Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 25 luglio 1998
Divina Mina
• Nel 1974 Mina e Raffaella Carrà dovevano condurre in coppia il varietà Milleluci. Problema: la Carrà era più bassa di Mina di quindici centimetri (un metro e 60 contro un metro e 75). Il costumista Corrado Colabucci pensò di far calzare alla Carrà un paio di zatteroni. Mina allora si impuntò: "Sono di moda, li voglio anch’io". Il regista Antonello Falqui assecondò la cantante facendole comprare due paia di zatteroni: uno più alto, per le prove, uno più basso, per le riprese (Falqui contava sul fatto che Mina, di solito agitatissima prima di entrare in scena, non avrebbe notato la differenza. E infatti non la notò).
• Colabucci creò il personaggio di Mina in minigonna e tacchi altissimi quando, vedendola ballare con una gonna da cancan, notò per la prima volta le sue gambe.
• Mina fece da testimonial per l’Industria Italiana della Birra (1962), per la Barilla (1966/71), per la cedrata Tassoni (1973/77).
• Per evitare i fan, Mina entrava al cinema a film già iniziato e usciva prima della fine.
• Nel 1969 Mina rinunciò a Canzonissima per fare da valletta al suo amico Paolo Limiti in un programma di quiz della televisione svizzera (Il calderone).
• Secondo Don Lurio, suo insegnante di ballo nel 1959, Mina era un’allieva molto pigra. Invece di provare i passi di danza giocava con il flipper che lui teneva in salotto, talvolta anche di notte. Una cantante lirica che abitava lì accanto si vendicò dei vicini rumorosi cominciando i suoi esercizi vocali alle sette del mattino.
• Contando del suo orecchio musicale Mina non ha mai voluto imparare a leggere uno spartito.
• Nel 1972 Wanda Osiris, in prima fila al teatro Lirico di Milano con in testa un turbante rosa, ascoltò Mina cantare. Dopo lo spettacolo chiese di incontrarla, andò nel suo camerino e rimase colpita dai moltissimi mazzi di fiori: «Tesoro, come ai miei tempi!».
• Gianni Ronco disegnò per anni le copertine dei suoi dischi senza incontrarla mai. La conobbe finalmente a Viareggio. Vedendola seduta in disparte con un bicchiere in mano la giudicò "molto diva" e se ne lamentò col suo ufficio stampa. Dopo qualche giorno Mina gli telefonò per convincerlo che aveva torto.
• Il primo fidanzato ufficiale di Mina fu Walter Chiari. Si incontrarono alla Canottieri Lazio, lui fu colpito dalle gambe e dal modo in cui nuotava. Rimasero insieme per un anno. Lei lo chiamava affettuosamente "il Walter".
• Corrado Pani era già sposato con la figlia di un costruttore (Renata Monteduro). Mina lo incontrò in casa di amici e stettero a parlare tutta la notte. A mezzogiorno, svegliandosi, lei trovò un mazzo di rose e un biglietto: «Mi sei rimasta dentro. E adesso come farò?».
• Quando Mina restò incinta di Pani, la Monteduro denunciò il marito per adulterio. Subito l’albergo della cantante fu invaso da paparazzi travestiti da idraulici o da elettricisti. In un primo tempo i due amanti si rifugiarono a Cremona, dai genitori di lei. Poi convocarono una conferenza stampa per far sapere a tutti del bimbo in arrivo.
• L’ ”Osservatore Romano” dichiarò Mina "pubblica peccatrice". La Rai la escluse da ogni programma. Mike Bongiorno, sfidando l’azienda, la invitò a cantare ”Città vuota” nella sua trasmissione ”Fiera dei sogni”. Mina arrivò negli studi talmente tesa che a un certo punto si chiuse in camerino rifiutandosi di affrontare il pubblico. Sua madre Gina la convinse a cambiare idea dicendole che quel colpo di testa sarebbe stato un affronto a Mike.
• Mirella Ravetta, sua amica da sempre, racconta che per assistere alla nascita del suo primo figlio (prematuro di venti giorni) Mina rinunciò a una tournée in Spagna. La stessa Ravetta dice che Mina ha una pelle bellissima, non usa creme, di tanto in tanto si passa sul viso un batuffolo di cotone impregnato di alcool.
• In sala d’incisione Mina canta ogni brano una sola volta. Per lei è sempre "buona la prima".
• Conobbe il musicista Augusto Martelli nel ’63. Lui, arrestato per renitenza alla leva, appena uscito dal carcere, in un primo momento la giudicò «una signora grassa con una splendida pelle». Si rividero sette mesi dopo, si amarono segretamente per tre anni (finché Mina non lasciò Pani).
• Mina lasciò Martelli per telefono: «Augusto, mi sposo. Devi capirmi, devi aiutarmi» (era il febbraio del ’70). Dieci giorni dopo sposò il giornalista del ”Messaggero” Virgilio Crocco, conosciuto l’anno prima a Fregene. Lui le aveva chiesto un’intervista, poi erano andati a cena con altra gente. Avevano parlato per tutta la sera e continuato di notte dai telefoni delle loro camere d’albergo. Il matrimonio durò fino alla nascita di Benedetta (11 novembre 1971). I due non abitarono mai insieme (lui viveva a Roma, in casa dei genitori, lei a Lugano).
• Passatempi di Mina: leggere, giocare a carte, tenere la televisione sempre accesa (anche quando non la guarda).
• Piero Gherardi, costumista di Fellini, suggerì a Mina di schiarire le sopracciglia e poi di toglierle del tutto. Le insegnò anche a scurire con la matita i tre nei che tentava invece di nascondere col fondotinta.
• Mina detestava Parigi giudicandola "troppo guitta". Amava la Spagna perché "provinciale".
• Quando Mina cambiò agente e lasciò Davide Matalon per Elio Gigante, Matalon non la prese bene e per anni le faceva sequestrare gli incassi delle serate ma anche oggetti di valore: per sfuggire ai sequestri la cantate sosteneva in ogni occasione che tutto, anche le pellicce che indossava, erano soltanto prestiti.