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 2003  dicembre 28 Domenica calendario

Il motto - «Di qualsiasi cosa si tratti, io sono contro» (Groucho Marx, "Horse feathers")

• Il motto. «Di qualsiasi cosa si tratti, io sono contro» (Groucho Marx, "Horse feathers").
• Commiato. «In altre parole, mi stai cacciando fuori?» «Non in altre parole, queste sono le parole esatte» (Jack Lemmon e Walther Mattau, "La strana coppia").
• L’amico. «Nessun uomo può essere amico di una donna che trova attraente: vuole sempre portarsela a letto». «Allora stai dicendo che un uomo può esere amico solo di una donna che non è attraente...» «No, di norma vuole farsi anche quella» (Billy Crystal e Meg Ryan, Harry ti presento Sally).
• «Lei crede all’amore a prima vista?» «Non so, ma certo fa risparmiare un sacco di tempo» (George Raft e Mae West, "Night after night").
• L’innamoramento. «Col mio ex marito c’eravamo innamorati a prima vista. Forse gli dovevo dare una seconda occhiata» (Mia Farrow, "Crimini e misfatti").
• Il corteggiamento. «Quando una ragazza ha meno di ventun anni è protetta dalla legge, quando ha superato i sessantacinque è protetta dalla natura. A qualsiasi età intermedia, è caccia libera» (Cary Grant, "Operazione sottoveste").
• «Eh, il sesso. Anche a me mi hanno rovinato le donne: troppo poche» (Roberto Benigni, "Tuttobenigni").
• Il sesso. «Quanto sei alto?» «Un metro e settantanove, signora» «Lascia stare i metri, parliamo dei centimetri» (Mae West e Cary Grant, "Lady Lou-La donna fatale").
• Il matrimonio. «Io credo che in particolare un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi» (Massimo Troisi, "Pensavo fosse amore invece era un calesse").
• «La sofferenza è l’unica promessa che la vita mantiene» (Aung Ko, "Oltre Rangoon").
• Il desiderio. «In questo mondo ci sono solo due tragedie. La prima è quella di non ottenere ciò che si vuole, la seconda è di ottenerlo» (Stephen Fry, "Wilde").
• La disonestà. «Se gli date la mano, dopo vi consiglio di contarvi le dita» (Un avvocato a proposito del collega imbroglione Walter Matthau, "Non poer soldi... ma per denaro").
• La corruzione. «Ma in questo mondo sono tutti corrotti?» «Non conosco mica tutti...» (Il comunista disilluso Horst Buchholz e il sovietyico Leon Askin, scappato in "Occidente per convenienza personale, Un, due, tre!").
• Il dilemma. «Che dici, vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?» Nanni Moretti, "Ecce bombo").
• La cattiveria. «Quando sono buona, sono molto buona. Ma quando sono cattiva sono ancora meglio» (Mae West, "Non sono un angelo").
• Il pentimento. «L’unica cosa che so è che è meglio pentirsi di quello che si è fatto piuttosto che di quello che non si è fatto» (Tom Segall, "Le strategie del cuore").
• La pigrizia. «Meglio seduti che in piedi... Meglio sdraiati che seduti, meglio addormentati che sdraiati, meglio morti che addormentati” (Eduardo De Filippo esprime la sua filosofia dell’ozio, "A che servono questi quattrini?")
• I problemi. «Tu non puoi avere problemi, Chick, perché li ho presi tutti quanti io in esclusiva: ho assorbito l’intero mercato» (Dustin Hoffman al barista Tom Arnold, "Eroe per caso").
• L’astuzia. «Sii astuto come un cervo» «Che bischerate tu dici? Il cervo non è astuto. Semmai, astuto come una volpe» «Sì, ma la volpe ’un ci ha mica le corna» (Ugo Tognazzi e Renzo Montagnani che, tradito dalla moglie, medita vendetta, "Amici miei atto II").
