Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 30 giugno 1997
Quasi la metà degli esseri umani presenti sul pianeta è dedita ad attività agricole
• Quasi la metà degli esseri umani presenti sul pianeta è dedita ad attività agricole.
• I cambiamenti tecnologici nella produzione di cibo lasciano intravedere un mondo senza agricoltori, con conseguenze imprevedibili per 2,4 miliardi di persone che trovano sulla terra la propria fonte di sopravvivenza.
• Negli anni Sessanta venne introdotta una nuova varietà di pomodori che giungeva a maturazione uniforme e abbastanza forte da sopportare la raccolta meccanica. Per la sua raccolta venne progettata appositamente una raccoglitrice; in meno di ventiquattro anni, dal 1963 al 1987, in California le nuove macchine sostituirono completamente gli immigrati messicani nella raccolta dei pomodori.
• Tra il 1940 e il 1950 la manodopera impiegata nel settore agricolo è diminuita del 26% e nel decennio seguente ha acutizzato la tendenza negativa, diminuendo più del 35%. Il declino è stato ancor più drastico negli anni Sessanta, quando il 40% della rimanente forza lavoro occupata in agricoltura è stata sostituita dalle macchine. Allo stesso tempo, la produttività agricola è aumentata di più negli ultimi cento anni che in qualsiasi altro periodo, a partire dalla rivoluzione neolitica. Nel 1850 un lavoratore agricolo produceva abbastanza per il mantenimento di quattro persone; oggi, negli Stati Uniti, un singolo lavoratore produce abbastanza da nutrire 78 persone.
• Gli israeliani stanno attualmente sperimentando un raccoglitore di meloni robotizzato, frutto della collaborazione progettuale dell’Istituto di ingegneria agraria e dei ricercatori della Purdue University. Il robot raccoglitore, battezzato Romper (Robotic Melon Picker) può essere utilizzato per trapiantare, coltivare e raccogliere vegetali tondi, tra i quali meloni, zucche, cavoli e lattuga; è montato su una base semovente ed è dotato di telecamere che scrutano i filari delle piante mentre una ventola sposta le foglie per consentire di individuare anche i frutti nascosti. Il computer di bordo «analizza le immagini alla ricerca di forme tonde e di colore brillante, che vengono identificate come il frutto da raccogliere». Ma ciò che è ancora più impressionante, è che Romper è in grado di stabilire se il vegetale è maturo annusandolo: uno speciale sensore misura i livelli di etilene - l’ormone naturale che provoca la maturazione dei frutti - e può valutare se il grado di maturazione raggiunto da ogni singolo frutto è quello ideale, con un margine di errore di un giorno.
• La Australian Wool Corporation sta sperimentando un robot tosatore, che consenta di fare a meno della manodopera professionale specializzata per le delicate operazioni della tosatura. Il robot è dotato di un computer e di un software per la tosatura di una pecora ”tipo”; la pecora viene introdotta in un alloggiamento simile a una gabbia di ferro e, in quella sede, ispezionata dal robot che raccoglie i dati dell’esemplare e li inserisce nel programma generico di tosatura, il quale ne elabora automaticamente uno specifico che permette alle forbici del robot tosatore di tagliare il vello esattamente a mezzo centimetro dalla pelle della pecora. Un osservatore ha descritto che cosa accade durante la tosatura: «A questo punto, la pecora è spaventata, respira affannosamente e si agita confusamente nella gabbia. Esiste una modalità di tosatura predefinita che prevede il taglio di due strisce di vello sulla schiena e poi procede per fasce lungo il corpo, dalla schiena al ventre. Il braccio del robot deve posizionare le forbici su un bersaglio mobile e tagliare a distanza ravvicinata dalla pelle dell’animale, senza provocare ferite ed evitando le acconciature da cantante punk».
• Alla University of Pennsylvania, il dottor Ralph Brinster e una squadra di ricercatori hanno inserito i geni umani che regolano la crescita nel codice genetico di embrioni di topo in vitro; questi embrioni sono stati poi impiantati nell’utero di una femmina di topo, che ha portato a termine la gestazione: sono nati topi che, nel proprio patrimonio genetico, hanno geni umani perfettamente funzionanti. I topi dotati del gene umano della crescita hanno raggiunto dimensioni doppie rispetto a esemplari della stessa specie e hanno trasmesso il gene umano alla generazione successiva. Nel secondo esperimento, alcuni scienziati hanno inserito il gene che provoca l’emissione della luce nelle lucciole nel codice genetico di una pianta di tabacco, che ha acquistato una luminosità propria [...] Le specie non vengono più considerate in termini organici come entità indivisibili, ma come contenitori che ospitano programmi genetici, modificabili e ricombinabili grazie ad appropriate manipolazioni [...] A tutt’oggi sono stati brevettati 6000 microorganismi e vegetali, oltre a sei nuove specie animali; più di 200 specie animali create attraverso manipolazioni genetiche sono in attesa di brevetto. Garantendo una completa protezione giuridica alle forme di vita prodotte con queste modalità genetiche, il governo sta dando il proprio imprimatur all’idea che gli esseri viventi siano riducibili allo stato di opere dell’ingegno umano, soggette a parametri ingegneristici e a sfruttamento commerciale, come oggetti inanimati.
