Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 1 novembre 2003
Cicli - La sincronizzazione del ciclo mestruale tra donne che trascorrono molto tempo insieme, è dovuta alla reciproca percezione dei propri odori
• Cicli. La sincronizzazione del ciclo mestruale tra donne che trascorrono molto tempo insieme, è dovuta alla reciproca percezione dei propri odori. Infatti, nel corso di un esperimento, alcune donne hanno regolarizzato il loro ciclo odorando periodicamente le garze pregne del sudore di altre donne con ciclo regolare
• Respirazione. La respirazione nasale rende il cervello più attento e reattivo.
• Consapevolezza. L’uomo è inconsapevole di molti stimoli olfattivi, perché il nervo olfattivo è collegato con il sistema limbico, che regola sensazioni e emozioni, e con l’emisfero destro del cervello, mentre ha collegamenti solo indiretti con i centri del linguaggio della corteccia cerebrale sinistra.
• Vagabondi. I ricercatori chimici che tra fine Settecento e inizio Ottocento, per realizzare sostanze antimefitiche per combattere i cattivi odori, catturavano gas corporei ingaggiando i vagabondi e chiudendoli fino alla vita con sacchi di pelle, per poi studiarli in laboratorio.
• Deodoranti. In commercio negli Stati Uniti bombolette spray con l’odore di camere pulite.
• Lavanda. Chiamata in molte lingue ”erba degli studenti”, perché il suo odore ha un effetto rilassante e aiuta a sostenere gli esami, in realtà ha per questo anche un effetto controproducente nello svolgimento dei calcoli matematici.
• Pino. Per mettere il pubblico a suo agio nell’aeroporto londinese di Heathrow si diffonde l’odore di pino.
• Morti. "Sotto terra puzzano anche quelli che si profumano" (Marziale).
• Utero. La prima sensazione dell’uomo è di tipo olfattivo: nel grembo materno un bambino è in grado di sentire gli odori già dal quinto mese.
• Gas. Dopo il ventesimo anno di vita, la valutazione degli odori restano invariati (la sensibilità maggiore si riscontra nei trentenni). Tranne il gas naturale (tiolo): divrebbe risultare allarmante, ma con il passare degli anni risulta meno sgradevole all’uomo.
• Capacità. La donna, che in generale ha una capacità olfattiva superiore a quella dell’uomo, è perfino più abile nel riconoscere uomini e donne in base all’odore del sudore o dell’alito.
• Discordanze. La percezione di un odore è più intensa se la fonte è molto colorata, ancor più se l’olezzo e il colore sono discordanti (per esempio una fiala rossa contenente una sostanza che emana profumo di limone).
• Indolo. Cambiando la quantità, alcune sostanze producono impressioni diverse. Per esempio l’industria profumiera usa l’indolo (sostanza che caratterizza l’odore degli escrementi), perché, a basse concentrazioni, ha un profumo di fiori. Perfino l’ozono, se poco concentrato, ha un profumo fresco e gradevole.
• Antipatia. Espressione idiomatica tedesca corrispondente all’italiana "non lo posso vedere" (per significare avversione verso qualcuno): "Ich kan ihn nicht riechen" (non posso sentire il suo odore)
• Uccelli. Tra gli animali microsmatici (con scarsa sensibilità olfattiva), gli uccelli, che non ne hanno bisogno, dal momento che gli odori si dissolvono a poca distanza da terra. Fanno eccezione i piccioni.
• Riflessi. Il riflesso naso-genitale, per cui eccitandosi, può capitare che un uomo starnutisca: l’inizio dell’erezione, infatti, può causare un gonfiore e un innalzamento della temperatura dell’epitelio nasale.
• Segnali. Un salice, assediato dagli insetti, emana un odore che segnala il pericolo ad altri salici, che produrranno una sostanza insettifuga.
• Bombici. La femmina del bombice produce una sostanza, il bombicolo, affinché il maschio possa riconoscerla con l’olfatto e raggiungerla a distanza di chilometri.
• Attesa. Esperimento condotto per valutare l’influenza inconscia degli odori sul comportamento umano: cosparse le sedie d’attesa di un dentista col l’androstenone (che caratterizza il feromone maschile), si scopre che sono preferite dalle donne e evitate dagli uomini.
• Urina. L’usanza degli antichi romani di lavare le toghe bianche in urina vecchia e maleodorante (l’ammoniaca aveva un’azione sgrassante e fungeva da candeggina).
• Pecunia. Dopo aver imposto una tassa alle lavanderie e ai gabinetti pubblici, l’imperatore Vespasiano coniò l’espressione: pecunia non olet.
• Produttività. Molte ditte giapponesi per stimolare la produttività dei dipendenti diffondono attraverso il sistema di aria condizionata odore di limone il mattino, di fiori verso mezzogiorno, di bosco nel pomeriggio.
• Aggressività. Attualmente oggetto di ricerca in Germania: odoranti per combattere l’aggressività, da spargere nelle cabine telefoniche per proteggerle dai vandali, e negli stadi di calcio per evitare i tafferugli.
• Putains. Le prostitute, chiamate les putains, ”maleodoranti”, per la convinzione che la frequenza dei rapporti sessuali guastasse i succhi corporei della donna.