• La stupidità. «Guarda, sei così imbecille che ai campionati degli imbecilli arriveresti secondo. Come, perché secondo? Perché sei imbecille» (L’agente segreto Walter Matthau alla foto del suo capo Ned Beatty, "Due sotto il divano").
• La musica. «Mulligan, tu non soltanto hai le orecchie di latta, hai le dita di piombo: chi ti ha messo in testa di studiare il piano?» «E’ stato lei” Be’, io ho bisogno di soldi, ma tu che scusa hai?» (Ray Waltson al giovane allievo Tommy Nolan, "Baciami, stupido").
• Gli ideali. «Le cause perse sono le uniche per cui vale la pena di combattere» (James Stewart, "Mister Smith va a Washingon").
• La povertà. «La mia famiglia era talmente povera che che vedevamo anche l’arcobaleno in bianco e nero» (Leonardo Pieraccioni, "Fuochi d’artificio").
• Il mutamento. «Qualcosa doveva cambiare perché tutto restasse com’era prima» (Burt Lancaster, "Il Gattopardo").
• «L’amicizia non è al di sopra di tutto?» «Niente è al di sopra di tutto. Io poi sono contrario all’amicizia: è una combutta tra pochi, una complicità antisociale» (Nino Manfredi e Stefano Satta Flores, "C’eravamo tanto amati").
• «Io dormirò tranquillo, perché so che il mio peggior nemico veglia su di me» (Clint Eastwood a Eli Wallach, che voleva eliminarlo ma è costretto ad accudirlo perché solo lui sa dove è nascosto il bottino, "Il buono, il brutto, il cattivo").
• «Nessun amore vero è eterno» (Jean-Louis Barrault, "La ronde-Il piacere e l’amore").
• L’artista. «Ho l’impressione che tu stia arrossendo, signor grande artista: non riesco a immaginare monsieur Monet che arrossisce» «Monet dipinge paesaggi» (Kate Winslet e Leonardo Di Caprio, che la sta ritraendo nuda, "Titanic").
• «La bellezza è un’eccezione, un insulto al mondo, che è laido. Raramente gli uomini amano la bellezza. La cercano, semplicemente, per paura di sentirne parlare, per tenerla in catene» (Louis Salou, "Amanti perduti").
• La bruttezza. «Tu sei talmente brutto che sembri un capolavoro d’arte moderna» (Il sergente istruttore Lee Ermey alla recluta Vincent D’Onofrio, "Full Metal Jacket").
• La morale. «Tu non hai valori. Tutta la tua vita è nichilismo, cinismo, sarcasmo e orgasmo». «Be’, in Francia, con uno slogan così, vincerei le elezioni» (Caroline Aaron, ebrea ortodossa, al fratello Woody Allen, "Harry a pezzi").
• L’onestà. «Le anime belle, le figurine del presepe, le persone oneste... Ne ho conosciute tante, ed erano tutte come te. Facevano le tue domande... E con voi, il mondo diventa più fantasioso, più colorato... Ma non cambia mai» (il ministro Nanni Moretti a Silvio Orlando, "Il portaborse").
• La bontà. «Che cosa sanno i buoni, se non quello che imparano dagli eccessi di noi cattivi?» (Tony Todd, "Candyman-Terrore dietro lo specchio").
• L’ubriachezza. «L’ultima volta che l’ho visto era ubriaco fradicio, con gli occhi bruciati dall’alcol. Ogni volta che portava la bottiglia alla bocca, non era lui che la beveva: era la bottiglia che gli beveva il cervello» (Will Sampson a proposito di Jack Nicholson, "Qualcuno volò sul nido del cuculo").
• Il corpo. «La questione è: io ho imparato qualcosa dalla vita? Solo che gli esseri umani sono divisi in due: mente e corpo. La mente abbarccia tutte le più nobili aspirazioni, come poesia, filosofia... Ma chi si diverte è il corpo». (Woody Allen, "Amore e guerra").
• «A che serve resistere a una tentazione? Tanto, ce n’è subito un’altra» (Mae West, "Annie nel Klondike").
