Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 11 gennaio 1999
«Vincere una gara di sci non è una questione di centesimi
• «Vincere una gara di sci non è una questione di centesimi. una questione di miliardi». Ezio Greggio durante ”Striscia la notizia” di giovedì 7 gennaio.
• «Si torna alla notte, che notte, del 30 dicembre, al gigante sotto le luci del Sestrière che segna l’addio ufficiale allo sci di Alberto Tomba. Parte Alberto, per la prima delle tre manche. Arriva al traguardo dello slalom del Centenario e qualcosa succede. I replay di ”Striscia” colgono l’attimo in cui il cronometro si ferma. Dopo 25 secondi e 90 centesimi. Ma Tomba è ancora in pista, sta affrontando l’ultima porta. Conclude, e il suo tempo viene messo agli atti. Scende il numero due, Jure Kosir, [...] Il cronometro stavolta corre, corre, ben oltre il momento in cui Kosir taglia il traguardo. Allo sloveno viene assegnato un tempo di 26” e 13, Tomba vince la prima manche [...] Un falso che non gli permetterà comunque di vincere: a imporsi sarà Accola...”.
• Gianfranco Rissone, segretario della federazione cronometristi di Torino: «Un incidente tecnico è alla base della rilevazione errata del primo tempo di Tomba: nella parte conclusiva della discesa, un corto circuito sulla linea dell’impianto ha bloccato il meccanismo con tre o quattro decimi d’anticipo. In cabina nessuno si è accorto che il guasto aveva inciso sulla rilevazione del tempo finale della manche e pertanto non si è fatto ricorso al tempo manuale come richiede il regolamento».
• La federcronometristi, chiamata in causa per le irregolarità, ha poi avviato un’inchiesta che nel giro di 24 ore ha accertato la responsabilità di due addetti alla rilevazione dei tempi (il verdetto sarà emesso in una decina di giorni). «Avevano elementi sufficienti per sospendere la gara prima di Tomba e, comunque, per non convalidarne il tempo della prima manche» (Michele Bonante, presidente della federcronometristi).
• Sempre al Sestrière, il 25 luglio 1995, fu stabilito un record mondiale del salto in lungo, l’8,96 di Pedroso, che poi si rivelò truccato. Due giudici furono squalificati per tre anni, un tecnico del Cus Torino venne radiato (si era messo davanti all’anemometro al momento del salto).
• «Cosa cambia ad aggiungere tre o quattro decimi alla spettacolare celebrazione dell’ultimo Tomba sul colle del Sestrière? Nulla, le immagini restano nitide, come il saluto del grande pubblico al campione che ha riscritto la storia dello sci».
«E se ci fosse lo zampino degli sponsor che tanto hanno investito su Tomba?» (Enzo Iacchetti durante ”Striscia la notizia” di giovedì 7 gennaio).
• La gara del Sestrière, andata in onda mercoledì 30 dicembre alle 18,45, ha fatto il 18.45 per cento di share con 3.831.000 spettatori, una cifra più alta delle gare di Coppa del Mondo che quest’anno non hanno ancora superato i 2 milioni. Discesa di coppa del Mondo vinta da Christian Ghedina in Val Gardena, trasmessa su Italia 1: 1.856.000 spettatori.
• Altre performances televisive di Alberto Tomba. Alle Olimpiadi invernali di Calgary (1988), la sua discesa fu trasmessa durante il ”Festival di Sanremo”: 16.085.000 spettatori, 55.6 per cento di share, record assoluto dello sci in tivvù. Ai Mondiali di Vail, in Colorado (1989), Tomba era quindicesimo nella prima manche di gigante, recuperò nella seconda classificandosi settimo: 8.992.000 spettatori, 33.7 per cento di share. Alle Olimpiadi di Albertville (1992) Tomba arrivò secondo dopo una prima manche disastrosa: 8.120.000 spettatori, 42.7 per cento di share. Durante gli anni d’oro, Tomba ha avuto una media di 7.8 milioni di spettatori. Senza di lui, i prossimi mondiali saranno televisivamente meno appetibili.
• Nei prossimi otto anni, in Italia ci saranno almeno 5 milioni e mezzo di abbonati alle reti a pagamento che offrono gare e competizioni sportive. Su pressione dei responsabili di palinsesto si stanno studiando nuove regole per migliorare la resa televisiva di tutte le discipline.
Calcio: due tempi da 30 minuti, porte più larghe, sensore elettronico per registrare il gol, due arbitri, moviola in campo, fallo laterale battuto con i piedi, numero di sostituzioni libero.
Sci: discese in notturna, inversione dei numeri di partenza nella seconda manche (non più dal numero 15 ma dal 30), discesa libera più corta e in due manche (per avere telecronache più lunghe).
Formula 1: partenza lanciata e non da fermi, gomme a quattro scanalature (attualmente sono tre) per diminuire la velocità e rendere più frequenti i sorpassi, diventati sempre più rari nei Gp.
Motociclismo: il campione della 125 deve passare la stagione seguente a una categoria superiore, campionato europeo, nella superbike i primi 4 non partono più sulla stessa linea.
Volley: set da 15 a 25 punti, abolizione del cambio palla, sexy divise per le giocatrici (già approvata) , l’allenatore può muoversi dalla panchina (come nel basket).
Basket: allontanamento della linea dei tre punti, abolizione della difesa a zona, aumento del tempo di gioco.
