Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 24 marzo 1997
Africa - Le termiti costruiscono i propri grattacieli utilizzando esclusivamente i propri escrementi
• Africa. Le termiti costruiscono i propri grattacieli utilizzando esclusivamente i propri escrementi. In proporzione è come se gli esseri umani costruissero edifici alti due chilometri. Ottimo il sistema di ventilazione, ottenuto attraverso gallerie costruite in modo che l’ossigeno, penetrando nella parte centrale del terminataio, spinga fuori l’anidride carbonica.
• Un escremento di elefante, del peso di circa mezzo chilo, viene in genere distrutto in un quarto d’ora da quattromila scarabei stercorari, che lo trasformano in una palla e lo sotterrano. Per l’operazione occorrono quattromila scarabei. L’assalto li inebria e molto frequentemente essi lo concludono accoppiandosi.
• Everest. Una ditta inglese ha costruito un water da montare sull’Everest, a seimila metri di altezza. Fissato alle pareti del ghiacciaio con funi di acciaio, costo settemila sterline, formato da sette pezzi. Gli sherpa lo hanno portato in quota per la prima volta nel ’94 e assembleato a beneficio dei 55 membri di una spedizione medica. In seguito è stato rimontato a valle e messo a disposizione dei turisti rocciatori.
• Firenze. Esclusa la possibilità di istituire un servizio ad hoc o di dotare i cavallli di mutandoni di ferro, il sindaco di Firenze ha imposto agli undici vetturini della città di raccogliere personalmente le deiezioni degli animali (multa di centomila. Duecentomila se si sporca nelle aree pedonali).
• «il David di Michelangelo non sarà costretto a fare il testimonial per una marca di bidet. Le foto scattate in piazza della Signoria, che ritraevano la riproduzione della celebre statua con in primo piano un sanitario nuovo e luccicante, non sono utlizzabili. Lo sostiene l’assessore comunale alla Cultura Guido Clemente. Lunedì, i vigili urbani avevano bloccato una troupe svizzera mentre scattava le singolari foto per una campagna pubblicitaria. "il Comune aveva rilasciato una generica autorizzazione a fare fotografie - spiega l’assessore Clemente - ma non a riprodurle, a nessuno scopo"».
• In India l’organizzazione Sulabh Internatiional ha installato 3.000 gabinetti pubblici e attraverso un sistema di canalizzazione distribuisce gli escrementi a 55 impianti che li trasformano in bioenergia, cioè in gas utile a cucinare e produrre corrente elettrica. L’ingresso è tuttavia a pagamento per gli uomini (una rupia), anche se gratuito per le donne e bambini.
• Gli escrementi fossili di dinosauro (coproliti) sono venduti on-line su un sito chiamato Endangered Feces (Feci in via di estinzione) a un prezzo compreso tra i 24 e i 60 dollari. Di recente il museo "Ripley’s Believe it or Not!" ha acquistato all’asta per mille e novecento dollari (tre milioni e mezzo) il coprolito più grande del mondo (un metro per sessanta centimetri). Secondo il vicedirettore del museo, Edward Meyer, il reperto non ha odore.
• Materia pirma prodotta dagli italiani nel corso di un anno: quindici miliardi di chili circa.
• Per costruire una casa con il letame di mucca le donne masai, in Kenya, preparano un’mpalcatura di stecche di legno, mescolano in un secchio lo sterco con della cenere e applicano questa miscela con le mani. «Sono facilissime da costruire», sostiene Nosiabai Simei, 65 anni, «Sono fresche quando fa caldo e calde quando fa freddo. E poi hanno un buon odore».
• Il governo spende ogni anno centomila sterline (trecento milioni) per ripulire Trafalgar Square, a Londra, dagli escrementi di piccione.
• Pierce Ledbetter, divenuto ricco grazie al commercio di sterco d’elefante. Illuminazione dopo aver letto su un giornale di Singapore un articolo in cui si spiegava che lo sterco d’elefante era trai i migliori fertilizzanti. Tornato a Menphis la sua città, si offrì di raccogliere gratuitamente il letame dei pachidermi, poi si fece pubblicità a una fiera, su un giornale locale e attraverso una radio. Dice che gli arrivarono subito 16.477 telefonate. Adesso si rifornisce da dodici zoo, vende il prodotto dieci milioni al chilo, e fattura un milione di dollari l’anno. La sua società si chiama Zoo Doo.
