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 1996  aprile 06 Sabato calendario

ìMaria Teresa d’Austria - Maria Antonietta di Francia Il mestiere di regina. Lettere 1779 ñ 1780î

• 1755. Nasce a Vienna l’arciduchessa Antonia d’Absburgo-Lorena, più tardi nota come Maria Antonietta, sedicesima figlia dell’imperatrice d’Austria Maria Teresa.
• L’arciduchessa ha ottimi maestri (Metastasio, Gluck), ciononostante è ignorante, parla male il francese, non vuole lavarsi i denti, è sciatta, pigra, curiosa, pettegola, testarda, vanitosa. Viene tuttavia promessa al delfino di Francia, futuro re Luigi XVI, che sposa infatti per procura il 19 aprile 1770 e incontra poi a metà maggio sul limitare della foresta di Compiègne (corteo di 54 carrozze, eccetera).
• questo problema: i due sono sposati da più di un anno e le nozze non sono ancora consumate. Il delfino è pieno di premure, però la sera vuole dormire da solo. Il fatto suscita commenti di ogni tipo, in Francia e in Europa. A Vienna ci si consola pensando che a Maria Antonietta non sono ancora venute le cose, quindi tecnicamente "non è ancora una donna".
• 1773. Viene consultato il medico Lassone il quale sentenzia esser solo questione di ”goffaggine e ignoranza”. La notizia che il delfino abbia baciato la delfina in pubblico viene smentita.
• 1774. Luigi XV muore di vaiolo, i due giovani sposi (20 e 19 anni) salgono al trono, ma continuano a non avere rapporti.
• 1775. Valanga di canzoni satiriche relative al fatto che il re e la regina si coricano separati. I medici discutono se sia il caso o no di sottoporre il re a un’operazione di sbrigliamento, dato che soffre di una fimòsi (eccessivo restringimento dell’apertura del prepuzio).
• 1776. Ancora niente. Il medico Moreau dice che l’operazione non è necessaria.
• 1777. L’imperatore d’Austria viene a Parigi a discutere con il re - tra l’altro - la questione della sua timidezza. Ne ricava l’impressione che il sovrano sia "un po’ debole ma nient’affatto imbecille". Preoccupazione perchè la regina Maria Antonietta va troppo spesso a cavallo in compagnia del conte d’Artois.
• 30 agosto 1777. «Da otto giorni il mio matrimonio è perfettamente consumato. La prova è stata reiterata, e ieri la cosa è riuscita ancora più completa della prima volta» (Maria Antonietta a Maria Teresa).
• 3 ottobre 1777. «L’irregolarità delle vostre regole, visto che non eravate abituata ad averle sovente in ritardo, non mi ha affatto contrariata» (Maria Teresa a Maria Antonietta).
• Fontainebleau, ottobre. «Ho avuto le mie regole con una settimana d’anticipo» (Maria Antonietta a Maria Teresa).
• Versailles, 19 aprile 1778. «... ho buone ragioni di essere fiduciosa, il mese di marzo ho avuto le mie regole il 3, eccoci ora al 19...» (Maria Antonietta a Maria Teresa).
• Schönbrunn, 2 maggio. «... per essere sicure, bisogna aspettare tredici settimane complete, soprattutto trattandosi della prima gravidanza... » (Maria Teresa a Maria Antonietta).
• Versailles, 16 maggio. «Questa mattina ho incontrato il mio ostetrico (si tratta di Vermond, un fratello dell’abate). Secondo i suoi e anche i miei calcoli, sto entrando nel terzo mese; ho iniziato a ingrossarmi visibilmente...» (Maria Antonietta a Maria Teresa).
• Schönbrunn, 1° giugno 1778. «Temo le cricche e le raccomandazioni, e con i bambini, soprattutto il primo anno, tutto dipende dal modo di accudirli; vanno trattati ragionevolmente, secondo natura, non bisogna fasciarli troppo stretti nei loro pannolini, nè tenerli troppo al caldo, nè sovraccaricarli di pappe e di sbobbe, e soprattutto è necessario affidarli a una nutrice brava e onesta, cosa non facilissima a Parigi, nè d’altro canto in campagna dove la gente è più o meno altrettanto corrotta, visto l’andamento generale dei costumi» (Maria Teresa a Maria Antonietta).
• Versailles, 12 giugno 1778. «Con i metodi presenti i piccoli sono molto meno impacciati; non vengono più fasciati, ma vengono tenuti sempre in un dondolo o in braccio, inoltre appena possibile li si fa uscire all’aperto, un poco alla volta per abituarli all’aria, fino a che finiscono per starvi quasi sempre. Credo sia il modo più sano e migliore di allevarli. Il mio vivrà al piano terra e, sulla terrazza, dove starà al riparo di una leggera reticella, potrà imparare a camminare assai più velocemente che sul parquet» (Maria Antonietta a Maria Teresa).
• Versailles, 14 agosto 1778. «Venerdì 30 luglio, alle dieci e mezzo di sera, il bambino si è mosso per la prima volta» (Maria Antonietta a Maria Teresa).
• Vienna, 1° aprile 1779. Maria Teresa a Maria Antonietta: «Ciò che mi scrivete riguardo alla vostra amata figliola mi colma di gioia, in particolare l’affetto del re. Tuttavia, lo confesso, sono insaziabile; è necessario ella abbia un compagno, nè questi deve farsi troppo aspettare».