Rugby: cartellino bianco (espulsione a tempo come nella pallanuoto, 10’) dopo 4 falli commessi dalla squadra.
• Tennis. Per rendere il tennis più vendibile alle televisioni, che lo giudicano incompatibile con le esigenze di palinsesto, potrebbe venire introdotto il No-ad game (sulla parità, cioè, si giocherebbe un solo vantaggio dalla parte scelta dal ribattitore). ”Set lunghissimi come il famoso 36 a 34 tra i due Brown, l’australiano e lo yankee, erano noiosi ma finiva per vincerli il tennista migliore. [...] Se è vero che il mercato del tennis ha subito una flessione, soprattutto negli Usa e in Italia, è altrettanto vero che trovare un numerato per uno dei Grand Slam è impresa titanica. E quindi, con gli stadi pieni zeppi, io non mi preoccuperei troppo di poter ritagliare spazi più adatti al popolo televisivo e quindi ai venditori di spot”.
• Basket. Dopo 191 giorni di serrata, i proprietari delle squadre di basket della Nba hanno raggiunto un accordo con i giocatori, che rifiutavano l’obbligo di un tetto salariale. Stipendio minimo per una matricola: 275.000 dollari. Stipendio massimo per un giocatore con almeno dieci anni di anzianità: 14 milioni di dollari. Il campionato inizierà il 5 febbraio. Il tifoso Stephen Malone: «La disputa può essere riassunta in tre parole: avidità, avidità, avidità. Sarà molto triste vedere Kenny Anderson rinunciare quest’anno ad una delle sue otto Mercedes». Le emittenti Turner Sports e Nbc chiedono una rinegoziazione dell’accordo per l’esclusiva televisiva delle partite che tenga conto della disaffezione del pubblico.
• Lettera di un telespettatore alla ”Gazzetta dello Sport” dopo la partita di Champions League Inter- Real Madrid del 16 settembre scorso: «Tifoso interista da 38 anni abituato a seguire partite nerazzurri in piedi e comunque in stato di tensione continua, mette al corrente signor Simoni aver scelto divano annuncio formazione Real-Inter (partita attesa vent’anni). Stop. Non bastasse, confessa zapping su partita gobbi». Quella volta Gigi Simoni aveva messo in panchina Baggio, Pirlo e Djorkaeff, decisione molto criticata da tifosi e commentatori sportivi. In un futuro dominato dalle televisioni a pagamento, una cosa del genere non potrà più accadere (e magari le formazioni delle squadre di calcio saranno suggerite dai direttori di palinsesto in base ai gusti degli spettatori).
• I conti del Coni (che per legge ha l’obbligo di avere il bilancio in pareggio), si chiuderanno nel ’98 con 30 miliardi di deficit a causa del cattivo andamento di Totocalcio e Totogol, (10 per cento in meno di giocate). Perdurando lo scarso interesse degli scommettitori verso le partite della schedina il deficit potrebbe arrivare a 100 miliardi.
• Il presidente della Fifa Sepp Blatter, 63 anni, svizzero, ex colonello in pensione, intervistato dal giornale svizzero ”Sonntags Blick”, ha proposto di disputare i mondiali di calcio ogni due anni: «La rotazione quadriennale in vigore oggi è fuori dal tempo. Si trascina dagli Anni Trenta: da quando, cioé, le squadre si spostavano in nave da un continente all’altro [...] Voglio i mondiali ogni due anni per ridare ossigeno e prestigio alle rappresentative nazionali. Basta con la dittatura dei club [...] L’edizione francese dei mondiali ha fatto registrare 40 miliardi tra spettatori e telespettatori. Dove si può trovare qualcosa di paragonabile a questa platea? Simili dati mettono in evidenza che le nazionali hanno presso il pubblico una capacità di attrazione molto più forte dei club».
• Cadenza dei mondiali negli altri sport: Atletica 2 anni, basket 4 anni, nuoto 4 anni, pallanuoto 4 anni, volley 4 anni, canottaggio annuale, ciclismo annuale, scherma annuale.
• Ipotesi di calendario secondo la proposta formulata da Blatter: 2002 Mondiali in Giappone Corea del Sud, 2004 Olimpiadi ad Atene ed Europei, 2006 Mondiali, 2007 Europei (parte dei posti alla fase finale sarebbero riservati alle meglio piazzate dei mondiali disputati l’anno prima), 2008 Olimpiadi e Mondiali, 2009 Europei.
• ”Se fosse la Confcommercio a proporre di celebrare il Natale due volte l’anno, secondo il presupposto, (tutto da dimostrare) che due Natali vorrebbero doppio fatturato, nessuno si stupirebbe più di tanto. Ma se fosse la Chiesa Cattolica, anzi il papa in persona (e Blatter è il papa del calcio) a proporre il raddoppio del Natale, e magari anche della Pasqua, magari per incrementare le occasioni di fede, sarebbe né più né meno la fine della cristianità. Se il calcio è arrivato, fin qui, ad alfabetizzare l’intero pianeta (Usa esclusi, e peggio per gli Usa) con il suo linguaggio, è anche perché ha saputo eternare alcune regole , solennizzare alcuni appuntamenti, dei quali i Mondiali sono al santificazione massima. Se Blatter pretende di sincopare questo collaudato, accettato, conosciutissimo ritmo, è segno che della doppia identità del football (business di pochi/gioco di tutti)solo una, quella del business, sta mangiandosi tutta intera l’altra mezza personalità”.