Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 17 ottobre 1998
Dalla nascita del linguaggio alla Babele delle lingue
• Test dello specchio inventato da Gallup per stabilire se un animale ha coscienza di sé: lo si abitua a guardarsi in uno specchio, poi lo si anestetizza e gli si dipinge una macchia colorata sulla faccia. Al risveglio gli viene reso lo specchio. Oranghi, scimpanzé e gorilla cercano di togliersi la macchia. Nessun’altra scimmia supera il test.
• Elefanti messi davanti a uno specchio grande quanto un muro cercarono di passarci attraverso come fosse un varco.
• Dalla nascita ai 18 anni un uomo impara in media dieci nuove parola al giorno (considerando solo le ore di veglia, una parola ogni 90 minuti). A due anni un bambino ha un vocabolario di circa 50 parole, a tre di mille, a sei di 13 mila. Un ragazzo di 18 anni conosce in media 60 mila parole.
• Nell’uomo il cervello pesa il due per cento della massa corporea e consuma il 20 per cento delle energie. Il rapporto tra peso corporeo e volume dell’encefalo è di circa nove volte maggiore di quello degli altri mammiferi. Il cervello umano ha un volume di circa 1.600 centimetri cubici. Un altro qualunque mammifero di peso corporeo simile al nostro (55/60 kg) avrebbe un cervello di soli 180 centimetri cubici.
• La ”teoria della selezione neutra”, messa a punto negli anni Settanta dal genetista giapponese Motoo Kimura, permette di stabilire quanto è passato da quando due specie si sono separate dal progenitore comune (una volta determinato il numero di mutazioni che distingue il Dna delle due specie, il numero viene moltiplicato per il ritmo medio con cui si verificano le mutazioni spontanee). In base a questa teoria l’uomo e lo scimpanzé condividerebbero un progenitore vissuto tra i cinque e i sette milioni di anni fa.
• Ricercatori dicono di poter stabilire quando gli studenti sono sotto esame anche solo contando i loro spermatozoi: negli studenti stressati, il numero di spermatozoi vivi per unità di volume calerebbe drasticamente.
• Il ghepardo attacca le prede da una distanza di circa 65 metri, il leone, più lento e pesante, da 20-25 metri, il leopardo da dieci. Una preda può sfuggire al suo predatore solo se riesce a scorgerlo prima che abbia raggiunto la distanza d’attacco.
• Gli gnu lasciano passeggiare il leone in mezzo al loro branco sapendo di potergli sfuggire finché sono a una distanza di sicurezza.
• I cercopitechi si scambiano segnali di pericolo emettendo suoni diversi a seconda del predatore avvistato.
• Negli anni Cinquanta i coniugi Hayes decisero di allevare un cucciolo di scimpanzé insieme al loro figlio, dedicando a entrambi le stesse attenzioni. Risultato: la scimmia imparò il significato di non più di dieci parole in inglese, il bambino apprese tutte le ”brutte abitudini” dello scimpanz
• Negli anni Sessanta due ricercatori, Trixie e Alan Gardner, insegnarono a uno scimpanzé di nome Washoe il linguaggio dei segni (alla fine la scimmia comprendeva il significato di un centinaio di gesti).
• Nel 1984 venne messo in vendita a 9,95 dollari il libro ”The policeman’s beard is half-constructed”, raccolta di poesie e brevi saggi composti tutti da un computer grazie a un programma messo a punto dall’esperto di informatica Bill Chamberlain. Il programma venne chiamato Racter (abbreviazione di Raconteur: i computer del tempo non potevano acquisire nomi di file più lunghi di sei caratteri) e nell’introduzione si legge: «Con l’eccezione di questa pagina la stesura di questo libro è tutta opera del computer».
• Nel quotidiano Sun il 78 per cento dei 2.700 centimetri di colonne di testo è dedicato ad articoli di ”interesse umano”. Nel Times (5.062 centimetri di colonne di testo) la percentuale cala al 43 per cento.In valore assoluto, il numero di centimetri dedicato alle ”chiacchiere” è dunque pressoché uguale: rispettivamente 833 e 850 centimetri.
• Secondo la teoria del ”piccolo mondo”, per mandare un messagio attraverso una catena di contatti personali a un individuo scelto a caso nel mondo bastano sei passaggi. Si parte da un gruppo ideale di 150 persone: se ognuna di queste ne conosce altre 150, sei passaggi permetteranno di raggiungere 150 alla sesta potenza, ossia quasi diecimila miliardi di persone.
• Secondo uno studio commissionato dalla Chiesa d’Inghilterra il numero ideale di persone per ogni congregazione è di circa 200.
• Nel seicento, durante la Guerra dei Trent’anni, il re di Svezia Gustavo Adolfo riorganizzò l’esercito stabilendo che ogni compagnia fosse formata da 106 soldati.