Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 22 novembre 2003
Nuora - Nel gennaio 1977, pur di non andare a Las Vegas con l’ultima nuora, Barbara Marx, per un concerto del figlio, Dolly pretese un aereo personale
• Nuora. Nel gennaio 1977, pur di non andare a Las Vegas con l’ultima nuora, Barbara Marx, per un concerto del figlio, Dolly pretese un aereo personale. Si schiantò fra le montagne, subito dopo il decollo da Palm Springs.
• Petardi. Tra gli scherzi preferiti di Frank Sinatra, spaventare gli amici accendendo a sorpresa dei petardi, anche in bagno e sotto il letto.
• Cravattino. Si presentava sul set alle sette di mattina dopo aver trascorso tutta la notte nei locali. Vestito in smoking, il cravattino allentato e la barba incolta, gli bastava un’ora in sala trucco per apparire in ottima forma. Non dimenticava mai le battute ma si rifiutava di recitare la stessa scena due volte. Durante uno spot per la Perugina in cui doveva solo dire "Comprate cioccolatini Perugina", alla richiesta di un secondo ciak, si ritirò furioso perché non era previsto nel contratto e pretese che il nastro fosse distrutto.
• Tè. Il giorno prima di un concerto beveva solo tè con miele (se ne portava un bicchiere anche in scena, ma tutti pensavano che fosse Jack Daniel’s).
• Battute. "Frank Sinatra mi ha salvato la vita. I suoi sicari mi stavano pestando e lui ha detto: ”Basta”" (Shecky Greene, amico di Mr. S).
• Abbandoni. Per lasciare una donna spariva facendosi negare al telefono dalla sua segretaria.
• Dizionario. Complesso mai superato da Frank Sinatra, quello di non esser andato al college. Cercava di rimediare portandosi sempre dietro un dizionario rilegato in pelle, che apriva durante i tempi morti per imparare parole nuove.
• Docce. Faceva la doccia almeno quattro volte al giorno (sempre dopo essere stato con una donna e prima di incontrare qualcuno).
• Pantaloni. Camminava di continuo, non per nervosismo ma perché lo infastidivano le pieghe dei pantaloni (che cambiava più volte al dì, anche dopo essersi seduto una sola volta).
• Nero. Colore preferito di Sinatra, il nero. Sulle donne, invece, detestava l’arancione.
• Detective. Joe DiMaggio, che sospettava di essere tradito da Marilyn Monroe, chiese a Frank Sinatra di assumere per lui un detective che la pedinasse. Convocato, l’agente sbagliò appartamento sfondando la porta di una vecchia signora che poi li denunciò.
• Sovrappeso. Amatissimo dalla Monroe, Frank Sinatra non ricambiò mai con lo stesso trasporto perché mal sopportava le sue cattive abitudini: spesso in crisi depressiva, stava per giorni senza fare il bagno e lavarsi i capelli; mangiava a letto, dormendo tra briciole e avanzi; quasi sempre in sovrappeso di almeno una decina di chili faceva diete d’urto subito prima di iniziare un film, utilizzando droghe per non sentire la fame. Durante la loro storia le regalò un barboncino (che lei chiamò ”Maf”, abbreviazione di ”mafia”) e la sistemò col suo braccio destro William Stadiem in un condominio all’882 di North Doheny Drive, fra il Sunset e il Santa Monica, sul confine di Beverly Hills.
• Ballerina. Anche se era stato lui a presentare John Fitzgerald Kennedy a Marilyn Monroe, Sinatra non accettò la loro relazione. Volendo farla ingelosire, uscì per un mese con la ballerina Juliet Prowse. Marilyn, che aveva il complesso delle gambe corte e grasse, passò quei giorni chiusa in casa, provando centinaia di scarpe col tacco per trovare quelle che le valorizzassero di più.
• Dominguin. Ava Gardner, amata più di tutte le altre. L’ultima volta che cercò di conquistarla, la raggiunse in Spagna dove lei aveva una relazione con il torero più famoso del tempo, Luis Dominguin. In seguito riuscì a ospitarla nella sua tenuta di Palm Springs (ma solo a patto di non essere anche lui nella casa).
• Borsetta. Frank Sinatra conobbe l’allora diciannovenne Mia Farrow negli studi di produzione della Fox: lei, indosso un abito trasparente, attirò la sua attenzione facendosi cadere dalle mani la borsetta che rovesciò sul pavimento una scorta di preservativi.
• Scotch. A cinquantadue anni sposò Mia Farrow (che ne aveva ventitré). Battuta ricorrente di Dean Martin: "Perfino lo scotch che Sinatra beve è più vecchio di lei".
• Piatti Italiani. La prima volta che Mia andò a cena a casa della suocera Dolly, mangiò solo un’insalata, offendendola (quella, infatti, aveva preparato in suo onore piatti italiani). La preferita di Dolly rimase sempre la Monroe, perché diceva che a tavola le dava soddisfazione.
• Produttori. Quando Frank Sinatra, nell’agosto del 1965, organizzò una crociera sullo Yacht Southern Breeze, lungo la costa rocciosa del New England, Mia doveva recitare sul set di Peyton Place ma preferì svignarsela col futuro marito. Per giustificare l’assenza di lei, i produttori nascosero il suo personaggio facendolo entrare in coma.
• Piacere, Frank. Anche all’apice del successo non diede mai per scontata la sua fama, tanto che quando gli presentavano qualcuno diceva sempre: "Piacere, Frank Sinatra".