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 1916  maggio 28 Domenica calendario

La guerra d’Italia

(Dai bollettini del supremo comando) Gl’insuccessi dell’offensiva austriaca dal 14 al 22 maggio
16 maggio. – Sulla frontiera del Trentino all’intenso bombardamento della giornata del 14, l’avversario fece ieri (l5) seguire l’attacco con ingenti masse di fanteria contro il tratto del nostro fronte tra Valle Adige e l’Alto Astico. Dopo una prima resistenza, durante la quale furono inflitte al nemico gravissime perdite, le nostre truppe dalle posizioni più avanzate ripiegarono sulle linee principali di difesa.
Lungo tutto il rimanente fronte insino al mare l’attività del nemico si esplicò con intenso fuoco di artiglieria e con attacchi di fanteria di carattere diversivo. Tali le azioni in Valsugana tra Monte Collo e Sant’Anna; nell’Alto Seebach; sulle alture a nord-ovest di Gorizia; sulle pendici settentrionali del Monte San Michele. Ovunque l’avversario venne prontamente respinto.
Più accaniti furono i combattimenti nella zona di Monfalcone ove, dopo alterna vicenda di lotta, l’avversario contrattaccato con successo, lasciò nelle nostre mani 254 prigionieri tra i quali alcuni ufficiali e due mitragliatrici.
Sono segnalate incursioni di velivoli nemici su località della pianura del Basso Isonzo nella notte sul 15: su Venezia e Mestre la sera del giorno stesso; su Udine all’alba del 16: in complesso poche vittime e danni lievissimi.
Una squadriglia di nostri «Caproni» bombardò stamane (16) all’alba la stazione ferroviaria di Ovcia Draga e accantonamenti nemici in Kostanjevica, Lokvica e Segeti, sul Carso. Furono lanciate sui bersagli 50 bombe con risultati efficacissimi. Fatta segno al fuoco di numerose batterie ed assalita da torme di velivoli nemici, la nostra squadriglia ritornava incolume dopo aver abbattuti due velivoli dell’avversario caduti in territorio proprio nei pressi di Gorizia.
17 maggio. – Dal Tonale alle Giudicarie, duelli delle artiglierie.
In Valle Lagarina, dopo intenso fuoco di artiglieria, l’avversario lanciò ieri (16) cinque violenti attacchi contro le nostre posizioni sulle pendici settentrionali di Zugna Torta. Fu ributtato con enormi perdite inflittegli dal fuoco sterminatore di artiglieria e di fucileria. Numerosi cadaveri nemici sono trasportati dalla corrente dell’Adige.
Nella zona tra Valle Terragnolo e l’Alto Astico violenta concentrazione di fuoco di artiglierie di ogni calibro ci indusse ieri (16) a rettificare ancora il nostro fronte abbandonando qualche posizione avanzata. Nel settore di Asiago la notte sul 16 l’avversario tentò insistenti attacchi. Respinto con gravissime perdite, per tutto il giorno restò inattivo.
In Valle Sugana la notte sul 16 e il mattino successivo l’avversario assalì con grande vigore il tratto di fronte tra la testata di Val Maggio e Monte Collo. Fu respinto e contrattaccato. Lasciò nelle nostre mani circa trecento prigionieri, dei quali alcuni ufficiali.
Lungo il rimanente fronte anche ieri (16) tiri insistenti delle artiglierie nemiche e sporadici attacchi diversivi in Valle San Pellegrino, nell’Alto But, su Monte Rosso (Monte Nero), sul Mrzli, nella zona di Tolmino, sulle pendici settentrionali del Monte San Michele, ad est di Selz e di Monfalcone. Furono tutti respinti con gravi perdite per l’avversario, al quale prendemmo circa cento prigionieri.
Velivoli nemici lanciarono bombe su Castel Tesino, Ospedaletto, Montebelluna, Stazione della Carnia e Gemona: qualche vittima e nessun danno.