• Alcuni scienziati hanno impiantato il gene della resistenza al freddo prelevato da un pesce nel codice genetico di una pianta di pomodoro, nella speranza di conferirle una maggiore resistenza alle temperature rigide.
• Alla University of Adelaide, in Australia, gli scienziati sono riusciti a produrre maiali manipolati geneticamente del 30% più efficienti, che possono essere messi sul mercato sette settimane prima dei maiali normali. Un programma di produzione più veloce significa un minor fabbisogno di manodopera per chilo di carne.
• Le galline in cova depongono da un terzo a un quarto di uova in meno rispetto alle galline che non covano; poiché circa il 20% dell’allevamento medio è costituito da chiocce, «la cova condiziona negativamente la produzione e costa molto all’allevatore».
• La vaniglia è l’aroma più popolare negli Stati Uniti: oltre un terzo di tutto il gelato venduto è al gusto di vaniglia e oltre il 98% della produzione mondiale di questa pianta viene dal Madagascar, da Reunion e dalle Comore. Nel Madagascar, che genera da solo più del 70% della produzione mondiale, la sopravvivenza di 70.000 piccoli agricoltori dipende interamente da questa cultura. La vaniglia, comunque, è molto costosa: le coltivazioni devono essere impollinate manualmente e richiedono particolari attenzioni sia nella cura sia nel raccolto. Ora, le tecnologie genetiche consentono ai ricercatori di produrre quantitativi commerciali in laboratorio isolando il gene responsabile della proteina vaniglia e clonandolo in soluzione batteriologica, eliminando così il seme, la pianta, la terra, la coltivazione, il raccolto e l’agricoltore [...] Per le piccole isole dell’oceano Indiano, la produzione in laboratorio della vaniglia probabilmente significherà la catastrofe economica. Le esportazioni di vaniglia contano per il 10% del totale in Madagascar, mentre nelle Comore la quota sale a due terzi. Nel complesso ci si può aspettare che più di centomila agricoltori nei tre paesi produttori di vaniglia perdano i mezzi di sussistenza nei prossimi decenni. E la vaniglia è solo l’inizio. Il mercato degli aromi alimentari si avvicina ai tre miliardi di dollari l’anno e ci si aspetta che continui a crescere a un tasso vicino al 30% annuo [...] Secondo uno studio olandese più di dieci milioni di agricoltori nel Terzo mondo dovranno affrontare seri problemi di sopravvivenza in conseguenza dell’ormai prossima introduzione sul mercato di dolcificanti prodotti in laboratorio.
• La fabbricazione di autoveicoli, che è la più grande attività industriale del mondo, produce più di 50 milioni di nuove automobili l’anno; Peter Drucker ha battezzato il settore automobilistico come «l’industria delle industrie». L’automobile e il suo indotto sono responsabili dell’occupazione di un lavoratore su dodici del comparto manifatturiero degli Stati Uniti e dell’attività di più di 50.000 aziende satellite. Un entusiasta sostenitore dell’automobile ha esclamato, negli anni Trenta: «Pensate agli effetti sul mondo industriale dell’introduzione sul mercato di un prodotto che raddoppia il consumo di lamiera, triplica il consumo di vetro in lastre e quadruplica l’uso della gomma. Come consumatrice di materie prime, l’automobile non ha uguali nella storia del mondo».
• Nella sua autobiografia My Life and Work [Henry Ford] affermava che la produzione del Modello T, pur comportando l’esecuzione di 7882 distinte mansioni, ne prevedeva solo 949 che richiedessero «uomini forti, capaci e in pratica fisicamente perfetti»; per quanto riguarda le funzioni rimanenti, Ford affermava che «670 potrebbero essere eseguite da un uomo privo delle gambe, 2637 da un uomo con una gamba sola, 2 da un uomo privo delle braccia, 715 da un uomo con un solo braccio e 10 da un cieco».
