Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 30 gennaio 1999
Ascoltare l’universo
• Uno zoologo inglese di nome Negus scoprì che gli uccelli imparano a cantare già dentro l’uovo. I suoni emessi dalla madre, attraversando il guscio, consentono cioè ”un’educazione sonora in ovo”. Per dimostrare questa teoria, lo scienziato fece covare le uova di alcuni uccelli canori da altri volatili. I nuovi nati non erano capaci di cantare.
• ”Prova del nome” messa a punto da André-Thomas, pioniere della neurologia della nutrizione: si pronuncia il nome di un bambino che ha meno di dieci giorni tenendo il piccolo seduto su un tavolo. Non succede nulla finché a pronunciare il nome non è la madre: a quel punto il bambino sposta il corpo verso di lei e cade di lato. Questo esperimento dimostrerebbe la capacità del feto di percepire e riconoscere la voce della madre.
• Il 56 per cento dei francesi giudica il rumore la principale fonte di stress. Secondo le statistiche, l’inquinamento acustico causa spese mediche per 25 miliardi di franchi all’anno (circa 7.500 miliardi di lire).
• Le vibrazioni acustiche (frequenze al secondo) si misurano in Hertz.
• L’orecchio umano percepisce i suoni in una scala di intensità che va da - 10, - 20 decibel fino a 120 decibel e in un’estensione di frequenza compresa tra 16, 20 frequenze al secondo fino a 16 mila, 20 mila frequenze al secondo.
• Nel 1957 i Beatles utilizzavano 3 amplificatori da 30 watt. Nel 1969 un’orchestra psichedelica raggiunse i 300 watt. I Pink Floyd arrivarono a 1000 watt (nel 1970), Bob Dylan a 120mila.
• Secondo le statistiche l’orecchio umano giudica piacevoli i rumori della foresta, compresi fra i 20 e i 30 decibel; le musiche dolci, fra i 40 e i 50 decibel; la voce parlata, tra i 40 e i 60 decibel. Trova sopportabili il ticchettio della macchina da scrivere (60/75 decibel) e il rumore medio della strada (tra gli 80 e i 90 decibel). Si entra in zona critica avvicinandosi ai 100 decibel di camion, trattori, treni che entrano in stazione eccetera. L’orecchio comincia a soffrire oltre i 100 decibel di officine, discoteche, aerei a elica (120/130 decibel), aerei a reazione (oltre 130 decibel).
• L’intossicazione da rumore si manifesta con ronzii e fischi dell’orecchio, nausea e cefalee, dimagrimento, stanchezza. I danni causati da suoni troppo forti possono portare alla sordità traumatica.
• Anche il troppo silenzio può essere pericoloso. Un’atmosfera priva di vibrazioni acustiche può causare depressione da deprivazione sensoriale e spingere persino al suicidio.
• In acustica si osservano di frequente emissioni di calore prodotte dai suoni acuti. Questo fenomeno viene utilizzato per fondere alcuni metalli.
• Secondo molti studi la musica sacra, con la ripetizione regolare di certi suoni, è fonte di energia e calma le onde di fondo della corteccia cerebrale favorendo la concentrazione.
• La salmodia vedica, ricchissima di acuti che raggiungono i 10mila hertz. Il canto gregoriano, caratterizzato da espirazione lenta, al limite dell’apnea, sembra obbedire ai ritmi cardiaci e respiratori.
• Le sonorità che dànno più energia sono quelle che hanno struttura frequenziale compresa tra 1.000 e 10.000 hertz (si tratta dunque di suoni acuti).
• Molti studi associano i suoni ai colori. Il verde corrisponde alla zona acustica dei 3mila hertz, suoni molto gravi corrispondono al nero, suoni normalmente gravi al marrone e al rosso, suoni medi al giallo e all’arancio, suoni acuti al verde, al blu e alle tonalità dell’indaco. Gli indiani hanno costruito un sistema di corrispondenze tra suoni e colori che influenza anche la cultura dei ”chakra”, i punti energetici del corpo che non a caso sono sette, come le note musicali.
• Secondo la maggior parte dei libri sacri, Bibbia compresa, l’universo fu creato da un suono (o tramite un suono). Le prime righe del vangelo di Giovanni dicono: ”In principio era il Verbo”.
• La nascita dell’universo, secondo la teoria sonica, avvenne così: nel precosmo, apparentemente immobile, si diffondeva un’energia che creava una vibrazione sonora. Questa vibrazione, entrando in risonanza fino alla saturazione, produsse a un certo punto un tale calore e una tale energia da far esplodere l’intero sistema come una gigantesca bomba atomica (il famoso Big Bang). Secondo questa teoria, la materia in principio semplicemente non esisteva.
• Il cosmo, subito dopo il Big Bang, era una ”poltiglia sonora”. Le turbolenze generate dai suoni provocavano reazioni chimico-fisiche a causa del calore generato e alimentato dall’attività vibratoria.
• Il muro di Plank, fissato a quindici/venti miliardi di anni fa, è la frontiera che gli scienziati, andando indietro nel tempo, non sono riusciti a superare. Secondo la maggioranza degli studiosi le conoscenze umane non saranno mai tali da permetterci di varcare questo muro e di avvicinarci un solo passo di più all’istante iniziale, cioè al Big Bang.