Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 11 gennaio 2003
I magici mondi del Signore degli Anelli
• Diario. Tolkien finge che Il Signore degli Anelli e gli altri due volumi della saga siano basati sul Libro Rosso dei Confini Occidentali, raccolta dei diari scritti da Bilbo e Frodo Baggins, Hobbit protagonisti della storia.
• Inglese antico. La trilogia è ispirata al Beowulf, poema epico di 3.200 versi che risale al VII secolo dopo Cristo. Raro esempio di inglese antico, lingua che Tolkien insegnò per anni all’università di Oxford, costituisce quasi un decimo di tutta la letteratura anglosassone.
• Natale. La data in cui la Compagnia comincia la sua missione per rovesciare Sauron: il 25 dicembre.
• Venerdì santo. Data della distruzione dell’Anello: il 25 marzo, che un tempo indicava il Venerdì santo.
• Buona notte. Lo Hobbit (primo capitolo della saga, in cui sono narrate le vicende di Bilbo Baggins) nacque come storia della buona notte per i figli di Tolkien.
• Peluche. Il cognome di Bilbo e suo cugino Frodo deriva dall’espressione colloquiale baggings, "spuntini", idea fissa degli Hobbit. In casa Tolkien, indicava la famiglia di koala in peluche dei bambini.
• Orchi. Pungolo, la spada che Bilbo donò a Frodo per affrontare i nemici: s’illumina quando ci sono Orchi nelle vicinanze.
• Folletti. Nel 1970 i curatori dell’Oxford English Dictionary decisero di includere il termine Hobbit in una nuova edizione del volume. Indecisi se fosse imparentato con hob (contadinotto, buffone), oppure con hobgoblin (folletto), trovarono solo un precedente in un libro del 1895: "Tutta la terra fu travolta da fantasmi, spettri... Hobbit e folletti". Sottoposero allora la questione a Tolkien, che non aveva mai letto quel testo, e alla fine attribuirono a lui l’invenzione del termine.
• Incipit. Mentre correggeva alcune prove d’esame, Tolkien si distrasse e, in preda a un sogno a occhi aperti, annotò sulla pagina bianca di un compito: "In una caverna sotto terra viveva un Hobbit". La frase divenne poi l’incipit dell’opera.
• Mezzo saggio. Samwise Gamgee, Hobbit giardiniere e amico di Frodo, si chiama così in omaggio a Samuel Gamgee, inventore del tessuto Gamgee, cotone assorbente per uso medico. Il dottore viveva a Birmingham poco prima che vi si trasferisse Tolkien, ed era una specie di eroe locale. In inglese antico, "samwise" significa "sempliciotto".
• Consigli. "Non rivolgerti agli Elfi per un consiglio, perché ti diranno sia no che sì" (proverbio hobbit).
• W. Nel 1919 Tolkien cominciò a lavorare all’Oxford English Dictionary e gli furono assegnate le parole, warm (caldo), wasp (vespa), water (acqua), winter (inverno).
• Elfico. Ambizione di Tolkien: scrivere Il Signore degli Anelli interamente in Elfico. Il desiderio sfumò perché non era riuscito a inventare abbastanza parole (con quelle che ci sono gli appassionati possono condurre una semplice conversazione).
• Lingue. Quelle conosciute da Tolkien erano: greco antico, latino, gotico, norreno (islandese arcaico), svedese, norvegese, danese, inglese antico e medio, tedesco, olandese, francese, spagnolo, italiano, gallese, finlandese.
• Invenzioni. I linguaggi inventati dall’autore nel Signore degli Anelli: 14 secondo alcuni filologi, 21 per altri.
• Parole. Il Signore degli Anelli contiene quasi mezzo milione di parole (ci vorrebbero più di due giorni e due notti di lettura continua per terminarlo).
• Nano Andvari. La storia di Gollum, uno dei cattivi della saga, è ispirata alla leggenda scandinava del nano Andvari che, dopo il furto di un anello magico, maledice tutti coloro che cercano di tenerselo, causando catastrofi tremende.
• Mantello. Per il personaggio del mago Gandalf, Tolkien si ispirò all’immagine di un montanaro con barba bianca, mantello e cappello a tesa larga, raffigurata su una cartolina trovata per caso durante un’escursione in Svizzera.
• Ruoli. Negli anni ’60 i Beatles progettavano la realizzazione di un film dal Signore degli anelli. McCartney avrebbe interpretato Frodo, Ringo l’Hobbit Sam Gamgee, Harrison il mago Gandalf, Lennon il perfido Gollum.
• Viking. Quando era all’Università di Leeds, Tolkien fondò il Viking Club insieme a un collega docente di inglese antico. Il circolo concedeva l’accesso agli studenti che "si riunivano a bere grandi quantità di birra, a leggere saghe e cantare canzonette divertenti" scritte dai due fondatori.
• Onda. Incubo ricorrente nell’infanzia di Tolkien: un’enorme onda appariva dall’oceano e si riversava sulla terra. Lui riteneva che fosse un ricordo ereditato da un avo sopravvissuto a un’alluvione migliaia di anni prima. Scoprì poi che uno dei suoi figli faceva spesso lo stesso sogno.
• Male. Tolkien pensò a un seguito per Il Signore degli Anelli, da intitolare The New Shadow, ambientato un secolo dopo: stufi del bene, gli uomini del regno di Gondor iniziano a venerare i poteri oscuri.
• Malvagità. "Nulla è malvagio sin da principio" (Elrond Mezzelfo).