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 2001  gennaio 13 Sabato calendario


Il piccolo libro degli insulti Mondadori

• «Morì pazzo, ma era nato cretino» (Jorge Luis Borges)
• «Ci sono imbecilli superficiali e imbecilli profondi» (Karl Kraus)
• «Sursum merda» (Marcello Marchesi)
• «Date i peli superflui ai poveri» (Marcello Marchesi)
• «Padre nostro che sei nei cieli, restaci» (Jacques Prévert)
• «Io sto morendo, ma quella puttana di Emma Bovary vivrà in eterno» (Gustave Flaubert)
• «E se i giovani fossero tutto fessi? Può capitare, ogni tanto, una generazione di fessi» (Marcello Marchesi)
• «Qualunque idiota può dire la verità. Ma per mentire ci vuole intelligenza» (Baltasar Gracián y Morales).
• «Perché sa, signora, nella mi’ famiglia come cultura ne abbiamo poca, ma come finezza si va nel culo a diversi» (Giorgio Panariello)
• «Hai un piede nella fossa? Lavalo» (Mino Maccari)
• «Un cretino può scrivere un saggio. Ma non viceversa» (Marcello Marchesi)
• «Prima legge del dibattito: non discutere mai con un idiota. La gente potrebbe non notare la differenza» (Arthur Bloch, La legge di Murphy)
• «Tutte le infezioni che il sole succhia da paludi, acquitrini e stagni piombino su Prospero e lo trasformino, palmo palmo, in una malattia vivente» (William Skahespeare, La Tempesta).
• «Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di uno un giornalista» (Karl Kraus).
• «Come fa ad amare la natura dopo tutto quello che gli ha fatto?» (Gino & Michele su Al Bano)
• «Chi sà quante mamme mongole piangono perché hanno un figlio europeide» (Marcello Marchesi)
• «Non gli usciva dalla testa che una fitta forfora di aggettivi» (Leo Longanesi)
• «Marilyn? Quella lesbica?» (Liz Taylor)
• «Ti conosco da prima che tu fossi vergine» (Groucho Marx)
• «Si è fatta così tanti lifting che per leggerle la mano bisogna guardarle le orecchie» (Gialappa’s Band)
• «Gabriele D’Annunzio è un cretino illuminato da lampi di imbecillità» (Ennio Flaiano).
• «Gli italiani. Buoni a nulla, ma capaci di tutto» (Leo Longanesi)
• «Per essere cretini bisogna crederci fino in fondo» (Enrico Vaime)
• «Romina l’hanno chiamata così in omaggio a Roma. Ma dato il suo quoziente d’intelligenza non era più giusto che nascesse a Creta?» (Roberto D’Agostino)
• «Rosy Bindi è più bella che intelligente» (Vittorio Sgarbi)
• «Diffidate delle donne intellettuali: finiranno per rintracciare sempre il cretino che le capisce» (Leo Longanesi)
• «Anime semplici abitano a volte corpi complessi» (Ennio Flaiano)
• «Per giocare a golf non è necessario essere stupidi. Però aiuta» (George Bernard Shaw)
• «Se non è un uomo è una donna che gli somiglia molto» (Boris Makaresco)
• «Non saluto la gente anche se la conosco» (Karl Kraus).
• «Era così cretino che cercava nella Bibbia l’indirizzo di un buon albergo in Palestina» (Leo Longanesi).
• «Dei cretini intelligentissimi: sembra impossibile, ma ce ne sono» (Leonardo Sciascia)
• «Io non le chiedo di perdere la testa per me, ma semplicemente di trovarla» (Mino Maccari)
• «Va’ pensierino» (Roberto D’Agostino su Francesco Alberoni).
• «La carriera dello scrittore italiano ha tre tempi: brillante promessa, solito stronzo, venerato maestro» (Alberto Arbasino)
• «L’uomo comune ragiona. Il saggio tace. Il fesso discute» (Pitigrilli)
• «Sono contrario all’aborto. Uccidere un essere umano prima che nasca è una dimostrazione di impazienza» (Roland Topor).
• «Ogni imbecille tollerato è un’arma regalata al nemico» (Mino Maccari)
• «Lei è un cretino, s’informi» (Totò).
• «La stupidità degli altri mi affascina ma preferisco la mia» (Ennio Flaiano)
• «A volte la donna è un eccellente surrogato della masturbazione. Certo, occorre un sacco di fantasia» (Karl Kraus).