Una nostra squadriglia lanciò bombe su Dollach e Kotschach, in Valle del Gail, provocando incendi.
18 maggio. – Nella zona dell’Adamello, le nostre truppe fecero ricco bottino di armi, di munizioni e di materiali abbandonati dal nemico ai passi di Topete, di Fargorida. Nella giornata del 17, i nostri alpini estesero la conquista della cresta a nord di Fargorida fino alla zona del Mattarott alle sorgenti del Sarca.
In Valle di Ledro, dopo intenso fuoco di artiglieria durato tutta la notte sul 17, all’alba il nemico attaccò le nostre posizioni sulle pendici di Monte Pari: fu respinto con gravi perdite.
In Valle Lagarina, ieri (17), l’avversario rinnovò con numerose e potenti batterie il bombardamento delle nostre posizioni sulla Zugna Torta; indi lanciò altri cinque violenti attacchi, ributtati ogni volta con perdite sanguinose.
Nella zona tra Valle Terragnolo e Alto Astico, continua ininterrotto il fuoco delle artiglierie nemiche contro le posizioni della nostra linea principale di resistenza. Furono respinti i consueti attacchi diversivi in Valle San Pellegrino e nella zona della Marmolada, al passo di Fedaia (Alto Avisio) e nell’Alto Cordevole.
Sull’Isonzo, attività moderata delle artiglierie. Nel settore di Monfalcone, con brillante contrattacco, le nostre truppe riconquistarono un tratto di trincea rimasto al nemico nell’azione del giorno l5.
19 maggio. – Nella zona dell’Adamello le nostre truppe occuparono la testata dell’Alto Sarca e le contigue alture prendendo al nemico una trentina di prigionieri e facendo un ricco bottino di materiali e di viveri.
Tra il Chiese e l’Adige, intensa azione delle artiglierie.
Nel tratto di fronte tra l’Adige e Valle Terragnolo sgombrammo la posizione di Zugna Torta, che tre giorni di intenso ed ininterrotto bombardamento avevano sconvolto. Due successivi violenti attacchi contro le nostre posizioni a sud di Zugna Torta furono respinti con gravissime perdite per il nemico al quale prendemmo anche prigionieri ed una mitragliatrice.
Nella zona tra Valle Terragnolo e l’Alto Astico l’avversario continuò con numerose batterie di ogni calibro il violento bombardamento della nostra linea di resistenza da Monte Maggio a Soglio d’Aspio. Allo scopo di evitare inutili perdite tale linea fu sgombrata. Le nostre truppe ripiegarono ordinatamente sulle retrostanti posizioni e su di esse si afforzarono. Nella zona di Asiago nessun importante avvenimento.
In Valsugana, dopo intenso fuoco delle artiglierie durato tutta la notte sul 18, all’alba il nemico attaccò le nostre posizioni da Valle Maggio a Monte Collo, ma fu ovunque respinto.
Le nostre artiglierie bombardarono Innichen e Sillian in Valle Drava.
Lungo il rimanente fronte attività delle artiglierie, più intensa su l’Alto But e moderata sull’ Isonzo e al Carso.
La notte sul 18 fu respinto un attacco nemico nella zona di Monfalcone.
Sono segnalate incursioni di velivoli nemici in vari punti della pianura veneta: si ebbero complessivamente un morto, un ferito e danni lievi.
Nostri velivoli bombardarono parchi ed accampamenti nemici nella zona di Folgaria: ritornarono incolumi benché fatti segno al tiro di numerose batterie.
20 Maggio. – Nella zona dell’Ortler piccoli scontri a noi favorevoli.
Fra Adige e Valle Terragnolo furono respinti attacchi in direzione di Marco e lungo la linea ferroviaria. Indi l’avversario riprese il violento bombardamento delle nostre posizioni sul versante settentrionale del Pasubio. Fu anche qui constatato l’uso da parte del nemico di proiettili a pallottola esplodente e di granate producenti gas lacrimogeni.