• Si stima che nel sistema economico ogni robot sostituisca quattro lavoratori e che, se tenuto in funzione per ventiquattr’ore al giorno, si ammortizzi in poco più di un anno. Nel 1991, secondo la Intrernational Federation of Robotics, la popolazione mondiale di robot assommava a 630.000 esemplari. Ci si aspetta che questo numero aumenti a ritmo vertiginoso nei prossimi decenni.
• Alla Victor Company, in Giappone, veicoli automatizzati consegnano le componenti delle videocamere a 64 robot che eseguono 150 diverse funzioni di assemblaggio e di controllo; nella fabbrica sono presenti solo due esseri umani. Prima dell’introduzione delle macchine intelligenti e dei robot, alla Victor per la medesima attività erano impiegati 150 operai.
• Uno sportellista può gestire 200 operazioni al giorno, lavora 30 ore la settimana, riceve uno stipendio compreso tra gli 8.000 e i 20.000 dollari l’anno oltre ai benefici aggiuntivi, ha diritto a una pausa per il caffè, alle ferie e può ammalarsi. Al contrario, il bancomat gestisce fino a 2000 transazioni al giorno, lavora 168 ore la settimana, costa più o meno 22.000 dollari l’anno, non va in ferie, non fa pause per il caffè e non si ammala mai. Tra il 1983 e il 1993, il settore bancario statunitense ha eliminato 179.000 sportellisti - pari al 37% degli addetti a tale mansione - sostituendoli con terminali bancomat; entro il 2000, più del 90% dei clienti della banca farà un uso prevalente dei sistemi automatici.
• La carta assorbente, le matite e la gomma per cancellare e le penne in acciaio sono state introdotte negli uffici meno di centocinquanta anni fa; la carta carbone e la macchina per scrivere risalgono agli anni Settanta dell’Ottocento; al decennio seguente si deve far risalire l’introduzione delle macchine da calcolo e delle perforatrici di schede; il ciclostile è stato inventato nel 1890 [...] Per ogni giorno di lavoro negli Stati Uniti vengono prodotti 600 milioni di pagine di tabulati, scritte 76 milioni di lettere e archiviati 45 fogli di carta per ogni impiegato. Le imprese americane consumano 1000 miliardi di fogli di carta l’anno: abbastanza per coprire l’intera superficie della Terra.
• Centinaia di aziende - e forse è questo il cambiamento più fastidiosamente cinico che si sia verificato fino ad oggi - hanno installato un sistema computerizzato per la selezione delle richieste di assunzione. La Resumix Inc., una società californiana, ha recentemente installato uno di questi sistemi alla United Technologies Corporation: uno scanner ottico digitalizza l’immagine delle centinaia di curricula che l’azienda riceve quotidianamente e li archivia in un database informatico delle dimensioni di un piccolo scaffale d’archivio; Resumix può digitalizzare un curriculum in meno di tre secondi e produrre una lettera di ricevuta per il candidato; poi, usando la «comprensione ed estrazione spaziale del testo» analizza ogni curriculum verificando la storia scolastica, le competenze, le capacità e le esperienze professionali di ogni candidato; quindi, ricorrendo a un sofisticato processo logico incluso nel programma, Resumix stabilisce la mansione più adatta al candidato. Una verifica comparativa tra Resumix e i dirigenti delle risorse umane ha dimostrato che il lavoratore elettronico ha la stessa capacità di valutazione, ma tempi di gestione più brevi.
• «Ci stiamo ponendo una domanda fondamentale» sostiene Anthony Rucci, executive vicepresident della Roebuc. «I nostri dipendenti producono valore aggiunto? Siamo estremamento determinati a liberarci del lavoro inutile e di quelle funzioni che non producono valore aggiunto».
• Una grande catena europea di hard-discount sta sperimentando una nuova tecnologia elettronica che permette al cliente di inserire la propria carta di credito in una fessura posta direttamente sullo scaffale che contiene il prodotto scelto. Il cliente non ha a disposizione un carrello, ma trova tutti i prodotti acquistati già impacchettati all’uscita del negozio, dove deve limitarsi a firmare la ricevuta della carta di credito, senza dover attendere che il cassiere batta lo scontrino della vendita.