• «La fortuna bisogna farsela venire» (Renato Salvatori, "Rocco e i suoi fratelli").
• La jella. «Mi vesto a lutto perché sono morto: mi hanno assassinato, spargendo la voce che sono uno jettatore» (Totò, "La patente - Questa è la vita").
• «Tu sei quella cosa schifosa che stava dentro la signora?» «Sì, no... No, la signora è quella cosa schifosa che stava fuori di me (L’esorcista Walter Mattau e il diavolo Roberto Benigni, appena scacciato dal corpo di una grassa parrucchiera napoletana, "Il piccolo diavolo").
• «Non c’è al mondo impurità così impura come la vecchiaia» (Mark Burns, "Morte a Venezia").
• Lo scopo. «Conta ciò che ci sforziamo di ottenre, non ciò che otteniamo» (Gunnar Björnstrand, "Persona").
• Il dilettantismo. «E’ quel che siamo tutti: dilettanti. Non viviamo abbastanza per diventare di più» (Charlie Chaplin, "Luci della ribalta").
• Lo svenimento. «Non svengo mai perché non sono sicura di cadere con grazia, e non annuso i sali perché mi gonfiano gli occhi» (Marlene Dietrich, "Testimone d’accusa").
• Il marito. «Io scesi a compromessi quando scelsi Martin. Insomma, io ne volevo uno bello, alto e piuttosto ricco: rinunciai a tre cose su tre» (Julie Kavner, "Radio days").
• Le ”ultime parole”. «Io non so niente! Se lo sapessi, ve lo direi! Io sono un vigliacco, lo sanno tutti!» (Il soldato Alberto Sordi agli austriaci che stanno per fucilarlo, "La grande guerra").
• una vecchia canzone. Come tutte le vecchie canzoni, mi ricorda qualcosa che non ricordo» (Katharine Hepburn, "Amore fra le rovine").
• Il silenzio. «Prima o poi arriva un tempo che parlare o stare muti è la stessa cosa. E allora è meglio starsi zitti» (Philippe Noiret, "Nuovo Cinema Paradiso").
• La felicità. «Io volevo farti felice» «Quando ci siamo incontrati avevo vent’anni: io ero felice» (Francisco Rabal e Monica Vitti si lasciano, "L’eclisse").
• I politici. «E lei che mestiere fa?» «L’uomo politico» «Neanche a me piace lavorare» (Mae West e Edward Arnold, "Non sono un angelo").
• Il fascismo. «Da quando c’è lui... treni in orario, e tutto in ordine!» «Per fare arrivare i treni in orario, però, se vogliamo, mica c’era bisogno di farlo capo del governo: bastava farlo capostazione» (Un fascista e Massimo Troisi, "Le vie del Signore sono finite").
• L’esperienza. «Le esperienze si possono anche leggere: non c’è bisogno di farle tutte di persona» (Marcello Mastroianni, "Verso sera").
• Il sesso. «E’ stato il più gran divertimento che abbia mai avuto senza ridere» (Woody Allen dopo aver fatto l’amore con Diane Keaton, "Io e Annie").
• «Io ho lottato con la realtà trentacinque anni, dottore, e sono felice di dire che l’ho vinta fuggendola» (James Stewrt allo psichiatra Charle Drake, "Harvey").
• «La disperazione è un narcotico. Culla l’anima nell’indifferenza» (Charlie Chaplin, "Monsieur Verdoux").
• Il giornalista. «Le uniche volte che ti ecciti è quando ti porti il giornale a letto» (Jack Lemmon al suo direttore Walter Matthau, "Prima pagina").
• «Le donne non vogliono mai fare dopo otto secondi quello che sono dispostissime a fare dopo otto giorni» (Jean-Paul Belmondo, "Fino all’ultimo respiro").
• Il suicidio. «Per anni ho pensato di suicidarmi: è stata l’unica cosa che mi ha tenuto in vita» (Robin Williams).