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 1998  gennaio 05 Lunedì calendario

«Se qualcuno si volta a guardarvi, il vostro abbigliamento non è perfetto: la vera eleganza consiste nel non attirare l’attenzione» (George "Beau" Brummell)

• «Se qualcuno si volta a guardarvi, il vostro abbigliamento non è perfetto: la vera eleganza consiste nel non attirare l’attenzione» (George "Beau" Brummell).
• Nel XV secolo un vescovo di Teramo parlava della "gloria" delle celebrazioni nuziali: «Giustamente dunque né giuochi, né spettacoli, né feste, né opera qualunque della vita fu mai con tanta gloria celebrata siccome le nozze».
• Il giorno delle nozze il trucco deve essere abbastanza complesso per nascondere i segni della stanchezza ma al tempo stesso delicatissimo perché la sposa non sembri truccata.
• Non si dovrebbero portare gioielli con l’abito nuziale: niente collane per lasciare il collo nudo, senza spezzarne la linea dallo scollo dell’abito alla nuca; niente spille che appesantiscono l’abito e niente anelli, perché la fede deve spiccare. Se la sposa desidera portare l’anello di fidanzamento, lo potrà fare al ricevimento: la soluzione più semplice è che la madre o una sorella della sposa lo portino nella borsetta. I soli gioielli ammessi sono orecchini molto piccoli con una perla o un brillantino, che danno luce al viso.
• Per l’abito di Linda Christian (27 gennaio 1949) vennero impiegati 150 metri di tulle. Il matrimonio doveva essere celebrato in agosto, ma il tempo richiesto per il divorzio di Tyron Power dalla prima moglie, l’attrice francese Annabella, costrinse la coppia a rimandare le nozze a gennaio: Linda, convinta che le avesse portato sfortuna mostrarsi al futuro marito con l’abito nuziale, lo strappò. Venne quindi disegnato un nuovo abito, di raso pesante, tutto ricamato con piccole perle coltivate e applicazioni di merletto di Bruxelles, come acconciatura una sorta di cuffietta da cui si allargava il velo e, al posto del bouquet, un manicotto di raso pesante al quale erano state applicate piccolissime orchidee bianche che il padre della sposa aveva spedito dall’Olanda.
• L’abito di Margaret Truman, figlia del presidente americano, venne ricavato da un merletto antico (XVII secolo) appartenuto per secoli a famiglie dell’aristocrazia veneziana. Margaret conobbe il marito, Clifton Daniel, a un cocktail al quale indossava un vestito delle sorelle Fontana. Lui la notò per la sua eleganza. Alla cerimonia nuziale c’erano solo 37 invitati. La sposa portava, al posto del bouquet, un messale coperto di fiori.
• Al primo appuntamento per la scelta del vestito da sposa Melba Ruffo portò con sé un velo di merletto del Settecento, indossato da 200 anni da tutte le spose Ruffo di Calabria (lo ha indossato anche Paola, oggi regina del Belgio).
• Nel settembre del 1986 Désirée Lequio di Assaba, figlia della principessa Sandra Torlonia, sposò il conte Oddone Tournon. L’abito era in faille di seta bianco, austero, per "non togliere attenzione" al velo, un antico merletto di Bruxelles appartenuto alla bisnonna della sposa, Victoria Eugenia di Battenberg, moglie di Alfonso XIII, ultima regina di Spagna prima di Sofia di Grecia, moglie di re Juan Carlos.
• La tradizione della "sposa velata", con la "cerimonia" dello sposo che la aspetta all’altare e le scopre il volto (così come il colore bianco dell’abito) è recente: risale all’Ottocento. Dall’Inghilterra arriva la tradizione del "something old, something new, something lent, something blue": qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di blu. Il ’qualcosa di blu’ è, di solito, un fiocchetto di raso cucito nell’orlo del vestito.
• Lo sposo può vestire di blu solo se la sposa indossa un abito corto e non particolarmente importante. Indispensabile un fiore bianco da portare all’occhiello: meglio se piatto e poco profumato, come la camelia. Per i padri e i testimoni degli sposi vale la regola "cravatta e guanti identici a quelli dello sposo e offerti da lui".
• Se il matrimonio viene celebrato di pomeriggio ed è seguito da una cena, nel tempo a disposizione le signore potranno riposarsi, ritoccare trucco e pettinatura, ma non dovranno cambiarsi d’abito. La sposa, naturalmente, toglierà il velo.
