Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 5 febbraio 2000
Il Mulino
• Fino alla metà di questo secolo, al mondo c’erano più donne che uomini. Adesso, soprendentemente, è l’inverso. Esattamente: 98/99 femmine ogni cento maschi. Le donne vincono dopo i 50 anni: ci sono 95 bambine ogni 100 bambini tra 0 e 4 anni, 100 donne ogni 100 uomini tra i 50 e i 54 anni, 143 donne ogni 100 uomini tra i 75 e i 79 anni. Le donne sono più numerose degli uomini nei paesi sviluppati, il contrario in quelli in via di sviluppo. Su circa 3 miliardi di donne che abitano il pianeta, il 60 per cento vive in Asia, il 37 per cento in Cina e in India.
• In Cina, India e Corea è vietato indagare il sesso del nascituro attraverso l’ecografia: troppe donne, scoprendo di avere in grembo una femmina, abortiscono.
• Su scala mondiale, ogni donna partorisce una media di tre bambini. In realtà le africane hanno in media sei figli, le donne di Asia, Caraibi e America Latina tre, le nordamericane due. Le afgane fanno in media sette figli, le kazache due.
• In Tunisia, verso la metà degli anni Sessanta, la popolazione aumentava al ritmo del tre per cento annuo e nell’arco di ventiquattr’anni era addirittura raddoppiata. Poiché ogni donna aveva una media di sette figli, il governo, con una legge del 1965, ammise l’interruzione volontaria di gravidanza dopo il quinto bambino.
• In Francia le donne hanno conquistato il diritto a votare e ad essere elette nel 1944. In Italia l’anno dopo. In Finlandia le donne votano e possono essere elette dal 1906. In Nuova Zelanda dal 1893.
• Soltanto 28 premi Nobel, dei 634 finora assegnati, sono andati a donne (meno del cinque per cento). Solo otto donne (una inseieme a un uomo) hanno ottenuto il Nobel per la letteratura (su 92 assegnazioni); su 146 Nobel per la fisica, 2 donne e sempre insieme ad un uomo (Marie Curie nel 1903 e Marie Goeppert-Mayer nel 1963). Nessuna donna ha mai vinto il Nobel per l’economia (su 38 assegnati).
• Golda Meir è stata la prima donna ad accedere al potere supremo in modo diverso da quello ereditario, ma alla fine del 1994 le donne occupavano solo il 9 per cento dei seggi della Knesset (il parlamento israeliano).
• Nonostante Indira Gandhi sia stata primo ministro, nel parlamento indiano ci sono solo il 7 per cento di deputati donna.
• In Turchia una donna sposata può essere incolpata d’adulterio anche per un solo amplesso con un altro uomo. Volendo accusare d’adulterio un maschio, bisogna invece dimostrare che la relazione extraconiugale sia stabile e duratura.
• In Francia il Codice civile del 1804 stabiliva la totale incapacità giuridica della donna sposata (norma soppressa nel 1938). Solo dal 1965 il
marito non può vietare alla moglie di svolgere qualche professione. Nel 1810 l’adulterio era considerato delitto punibile con la prigione se commesso da una donna, semplice ammenda per l’uomo. In Italia l’incapacità giuridica della donna sposata è stata abolita nel 1877. La norma che impediva alle mogli di esercitare il controllo sui beni e sulle proprietà personali senza il consenso del marito è stata eliminata nel 1919.
• In Pakistan, specie nelle zone rurali, la consuetudine priva la donna del diritto alla proprietà, riservato agli uomini della famiglia.
• Durante la quarta Conferenza mondiale sulle donne (Pechino, 1995) su 181 paesi rappresentati più di quaranta, tra cattolici e musulmani, hanno sollevato eccezioni sul diritto della donna di "controllare e decidere liberamente sulla propria sessualità".
• In Nigeria, nel 1990, oltre il 40 per cento delle donne tra i 20 e i 24 anni non era mai andato a scuola; oltre la metà delle donne in età feconda non conoscevano anticoncezionali; oltre la metà delle donne tra i 45 e i 49 anni viveva in regime di poligamia.
• Le tre comunità della Malaysia (cinese, malese e indiana) hanno sistemi giuridici diversi, uno per i musulmani e l’altro per i non musulmani. Ad esempio l’età minima legale per il matrimonio senza consenso dei genitori è di 16 anni per le musulmane e di 21 per tutte le altre.
• Per il matrimonio, il divorzio, la custodia dei bambini e gli alimenti, le donne ebree dipendono dai tribunali rabbinici (ma possono rivolgersi per la custodia dei figli e gli alimenti anche a quelli civili), le musulmane dai tribunali shari’ (che applicano la shari’a, cioè la legge coranica).
• In Nepal novanta donne su cento fanno le contadine, solo venticinque su cento sanno leggere e scrivere, quaranta su cento si sposano prima dei 16 anni. L’aspettativa di vita è a malapena la stessa degli uomini (53 anni nel 1992), mentre su scala mondiale le donne vivono in media quattro anni in più dei maschi.
• In Niger, nel 1992, erano analfabete il 99 per cento delle donne tra i 45 e i 49 anni e l’85 per cento di quelle tra i 20 e i 24.