• Nel maggio 1993, la IBM e la Blockbuster Video hanno annunciato la costituzione di una joint-venture - denominata New Leaf Entertainment Corporation - per fornire compact disc audio, videogiochi e videocassette realizzate istantaneamente secondo le richieste del cliente nei 3500 punti vendita della Blockbuster. Questo nuovo concetto di negozio renderà obsoleta la vecchia cultura della strada con i suoi magazzini, i trasportatori, i camionisti, le ribalte e trasporterà elettronicamente i prodotti direttamente al consumatore tramite un’autostrada informatica. In ogni negozio sarà allestito uno stand dove i clienti, toccando lo schermo di un computer, invieranno un ordine direttamente a un computer centrale che realizzerà una copia elettronica del prodotto richiesto e la trasmetterà al punto vendita nel giro di pochi minuti; macchinari presenti in loco copieranno l’informazione elettronica ricevuta nella forma prescelta: disco, Cd, audio cassetta. Le stampanti laser a colori di cui sarà attrezzato lo stand saranno in grado di riprodurre la copertina con lo stesso dettaglio e brillantezza dell’originale. I prodotti distribuiti elettronicamente garantiscono al consumatore che nulla che egli possa scegliere sia esaurito o indisponibile. David Lundeen, vicepresidente della divisione tecnologie della Blockbuster, manifesta entusiasmo circa il potenziale del nuovo sistema di distribuzione elettronica: «Oggi, se un ragazzino di sette anni entra in un nostro negozio un qualsiasi venerdì sera e ci chiede il videogioco più in voga del momento, ci sono buone probabilità che non riesca ad acquistarlo perché è esaurito. Con il nuovo sistema, non si esaurirà nulla: se ne potrà avere una copia elettronica nel giro di pochi minuti».
• Recentemente l’Opera di Washington ha prodotto un Don Carlos con un direttore d’orchestra, due pianisti e un sintetizzatore; a Broadway, nella produzione di Grand Hotel, otto archi sono stati sostituiti da un musicista elettronico [...] «Verrà un giorno» lamenta un musicista «in cui un’intera generazione di americani non saprà quale sia il suono di un pianoforte vero».
• Ancor più spaventosa della musica sintetica è la tecnica del morphing, che permette ai produttori cinematografici e televisivi di isolare, digitalizzare e archiviare qualsiasi espressione visiva, movimento o suono prodotto da un attore e riprogrammarli in qualsiasi nuova combinazione, creando dal nulla nuove interpretazioni di qualunque artista, vivo o morto che sia. Negli studi di Hollywood si stanno iniziando a digitalizzare alcune delle migliaia di film in archivio, nella previsione di utilizzare gli attori che vi recitavano, molti dei quali sono già defunti, per nuove produzioni. Nick De Martino, capo dei laboratori informatici dell’American Film Institute, afferma che con le nuove tecnologie informatiche è possibile eliminare colonne sonore, fondali e perfino attori e sostituirli con synthespians, «generati attraverso una biblioteca di gesti e di espressioni archiviati in una banca dati». Per esempio, sarebbe oggi tecnicamente possibile - sebbene eccessivamente costoso - estrapolare le migliaia di gesti, espressioni facciali e movimenti del capitano Kirk e del dottor Spock dei settantadue episodi di Star Trek e, usando sofisticate tecnologie informatiche, riprogrammare gli attori per produrre una nuova serie di episodi.
• Nel 1996 Ted Turner ha acquistato per 1,7 miliardi di dollari la MGM, in buona parte al fine di mettere le mani su un archivio di 3600 film. Turner ha capito, prima degli altri, quale fosse il potenziale valore commerciale di una così ricca fonte di materiale digitale per nuovi film, spettacoli televisivi, spot pubblicitari e videogiochi. L’acquisizione di Turner ha fatto scrivere al direttore di ”Forbes” che «presto James Cagney tornerà sulla scena».
• La tecnologia digitale di gestione delle immagini è stata anche utilizzata per clonare le comparse, permettendo ai produttori ri risparmiare milioni di dollari. Nel film The Babe un cast di mille comparse è stato moltiplicato più volte digitalizzando le loro immagini fotogramma per fotogramma, isolando gli individui e ricomponendoli casualmente in un puzzle che si gestisce semplicemente, come la funzione ”copia e incolla” nei programmi di videoscrittura, salvo che alla fine si ottengono delle perfette immagini in movimento. Produttori ansiosi di tenere bassi i costi probabilmente si rivolgeranno sempre più alle biblioteche di immagini per il cast dei propri film. Humphrey Bogart, Louis Armstrong, Cary Grant e Gene Kelly sono stati già digitalizzati e rimessi al lavoro in un nuovo spot pubblicitario. Attori e uomini di spettacolo in carne e ossa si troveranno ad affrontare la concorrenza sempre più agguerrita della loro stessa immagine digitalizzata e di quella di attori scomparsi da tempo. L’era del synthespian significherà dunque minore occupazione in un settore che già soffre di disoccupazione cronica.
• La potenza grezza dei computer oggi raddoppia ogni diciotto mesi.