è più un oggetto di ricerca, ma una forma di isteria".
• Verità. "Freud aveva constatato per la psicanalisi - come Schopenhauer per la filosofia - i tre stadi con cui viene accolta una verità scomoda: prima la si ignora (la congiura del silenzio), poi la si aggredisce, poi si dice che la si sapeva già".
• Lezioni di pittura. "Corot, al giovane Odilon Redon, aveva suggerito: ”Andate tutti gli anni a dipingere nello stesso punto, copiate lo stesso albero”. E Ingres aveva dato questi consigli - un po’ laconici, ma, a detta di chi li aveva seguiti, indimenticabili - al giovane Degas che gli aveva confessato di voler diventare un pittore: ”Fate delle linee, caro ragazzo, fate molte linee, basandovi sul ricordo o sulla natura, è così che diventerete un buon pittore”".
• Probabilità certa. "Siamo un paese strano. E abbiamo una Giustizia normale per un Paese strano. Sofri, dopo decenni di percorsi giudiziari, si vede confermata una condanna che si fonderebbe non su una prova certa, ma su una probabilità certa. Solo che la probabilità certa in italiano non esiste. Ma in Italia sì".
• Ottimismo. "Ricordo Kundera a Palermo, dopo un tripudio di fraternità internazionali, coordinate dall’Urss, dire cupo, con una scansione lenta che diffuse il gelo in platea: ”Ho notato che l’ottimismo è la virtù degli oppressori”".
• "Insegnare letteratura? Quando insegnavo a scrivere ricorrevo, per spiegare le parole caleidoscopiche degli scrittori, agli effetti che si possono imprimere alle palle da tennis. Per un esordiente il problema è gettare la palla al di là della rete. Per un dilettante il problema è gettare la palla al di là della rete e lontano dall’avversario. Per un professionista il problema è gettare la palla al di là della rete, lontano dall’avversario e con un effetto rotatorio, in modo che, se la raggiunge, gli schizzi via. Questi effetti hanno qualcosa di analogo alle connotazioni delle parole: sfuggono da ogni parte.
Un contributo ulteriore me lo aveva dato un alunno che faceva il portiere in un campionato di divisione inferiore. Una volta che la sua squadra aveva allenato quella dell’Inter, lui aveva incassato 12 reti. Gli avevo chiesto, con cordoglio discreto, le cause di un simile rendimento. E lui mi aveva confessato di non avere mai incontrato palloni simili: palloni che sgusciavano dai guanti, palloni carichi di traiettorie perverse, palloni che giravano per aria e continuavano a girare alle sue spalle. Ecco, è così che gli scrittori giocano con le parole, gli avevo spiegato. Ma l’analogia non era bastata a confortarlo".
• Premi letterari. "La madrina di un premio letterario aveva una volta confessato a un finalista: ”Devo dire che, a leggerlo, il suo libro acquista”".
• Arte moderna. "Un quadro bianco, quando lo dipingeva Piero Manzoni, era una provocazione (e anche un quadro). Ventidue quadri bianchi erano una mostra (ricordo quando l’avevo visitata con lui che mi spiegava, ridendo con serietà, che cosa significavano i titoli, ad esempio ”La sofferenza di Patroclo”, in rapporto alle tele). Ma due mostre di quadri bianchi che cosa sono? E sette mostre? Molta arte di avanguardia si elide per contiguità. Basta radunarla. Non accade lo stesso per il Quattrocento toscano".
• Alieni. "Un alieno in via Cesare Correnti è un incontro interessante, due alieni alle tre di notte sono un pericolo, cinquemila alieni in strada sono una interruzione del traffico".
• Valentino Bompiani. "Fulmineo quanto lungimirante nella acquisizione degli autori, era un maestro anche nelle lettere di rifiuto editoriale. Alla lode aerea (’Lei vola troppo alto!”) contrapponeva la natura terrestre della sua casa. Ho letto una sua risposta che diceva: ”Lei è già un classico. Noi pubblichiamo autori contemporanei”".
• Scrittori. "I grandi scrittori sono in continuo aumento. Quelli che scarseggiano sono gli scrittori".
• Camaleonti "Quando due camaleonti lottano tra di loro, chi sta vincendo acquista colori sempre più brillanti, chi sta perdendo sempre più scuri. Alla fine, quando fugge, è nero.
Ecco un contributo interessante per capire il lutto".
• Artisti. "Il temperamento artistico è una malattia che affligge i dilettanti" (Chesterton).