• Spettano alla famiglia della sposa: il corredo per la casa e quello personale; bomboniere e confetti; partecipazioni; abito da sposa; addobbi floreali; auto per amici e parenti; fotografie; rinfreschi. Spettano allo sposo: le fedi; il bouquet per la sposa; i fiori per testimoni e padri degli sposi; l’auto degli sposi; il viaggio di nozze; la casa coniugale (acquisto o affitto e arredamento).
• Corredo "minimo" per la casa: 12 paia di lenzuola con federe; 2 coperte di lana; un copriletto; 12 asciugamani di tela e 12 di spugna; 2 accappatoi; 4 tovaglie con tovaglioli; 12 asciugapiatti; 2 grembiuli da cucina; telo e mollettone per stirare; strofinacci per la polvere e per il pavimento; presine; guanti da forno.
• Le partecipazioni accompagnate da invito vanno spedite una quindicina di giorni prima del matrimonio, quelle senza invito vanno spedite il giorno del matrimonio o a nozze avvenute: altrimenti sembra solo un invito a fare il regalo. Gli indirizzi sulle buste vanno scritti a mano.
• Per ogni regalo ricevuto, al ritorno dal viaggio di nozze, gli sposi dovranno inviare un biglietto di ringraziamento e, se non è stata consegnata alla fine del rinfresco, la bomboniera.
• E’ importante che la sposa non rinunci alla sua eleganza quando è in casa. Non deve farsi vedere dal marito in bigodini e crema nutriente sulla faccia, ma neanche in vestaglia e pantofole, accettabili solo appena alzate. La soluzione è scegliere un abito da casa elegante, femminile e comodo, che si può ispirare agli abiti arabi o cinesi. Ai piedi pantofoline eleganti con un tacco leggerissimo.
• Il corredo per la clinica indispensabile alla donna che sta per partorire: 3/4 camicie da notte aperte sul davanti, graziose ma semplici, 1/2 più preziose accompagnate da una veste da camera uguale, non una vestaglia ma piuttosto una mantellina dello stesso tessuto della camicia, in francese si chiama saut-du-lit.Chi va a visitare una perpuera deve vestirsi con cura perché è un’occasione lieta e festosa, ma sono poco indicati cappelli larghi o sfoggio di gioielli.
• Alla festa per il battesimo il sacerdote dovrà sedere alla destra della padrona di casa. Alla sinistra siederà il padrino. La tovaglia deve essere bianca.
• Il regalo migliore in caso di Cresima o Comunione è un Vangelo o un rosario o una medaglia sacra.
• «Un armadio dei vestiti ordinato è uno dei primi segreti dell’eleganza».
• Con i capelli castano chiaro tendente al rosso, occhi nocciola e carnagione chiara, la donna deve vestire tutti i toni del verde opaco, il turchese e il pervinca, ma deve rinunciare al nero. Una bionda con carnagione e occhi chiari deve vestire i beige, il grigio-azzurro, i colori luminosi come verde vivo e turchese, il bianco e il nero o bianco e blu. Per le brune, sono ideali il rosso-arancio e la gamma dei rosa, fino al salmone. Le bionde chiarissime o cenere devono scegliere nelle tonalità dei rosa, del rosso, del verde-blu. Adatti anche nero e blu. Capelli castani e carnagione chiara stannno bene con verde smeraldo, rosso, rosa, tutti i blu fino al viola.
• Chi porta gli occhiali deve fare attenzione a che la montatura non copra mai la linea delle sopracciglia.
• Per la festa dei 18 anni, è adatto il bianco ravvivato da qualche tocco di colore pastello. La danza d’apertura della festa è, di rigore, un valzer.
• Fidanzamento: la cosa migliore è offrire un anello di famiglia, se non ve ne fossero il fidanzato andrà prima da solo dal gioielliere a scegliere un certo numero di anelli alla sua portata, poi tornerà con la fidanzata a farla scegliere tra quelli. L’ufficialità del fidanzamento comporta la scelta della data del matrimonio, da stabilire entro sei mesi.
• Una donna con i sandali non è mai elegante, sconsiglio sempre le dita dei piedi scoperte.
• Per la festa dei 18 anni di Elisabetta de Balkany, figlia di Maria Gabriella di Savoia, venne da Parigi un architetto, Pierre Celeyran: il colore del vestito doveva armonizzarsi perfettamente con gli arazzi di Casa Volpi, a Venezia, dove si svolgeva la festa. Alla fine vennero scelte due tonalità di verde erba, la linea del vestito era tra il classico e il romantico.
• Micol Fontana raccomanda alle giovani spose di essere sempre eleganti anche nell’intimità: niente bigodini, niente crema in faccia, niente pantofole, ma casomai delle babbucce leggerissime, dal tacco appena accennato.