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 2002  dicembre 14 Sabato calendario

Infedeli

• Laurenzi Laura, Infedeli. Grandi amori e grandi tradimenti del novecento, Rizzoli, Milano, 2002 1100 Coll. 13F42
• Solitudini. "La vita è il tempo che ci è dato di non essere soli" (Georges Simenon).
• Il 29 agosto 1929, il giorno del matrimonio con Diego Rivera, 43 anni, Frida Khalo, 22, riparò in lacrime a casa dei suoi. Voleva passare da sola la prima notte, perché, nell’ordine, l’ex moglie del suo sposo, Lupe Marín, modella, le aveva sollevato davanti a tutti l’abito nuziale per mostrare le gambe deformate dall’incidente sull’autobus e confrontarle con le proprie; durante il pranzo il marito, ubriaco, aveva esploso in aria una raffica di colpi di pistola ferendo il mignolo di un invitato.
• A Diego piacque sempre la peluria bruna sul labbro di Frida, che a sua volta non si sarebbe staccata mai dai «meravigliosi seni» del marito. Si tradivano vicendevolmente e spesso: lei per lo più con donne, lui perfino con la sorella della moglie, Cristina. Diego s’infuriava solo quando Frida si dedicava ai maschi: memorabile quella volta in cui gli fu recapitato il conto dei mobili che la moglie e il fascinoso amante giapponese Isamu Noguchi avevano comprato per arredarsi la garçonnière.
• Avanzi. L’editore Douglas Garman, per sedurre Peggy Guggenheim, le citò Cleopatra di Shakespeare: "Ti ho trovata come un avanzo di cibo freddo sulla tavola di Cesare morto".
• Ceneri. Nel testamento, Diego aveva disposto d’esser cremato, le sue ceneri mescolate a quelle di Frida e poi sparse su un letto. Fu invece tumulato nella Rotonda degli Uomini Illustri, a Città del Messico.
• Régine Renchon, nell’intimità Tigy, prima moglie di Georges Simenon, poco femminile, tacchi bassi, vestita sempre di marrone. Lui non aveva la sensazione di esserne innamorato, ma cercava la sua compagnia: «Sognavo due ombre che si stagliavano dietro le persiane di una casa e credevo sarebbe stato bello trovarsi la sera, assieme a lei dietro quelle persiane, e potere essere quelle ombre». La prima donna con cui la tradì in modo stabile fu Henriette Liberge, nell’intimità Boule, assunta come domestica quando aveva 18 anni. Si incontravano per dieci minuti al giorno, nella camera di lui, con la scusa del riposino pomeridiano. All’inizio non facevano l’amore, perché Simenon era turbato dalla verginità di lei: «In quei primi anni eravamo infedeli a Tigy soltanto a metà, poi per tre quarti, poi per nove decimi».
• Scarpe. Fernande, l’amante di Picasso prima che diventasse famoso, chiusa in casa dal pittore, che le nascondeva perfino l’unico paio di scarpe perché non scendesse dal letto.
• Un giorno, dopo la scuola, Frida Khalo, futura pittrice, stava scendendo dall’autobus quando si ricordò di aver dimenticato l’ombrello a bordo. Risalì, lo acchiappò e fu trapassata, dall’addome alla vagina, dal corrimano di un tram che proprio in quel momento aveva speronato il fianco dell’autobus: «Così ho perso la mia verginità».
• Diecimila le amanti di cui lo scrittore Georges Simenon era riuscito a tenere il conto: «Il mio non era un vizio. Non ho perversioni sessuali: avevo solo bisogno di comunicare».
• Marlene Dietrich a Bianca Strook, signora della buona società newyorkese: «In Europa non importa se sei un uomo o una donna. Facciamo l’amore con chiunque troviamo attraente».
• Quando la futura seconda moglie Denyse Ouimet gli confessò di avere avuto ventisette amanti, lo scrittore Georges Simenon, ancora sposato con la prima, pretese che bruciasse tutti i vestiti indossati con loro, oltre alle lettere e ai regali ricevuti. Dopodiché la portò in un negozio e la vestì da capo a piedi.
• Conoscenza. "Sono attratto da tutte le donne. Alte, basse, grasse, magre. Non è una questione di estetica né di pelle. Da quando avevo tredici anni sono stato affamato di tutte le donne. Considero che se non posso avere una donna, perdo qualcosa. Perché si conosce una donna soltanto quando ci si va a letto" (Georges Simenon).
• Proporzioni. Henriette Liberge, assunta come domestica a diciotto anni dai coniugi Simenon, con cui lo scrittore tradì la moglie Tigy, dapprima senza farci l’amore perché lei era ancora vergine: "Durante i primi anni eravamo infedeli soltanto a metà, poi per tre quarti, poi per nove decimi".
• Lolite. Lillita McMurray, l’interprete dodicenne de Il Monello, nome d’arte Lita Gray. Alla prima udienza del divorzio da Charlie Chaplin, chiese un assegno così alto che i capelli di lui si fecero bianchi dalla sera alla mattina. Nabokov s’ispirò a lei per Lolita.
• Cedri. Marie-Jo, figlia di Simenon e Denyse Ouimet, a venticinque anni, dopo aver strappato un "ti amo" a suo padre, scrisse un biglietto chiedendo d’esser cremata con indosso l’anello regalatole dallo scrittore e si sparò un colpo di rivoltella al cuore. Simenon sparse le sue ceneri ai piedi del cedro in giardino, e dispose che fosse fatto lo stesso con le proprie: "Se veniamo seppelliti, siamo mangiati dai vermi, ma se siamo cremati andiamo nei fiori".
• Colonie. Prima di far l’amore con Marie-Thérese Walter, di trent’anni più giovane, Picasso aspettò sei mesi, il tempo che lei diventasse maggiorenne. Quando andava in villeggiatura con la moglie Olga Khokhlova e il figlio, sistemava Marie’Thérese in una colonia per ragazzi più vicino possibile, per andare a trovarla ogni pomeriggio.
• Regole. Prontuario di François Mitterand: "Amo la donna di trent’anni. Prima è troppo giovane, non sa, gioca. Quaranta appena compiuti, poi, è l’età ideale. Seconda regola: bisogna sempre preferire le donne del nord. Le latine, le mediterranee fanno scena, non sono affidabili. Terza: non si possono amare le donne che si truccano e amano troppo i gioielli. Quarta: meglio preferire le donne anonime. Oppure le attrici. Non le altre. Le modelle sono delle rompiscatole da ammirare e non toccare. Quinta: bisogna preferire le brune. Le bionde non esistono: vanno bene per i musei o per i giornalini illustrati".
• Insistenze. "Ho sempre considerato il sesso qualcosa di estraneo, quasi dovuto alle insistenze dell’uomo. Ne avrei potuto fare tranquillamente a meno" (Marlene Dietrich).
• Categorie. "Le donne si dividono in due categorie: le dee e gli stuoini" (Pablo Picasso).
• Arti. "Conquistare una donna è cosa alla portata di qualsiasi imbecille, ma saper troncare è un’arte" (Milan Kundera).