Nella zona tra Valle Terragnolo e Alto Astico l’offensiva nemica è validamente contenuta dalle nostre truppe. Fu respinto un attacco contro Coston dei Laghi.
Sull’altopiano di Asiago attacchi provenienti da Milegrobe e dal fronte Basson-Busa Verle, benché preparati e sostenuti da fuoco violentissimo delle artiglierie, si infransero contro la salda resistenza delle nostre truppe.
In Valle Sugana situazione invariata.
Lungo il rimanente fronte il nemico disperse il fuoco delle proprie artiglierie senza preciso obbiettivo. Le nostre evitarono di rispondere.
Una vasta incursione aerea fu tentata ieri (19) all’alba dall’avversario in vari punti della pianura veneta. Poche vittime a Cividale e Moraro e quasi nessun danno. Squadriglie nemiche spintesi verso Udine e Casarsa furono ricacciate per il pronto intervento dei nostri aviatori.
21 maggio. – Dallo Stelvio all’Adige, situazione immutata.
In Valle Lagarina l’artiglieria nemica bombardò tutto ieri le nostre posizioni di Coni Zugna. A tarda sera lanciò all’attacco ingenti masse di fanteria che dopo accanito combattimento furono ributtate con enormi perdite.
Contro le nostre linee dal Pasubio a Valle Terragnolo intensa azione delle artiglierie nemiche, controbattute dalle nostre.
Tra Valle Terragnolo e Alto Astico moderata attività delle opposte artiglierie. Continua il rafforzamento della linea di ripiegamento da noi occupata, mentre l’avversario rinsalda a sua volta le posizioni da Monte Maggio a Spitz Tonezza.
Nella zona tra Astico e Brenta continuò ieri il violento bombardamento contro le nostre linee. Nel pomeriggio e in serata seguirono intensi attacchi delle fanterie nemiche contenuti con grande tenacia dalle nostre truppe che inflissero all’avversario perdite gravissime. Alcuni fortini già espugnati dal nemico vennero riconquistati dai nostri dopo furiosi corpo a corpo, prendendo all’avversario un centinaio di prigionieri.
In Valle Sugana il nemico urtò nei nostri posti avanzati che ributtarono l’attacco; indi si raccolsero gradatamente sulla linea dei nostri rincalzi.
Lungo il rimanente fronte, tiri sparpagliati delle artiglierie avversarie. Le nostre sconvolsero le difese nemiche nell’Alto But e dispersero lavoratori sul Calvario e sul rovescio del Podgora.
Piccoli attacchi nemici sul Sabotino e nella zona di Monfalcone furono facilmente respinti.
Velivoli nemici lanciarono qualche bomba su Vicenza, Valdagno, Feltro e Fonzaso. Due morti e quattro feriti: danni lievissimi.
22 maggio. – Nella zona del Tonale e in quella dell’Adamello l’attività delle fanterie condusse a piccoli scontri con esito a noi favorevole.
Tra Garda e Adige azioni delle artiglierie e avvisaglie con nuclei nemici che vennero dappertutto ricacciati.
Contro le nostre posizioni sulla riva sinistra dell’Adige anche ieri (21) intenso bombardamento cui seguì nuovo violento attacco, completamente respinto dai nostri con gravi perdite per le fanterie avversarie. Lungo il rimanente fronte sino all’Astico nessun importante avvenimento.
Tra Astico e Brenta e in Valle Sugana continuò ieri (21), con alterna vicenda, l’attacco nemico, sostenuto da numerose e potenti artiglierie, contro le nostre linee avanzate ad ovest delle Valli Torra (Astico), d’Assa, Maggio e Campello.
In Carnia e sull’Isonzo attività delle artiglierie, più intensa nell’Alto But e nella zona di Monfalcone.
Velivoli nemici lanciarono ieri (21) alcune bombe in Valle Lagarina e in Carnia: qualche vittima e lievi danni. Stamane, durante un’incursione aerea su Portogruaro, un idrovolante nemico fu abbattuto dalle nostre batterie.