Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 8 febbraio 1997
Tot. Parli come badi
• «Civiltà è avere tutto quello che vuoi quando non ti serve» (Tototarzan).
• «L’educazione tante volte è vigliaccheria» (Totò e Peppino divisi a Berlino).
• «Un uomo di 94 anni non ha bisogno del medico: può morire tranquillamente da solo» (Sua eccellenza si fermò a mangiare).
• «Non ha la febbre? Stia tranquillo, le verrà, le verrà...» (Totò, Vittorio e la dottoressa).
• «Non basta essere artisti, bisogna anche essere podisti» (Totò, Eva e il pennello proibito).
• «Il pazzo intelligente, quando è guarito cosa fa? Finge di essere ancora pazzo» (Il medico dei pazzi).
• «A me i gatti neri mi guardano in cagnesco» (Totò contro i quattro).
• «I ministri passano, gli uomini restano» (Totò, Peppino e la dolce vita).
• «Democrazia significa che ognuno può dire tutte le fesserie che vuole» (Gli onorevoli)
• «Voi siete un attore e io vi ammiro: come uomo e come cane» (Il ratto delle Sabine).
• «Che mani meravigliose che ha! Ma mi dica: sono proprio le sue!»" (Totò, lascia o raddoppia?)
• «Non posso farti fesso perché lo sei già» (Totò contro i quattro).
• «Lei è un cretino, si specchi, si convinca» (Totò le Mokò)
• «A volte, anche un cretino ha un’idea» (Che fine ha fatto Totò baby?).
• «Signori si nasce, cretini si muore» (Signori si nasce).
• «Volere è potere, volare e potare» (Totò al Giro d’Italia).
• «Aristofane è morto? E quando è successo? Duemila anni fa? Dio come passa il tempo!»" (Il ratto delle Sabine).
• «Il tempo è moneta: a che vale spogliarsi la sera se bisogna rivestirsi la mattina?» (L’imperatore di Capri):
• «Signora, lei vuole vedere il bollito? Così, davanti a tutti?» (Totò, Vittorio e la dottoressa).
• «Il diavolo è un borsaro nero delle anime» (Totò al Giro d’Italia).
• «Visto che ho un corpo, ho bisogno di una corpa» (Totò nella Luna).
• «Elena di Troia...Troia...Troia...questo noem non mi è nuovo...» (Totò contro Maciste)
• «Ti voglio ammazzare perché così ti insegno a vivere» (Totò terzo uomo).
• «La fotografia di mio padre stava in tutti i commissariati: era fotogenico» (La legge è legge).
• «Sono vent’anni che lei mi dice di essere un perito, ma non perisce mai! Ma perisca una buona volta!» (Chi si ferma è perduto).
• «Non sono brutto, ma mi arrangio» (Totò contro Maciste).
• «Era un vero aristocratico. Aveva la caserma dei carabinieri privata» (Che fine ha fatto Totò baby?).
• «Malcostume, mezzo gaudio» (Sua Eccellenza si fermò a mangiare).
• «Le scarpe le voglio larghe di dentro e strette di fuori» (Un turco napoletano).
• «Si dice che l’occasione fa l’uomo ladro ma anche per le donne non ci metterei la mano sul fuoco» (Totò).
• «L’imperatore Tiberio, quando era in lutto stretto, andava solo con le schiave negre. Per delicatezza» (L’imperatore di Capri).
• «Io sono turco dalla testa ai piedi, ho persino gli occhi turchini» (Un turco napoletano).
• «Mi sono fermato a 38 anni. Chi me lo fa fare di spostarmi?» (Il tuttofare).
• «L’acne giovanile si cura con la vecchiaia» (Totò).
• «Si dice che l’appetito vien mangiando, ma in realtà viene a stare digiuni» (Totò al Giro d’Italia).
• «La stagione di Totò è passato: siamo al tramonto. Insisti e insisti le mosse del principe comico non ottengono più l’effetto di un tempo» (Mario Gallo, Avanti!, 13/11/1954).