Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 31 maggio 2003
Gianni Mazzoleni
• Profezie. La fine del mondo secondo Nostradamus: quando Pasqua cadrà il 25 aprile, coincidenza che dal 1566 (anno di morte di Nostradamus) si è verificata quattro volte. La prossima: nel 2038.
• Anidride carbonica. Quantità emessa dagli Stati Uniti nel 2001: 5,5 miliardi di tonnellate, venti tonnellate per ogni abitante; nell’Unione Europea: 3,3 miliardi, 8,5 tonnellate ad abitante.
• Fao. Bilancio annuo della Fao: 1.200 milioni di dollari, metà per finanziare le spese dell’organizzazione e la retribuzione dei 3.500 impiegati e funzionari, il resto per l’assistenza ad affamati, sei milioni all’anno, su ottocento milioni in tutto il mondo.
• Nigeria. Abitanti della Nigeria nel 1950: 33 milioni; previsioni per il 2050: 250 milioni.
• Popolazione. Popolazione mondiale all’inizio del Novecento: un miliardo e seicento milioni di persone; nel 1987: cinque miliardi, alla fine del secolo: sei miliardi (per un aumento del venti per cento in dodici anni e mezzo). Previsioni per il 2025: 8-9 miliardi, 11 nel 2050.
• Fecondità. In base al tasso medio attuale di fecondità (3,6 figli per donna, in una vita media di 60 anni): la popolazione mondiale è destinata a raddoppiarsi ogni 35 anni (in India è avvenuto in trentadue, dal 1950).
• Investimenti. "Per assicurare ai nuovi americani il tenore di vita nazionale, gli attuali loro concittadini devono operare per ogni nuovo nato un investimento del valore di circa duecentocinquantamila dollari in termini di istruzione, infrastrutture, impianti, abitazioni e cibo, finché i nuovi americani non saranno cresciuti abbastanza per poter lavorare" (l’economista Lester Thurow, in riferimento ai valori del 1996).
• Africa. Aumento della popolazione in Africa negli ultimi cinquant’anni: da 221 milioni a 794 milioni di abitanti. Previsioni per il 2050: due miliardi (da un rapporto dell’Onu del 2001).
• ”Transizione demografica”. Espressione scientifica per indicare l’aumento della vita media nel Sud del mondo nel secondo dopoguerra (da 25 anni a 50-60 in India, a 70 in Cina), con una riduzione minima del tasso di fertilità femminile. Risultato: la popolazione di Africa e Asia, 4 miliardi e 467 milioni nel 2000 (73 per cento del totale mondiale), nel 2050 supererà i 7 miliardi (78 per cento della popolazione mondiale). Per quell’anno l’India avrà scavalcato la Cina, con oltre un miliardo e mezzo di abitanti.
• Cina. Misure del Governo cinese per controllare le nascite: divieto di sposarsi senza il permesso preventivo delle autorità; matrimonio consentito non prima dei 24-27 anni; obbligo di non generare più d’un figlio, sanzioni nell’eventualità di un secondo nato; aborto obbligatorio per il terzo. Fertilità femminile alla fine del Novecento in Cina: 1,8 (6,5 già nel 1968).
• Musulmani. Componenti della famiglia media musulmana: sei. Il tasso di fertilità degli islamici è il doppio della media mondiale.
• Ricchi e poveri. Tasso annuale di aumento della popolazione nei paesi poveri nel 1965-70: 2,52 per cento; nei paesi sviluppati 0,81.
• Dighe. Rifugiati ambientali nel 1999: 25 milioni (più dei rifugiati bellici). Causa principale, gli stravolgimenti microclimatici nelle zone fluviali, provocati dalla moltiplicazione delle dighe (oltre 36 mila di altezza superiore a 15 metri, la metà localizzate in Cina).
• Fragole e fichi. Israele ricava il 97 per cento del suo pil utilizzando solo il 5 per cento delle risorse idriche a disposizione, molte delle quali destinate a produzioni di alto valore (come fagiolini e fragole), esportate per procurare la valuta necessaria a importare i generi non prodotti. Tra le coltivazioni desertiche, fichi d’india e cactus di origine messicana che fruttificano per undici mesi all’anno senza irrigazione.
• Consumi. Consumo individuale di acqua in Italia nel 1861: quaranta litri al giorno; nel 2000 dieci-venti volte di più.
• Ogm. Nel 1983 il governo cinese ha approvato una legge sulla biosicurezza per sostenere la ricerca e lo sviluppo degli Ogm. Obiettivo: l’autosufficienza alimentare. Negli ultimi dieci anni la vendita di cibi ricavati da Ogm è aumentata di cinquanta volte. Tra i prodotti tessili ottenuti, il cotone modificato con il gene della cheratina del coniglio, per ottenere fibre più lunghe, flessibili, e colorate.
• Rifiuti. Un’ordinanza emessa nel regno di Luigi XIV obbligava alla rimozione dei materiali fecali dai corridoi di Versailles una volta la settimana. Nell’area di Parigi, nella prima metà dell’Ottocento si producevano 50 chili di frutta e verdura a persona grazie all’uso fertilizzante degli escrementi umani (a Londra, a fine Seicento, per raccogliere escrementi bisognava pagare una tassa).
• Calcutta. A Calcutta i liquami umani sono convogliati in due bacini, per l’allevamento di pesci, soprattutto carpe (settemila tonnellate all’anno).