• I diecimila abitanti della Repubblica di Nauru, un’isola dei mari del Sud, vivono (e bene) vendendo alle multinazionali della chimica lo sterco d’uccello di cui è fatta l’isola, cumuli formatisi in millenni, ricchi di fosfati e ottimi per i fertilizzanti. In novant’anni d’attività, però, l’isola è stata totalmente disboscata dal vento che provoca lunghissime siccità e obbliga la repubblica a importare acqua. Inoltre, oggi circa l’80% della superficie di Nauru assomiglia a un paesaggio lunare costellato di pinnacoli aguzzi simili alla barriera corallina. Le riserve di fosfati di Nauru saranno probabilmente esaurite entro la fine del secolo.
• La Scottex macina centomila tonnellate di cellulosa all’anno, grazie a questa fa uscire dagli stabilimenti di Novara tre-quattro milioni di rotoli di carta igienica al giorno.
• «Una domanda semplice semplice: ma Chirac non è il sindaco di Parigi dal marzo 1977? Non ha amministrato bene questa città inventando addirittura i motociclisti raccattacacche di cane?» (domanda di Ulderico Munzi a Anouk Aimèè e Annie Ernaux).
• Ogni anno i 200.000 cani di Parigi (uno ogni 10 abitanti) riversano circa due tonnellate di escrementi nelle strade della città. Le operazioni di pulizia del comune, affidate a 90 caninettes (delle speciali motociclette raccoglicacca) costano ogni anno alla capitale francese 52 milioni di franchi (sedici miliardi). Ogni anno 650 parigini finiscono all’ospedale perchè scivolano sugli escrementi di cane.
• In alcune zone rurali del Pakistan e dell’India la gente ritiene che il letame di mucca svolga un’efficace azione antisettica e che sia anche in grado di prevenire il piede dell’atleta.
• I beduini del Qatar usano sterco secco per pulire il culetto dei bambini. In India gli escrementi compressi vengono venduti come combustibile. Di recente la cacca di cammello ha persino suscitato l’interesse dell’industria bellica: la mina toepopper (così chiamata perchè provoca l’amputazione del piede), usata durante la guerra del Golfo, assomiglia a un escremento di cammello.
• «Per mestiere devo andare talvolta a Roma (il meno possibile) al Ministero della Pubblica Istruzione: ebbene, il Palazzo puzza. L’ultima votla, in ambienti freddi e già deserti di primo pomeriggio, ho vagato con Mazzocchi e Predetti (colleghi e testimoni) alla ricerca di una macchina da scrivere. Una stanza chiusa intitolata "Ufficio studi e programmi" sembrava fare al caso nostro. L’abbiamo scassinata, e dall’oscurità sono schizzati via miagolando da tregenda tre o quattro gatti resi feroci dal digiuno. Li abbiamo sconfitti col lancio di pacchi di pratiche. Nel mezzo di un corridoio al terzo piano, avvolta di luce crepuscolare (la luce elettrica è stata tolta), stava la prova che un essere umano aveva defecato in quel punto e si era nettato con non so quale modulo ("apposito" suppongo). La prova è rimasta lì almeno due giorni, forse c’è tuttora, unica isoletta fra i meridiani e i parallelli delle piastrelle del pavimento ministeriale».
• Alcuni abitanti di Taiwan ritengono che lo sterco di tigre possa combattere l’alcolismo: basta sciogliere una piccola dose di escrementi in polvere in un po’ di vino e somministrare la bevanda al paziente per far cessare la sua dipendenza dall’alcool. Lo zoo di Taipei, che di tanto in tanto riceve alcune richieste di sterco di tigre, lo fornisce gratuitamente. Il direttore dello zoo Ming-Chieh-Chao dice che le sue tredici tigri producono circa due chilli e mezzo di materiale al giorno.
• Il dott. Atul Sheth, professore di ingegneria chimica nel Tennessee (Usa), sta tentando di trasformare gli escrementi di pollo in metano. Secondo i suoi calcoli, da 144 tonnellate di sterco si potrebbero ricavare circa 56.600 metri cubi di gas.
• Circa i tre quarti dell’energia consumata in Tibet provengono da combustibili tradizionali come l’erba, il legname e il letame di yak essiccato al sole. Visto che gli yak si nutrono essenzialmente di erba selvatica, le loro feci hanno un odore più gradevole di quelle delle mucche.
• A Tokio il dottor Ikeda ha inventato la carne artificiale (ji niku) ricavata da escrementi umani e conservata bollita, sotto vuoto o stagionata. Lo stesso Ikeda si è fatto fotografare mentre ne mangia una porzione in tavolette.
• Scegli un numero, punta qualche dollaro e osserva questa mucca mentre se ne va in giro per il campo di calcio. Se la mucca fa i propri bisogni sullo spicchio di campo prescelto, potrai vincere fino a 2.500 dollari Usa. Il gioco si chiama cow bingo (tombola della cacca di mucca) e si svolge in alcune fiere negli Usa.